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Ricordando John Belushi

Da Bluto in Animal House a Jake in Blues Brothers, l'attore americano ha un posto scolpito nella storia del cinema

Immagine di copertina

John Adam Belushi è stato uno dei più grandi attori e comici statunitensi a cavallo tra gli anni Settanta e Ottanta.

Nato a Chicago, nello Stato americano dell’Illinois da una famiglia di immigrati albanesi, John dimostra ben presto una spiccata abilità nell’arte della commedia.

Tra il 1975 e il 1979 partecipa con vari sketch al celebre Saturday Night Show (Snl), dove tra le altre cose cementa il suo rapporto con l’attore canadese Dan Aykroyd, che aveva conosciuto a Toronto nel 1974.

Durante questo periodo veste i panni di John Blutarsky in “Animal House”, pellicola cult che inizia il trend cinematografico legato alla vita nelle confraternite universitarie americane.

Nel 1979 Belushi e Aykroyd lasciano Snl per dedicarsi a tempo pieno alla carriera sul grande schermo.

La loro collaborazione regalerà al pubblico “The Blues Brothers”, un film-musical che segna la storia del cinema mescolando alla grande comicità del duo performance musicali da parte di alcune delle icone del rhytm and blues come Ray Charles e Aretha Franklin.

Ma il 5 marzo 1983, all’età di soli 33 anni, il corpo di John Belushi viene ritrovato senza vita in un albergo su Sunset Boulevard, il viale del tramonto losangelino. In corpo aveva quantità copiose di eroina e cocaina. Belushi da anni combatteva con gli spettri dell’alcolismo e della tossicodipendenza.