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Il calendario delle donne sfregiate con l’acido

La campagna Stop Acid Attacks ha realizzato un calendario con le foto delle donne sopravvissute ad attacchi con l'acido

Immagine di copertina

Non si tratta del solito calendario che ritrae supermodelle in costume nelle località esotiche del mondo. Al loro posto, le foto ritraggono alcune delle donne sopravvissute a uno dei peggiori crimini che si possano commettere: l’attacco con l’acido.

Nelle 12 foto, ciascuna delle donne viene ritratta mentre svolge l’attività che sogna di fare nella vita. “L’obiettivo era quello di mostrare i loro sogni,” ha spiegato infatti Rahul Saharan, uno dei tre fotografi che si sono occupati del progetto, al sito Quartz.

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La maggior parte delle donne ritratte nelle foto lavora presso Sheroes’ Hangout, un piccolo bar ad Agra, nel nord dell’India. Sul sito del locale, le donne si definiscono “combattenti coraggiose che camminano con le loro cicatrici” e si fanno portatrici di una nuova ondata di femminismo, che si concretizza nel bar letterario che gestiscono, che vuole essere anche un laboratorio di attivismo, una radio, e uno spazio espositivo, dove opere realizzate da loro vengono messe in mostra.

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L’iniziativa del calendario è stata portata avanti dalla fondazione Chhanv, un ente no-profit che si occupa della riabilitazione delle donne che hanno subito un attacco con l’acido in India, ed è parte della campagna Stop Acid Attacks, nata a Nuova Delhi nel 2013.

Questa mira a costruire un ponte tra le donne sopravvissute e la società, da cui spesso le vittime tendono a isolarsi a causa dei danni arrecati al loro volto. “A causa dell’ignoranza del governo e della società civile, la maggior parte delle sopravvissute non trovano speranza e rimangono emarginate, in solitudine”, si legge sul sito ufficiale della campagna.

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Stop Acid Attacks si propone anche di ricercare e monitorare i casi di attacco con l’acido, e di stilare i dati relativi alla situazione che vivono coloro che sopravvivono. Ogni anno si stima che gli attacchi con l’acido in India siano circa mille, anche se le autorità non forniscono dati ufficiali.