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Giorno della Memoria per le vittime dell’Olocausto: il programma Aktion T4
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Giorno della Memoria per le vittime dell’Olocausto: il programma Aktion T4

I nazisti e l’eccidio delle persone affette da disturbi neuropsichiatrici

05 Set. 2018

Pochi giorni fa si è celebrato il Giorno della Memoria per commemorare le vittime dell’Olocausto. Se sono tristemente noti i fatti inerenti all’eccidio di ebrei, rom, slavi, omosessuali e dissidenti politici messo in atto da Hitler, è di certo altrettanto dolorosa ma meno conosciuta la storia del “Aktion T4”, il progetto nazista di eliminazione delle persone affette da disabilità e da disturbi neuropsichiatrici.

Almeno 100.000 individui sono stati uccisi da tale programma di sterminio. Il programma fu preceduto da un’attività di indottrinamento mirata a giustificare l’esigenza di sopprimere ogni vita “non degna di essere vissuta” e si concluse con la deportazione e l’omicidio di massa di migliaia di malati.

Molto eloquente a questo proposito il film di propaganda “Opfer der Vergangenheit” in cui vengono presentate le “indegne” vite delle persone ricoverate nei manicomi, o la scena del film “La Vita è Bella” di Benigni in cui viene elogiata la bravura dei bambini tedeschi nel risolvere problemi di matematica come: “Un pazzo costa allo Stato 4 marchi al giorno, uno storpio 4,50, un epilettico 3,50. Visto che la quota media è di 4 marchi al giorno e i ricoverati sono 300.000, quanto si risparmierebbe complessivamente se questi individui venissero eliminati?

Oggi i tempi sono cambiati e le società occidentali hanno assunto una visione dei disturbi mentali fondata sul rispetto degli individui e su un approccio medico-scientifico-riabilitativo. Ad ogni modo, chi è affetto da una malattia mentale vive tuttora spesso una realtà di emarginazione sociale.

È accertato, ad esempio, che le persone affette da disturbi psichiatrici incontrano più ostacoli nel trovare un lavoro o nell’entrare all’università rispetto a persone portatrici di altre forme di disabilità. È inoltre noto che coloro che si prendono cura degli individui con malattia mentale assistendoli nella loro quotidianità (per lo più i familiari dei pazienti) vengono troppo spesso lasciati soli dalle istituzioni, senza un supporto economico-sociale adeguato.

“Pericolosità”, “inguaribilità”, “incomprensibilità”, “improduttività” e “irresponsabilità”: sono questi i 5 pregiudizi che secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità impediscono nei Paesi occidentali l’accesso ottimale ai processi terapeutici, emancipativi e riabilitativi per chi soffre di una malattia mentale.

Usiamo il Giorno della Memoria anche per questo: per ricordare che anche la più crudele e subdola delle malattie non rende una vita “indegna di essere vissuta”, per ricordare quelle persone che sono state uccise ingiustamente ieri e per non abbandonare quelle persone che ancora oggi vengono emarginate a causa della propria salute mentale.

@savebers

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