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Dolce e Gabbana e i figli dei gay

Una frase di uno dei due stilisti omosessuali sui figli delle coppie gay ha causato un notevole strascico di polemiche

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“Non mi convincono i figli della chimica, i bambini sintetici, uteri in affitto, semi scelti da un catalogo”: queste dichiarazioni di Domenico Dolce, stilista che insieme al collega Stefano Gabbana forma il celebre brand di moda Dolce & Gabbana, uscite sull’ultimo numero del settimanale Panorama, hanno alzato una notevole quantità di critiche.

Due stilisti che, oltre alla professione e al brand, condividono anche il fatto di essere omosessuali, fatto che ha contribuito a scatenare una serie di pesanti critiche verso questa affermazione.

“Come vi permettete di dire che i miei meravigliosi bambini sono sintetici?” ha replicato infatti il cantante britannico Elton John, anche lui omosessuale, e padre di figli nati grazie alla fecondazione in vitro. Lo stesso cantante ha inoltre lanciato l’hashtag #boycottDolceGabbana, invitando dunque a boicottare il marchio dei due stilisti.

A Elton John sono seguite le critiche di numerose altre personalità, come quelle della cantante Courtney Love, che ha dichiarato sul suo account Instagram che ha raccolto tutti i suoi vestiti Dolce & Gabbana e che ha intenzione di bruciarli.

In risposta a queste critiche, Stefano Gabbana ha riferito in una nota ufficiale che i due credono fortemente nella democrazia e hanno detto il loro modo di sentire la realtà senza voler criticare in alcun modo le scelte degli altri.

Domenico Dolce, autore della frase della discordia, invece, ha riferito che è siciliano e cresciuto in una famiglia tradizionale, fatta di una madre, un padre e i figli, e che non per questo vuole criticare l’esistenza di altre realtà.