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Cosa è successo oggi nel mondo

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Libia: l’aviazione egiziana ha condotto bombardamenti aerei in collaborazione con il governo libico contro l’Isis nel nordest della Libia: sarebbero circa 50 i morti tra i combattenti dello Stato Islamico. L’attacco è avvenuto in risposta alla decapitazione di 21 cristiani copti decapitati dai miliziani.

Ucraina: nonostante il cessate il fuoco tra esercito governativo e filorussi entrato in vigore il 15 febbraio, continuano gli scontri nell’est del Paese: almeno 5 morti e 21 feriti. Intanto l’esercito regolare ucraino ha detto che non ritirerà l’artiglieria pesante perché i ribelli hanno violato la tregua, attaccando l’aeroporto di Donetsk.

Danimarca: la polizia ha arrestato 2 uomini sospettati di aver aiutato il presunto attentatore danese, già ucciso dalle autorità, che lo scorso weekend ha aperto il fuoco in un incontro sulla libertà di espressione e attaccato una sinagoga. Il 14 e 15 febbraio ci sono state due sparatorie a Copenaghen: 2 morti e 5 feriti.

Italia: il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha detto che prossimamente il Palazzo del Quirinale sarà aperto tutti i giorni al pubblico.

Libia: secondo il premier italino Matteo Renzi, in Libia la situazione è fuori controllo ma non è il momento di un intervento militare e la comunità internazionale ha tutti gli strumenti per intervenire. L’ha dichiarato in un’intervista al Tg5.

Danimarca: il vignettista svedese Lars Vilks, scampato all’attentato di Copenhagen, è stato trasferito in una località segreta. Lo ha annunciato la polizia svedese.

Migranti: 94 migranti sono stati soccorsi a largo delle coste libiche dalla guardia costiera.

Nigeria: l’esercito ha riconquistato le città di Monguno e Marte, nel nordest del Paese, entrambe precedentemente sotto il controllo di Boko Haram.

Camerun: i ribelli di Boko Haram hanno attaccato una base militare vicino alla città di Waza, nel nord del Paese.

Unione europea: il vertice dei Paesi dell’eurozona tenutosi a Bruxelles sul salvataggio della Grecia si è chiuso senza trovare nessun accordo.

Yemen: quattro persone sono morte negli scontri tra ribelli houthi e truppe fedeli all’ex presidente Abd Rabbo Mansur Hadi presso la città di Aden. I ribelli hanno inoltre rifiutato l’invito dell’Onu di ritirarsi dalle sedi istituzionali occupate nella capitale Sana’a.

Ungheria: 200mila persone sono scese in piazza per protestare contro la visita del presidente russo Vladimir Putin nel Paese.

Somalia: il gruppo Shabaab ha ucciso in un attacco quattro dipendenti dell’aeroporto di Mogadiscio, tra cui il direttore.

Liberia: decine di scuole del Paese sono state riaperte dopo sei mesi di chiusura a causa del virus Ebola.

Mozambico: 28 persone sono morte per un’epidemia di colera che ha colpito il nord del Paese.

Marocco: due giornalisti francesi sono stati espulsi dal Paese. Secondo il governo non avevano i permessi per lavorare in Marocco.

Italia: nella mattina un allarme bomba ha tenuto in allerta l’aeroporto di Orio al Serio, presso Bergamo, per alcune ore, finchè l’allarme non è rientrato.

Sudan: il governo ha sequestrato le copie di tredici giornali. Non è chiara la ragione dell’evento, ma si tratta del più grande sequestro di giornali avvenuto nel Paese negli ultimi anni.

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