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Le notizie in pausa pranzo

Il punto su cosa sta succedendo oggi nel mondo

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Isis: la Bbc ha rivelato l’identità del boia “Jihadi John”, noto per aver giustiziato diversi ostaggi dei miliziani. Si tratterebbe di Mohammed Emwazi, 27 anni, nato in Kuwait e cresciuto a Londra, da cui sarebbe partito nel 2012 per unirsi all’Isis in Siria.

Qatar: secondo un’inchiesta del quotidiano britannico Daily Mirror, dal 2010 nel Paese sono morti circa 1.200 operai immigrati nei cantieri per i mondiali di calcio del 2022.

Siria: secondo l’Osservatorio siriano dei diritti umani, negli ultimi tre giorni l’Isis avrebbe caturato circa 220 cristiani assiri nella provincia di Hasakah, nel nordest del Paese.

Egitto: quattro ordigni sono esplosi nella capitale Il Cairo, uccidendo una persona. L’attentato al momento non è stato rivendicato.

Iraq: fonti mediche di Mosul hanno riportato che 46 civili sarebbero morti nei raid della coalizione nella regione.

Italia: il ministero dell’Economia ha ceduto il 5,7 per cento dell’Enel, l’azienda energetica controllata dallo stato. Ora il ministero possiede il 25,5 per cento della società.

Gerusalemme: un incendio doloso ha colpito un centro studi cristiano ortodosso.

Russia: un’indagine della polizia ha rilevato che il crollo del rublo, dovuto alle sanzioni occidentali e al calo del prezzo del petrolio, ha fatto aumentare il costo medio di una tangente a Mosca, aumentata nel 2014 del 37 per cento rispetto all’anno precedente.

Argentina: il congresso ha approvato un disegno di legge per sciogliere i servizi segreti nazionali, sostituendoli con una nuova agenzia controllata dal parlamento. La scelta è stata fatta in seguito all’omicidio del magistrato Alberto Nisman, avvenuto in circostanze ancora non chiarite.

Francia: sono stati rilasciati i giornalisti di Al Jazeera fermati per aver fatto volare un drone a Parigi senza autorizzazione. Diversi media hanno riportato che non avrebbero legame con i voli di droni non autorizzati dei giorni precedenti.

Corea del Sud: la corte costituzionale ha abolito una legge del 1953 che rendeva illegale l’adulterio.

Regno Unito: Jimmy Savile, uno dei più famosi presentatori del Paese morto nel 2011, avrebbe abusato sessualmente di oltre 60 persone tra gli anni Sessanta e gli anni Novanta, secondo un inchiesta del sistema sanitario nazionale.

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