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Cosa è successo oggi nel mondo

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Oggi, come ogni 27 gennaio, si celebra il giorno della Memoria, la giornata internazionale in cui si commemorano le vittime dell’Olocausto. Il 27 gennaio 1945 le truppe sovietiche liberarono il campo di concentramento di Auschwitz.

Isis: in un nuovo video, i miliziani lanciano un ultimatum a Giappone e Giordania. Qualora non sarà liberata nelle prossime 24 ore Sajida al Rishawi, condannata a morte per un attentato compiuto ad Amman nel 2005, saranno decapitati il giornalista giapponese Kenji Goto Jogo e il pilota giordano Muadh Kasasbe, entrambi ostaggi dell’Isis.

Yemen: i ribelli houthi hanno liberato Ahmed Aead bin Mubarak, capo di gabinetto del presidente, che era stato sequestrato lo scorso 17 gennaio.

Italia: 47 persone sono state condannate a una pena complessiva di 150 anni e 10 mesi nel processo agli attivisti No Tav per gli scontri al cantiere di Chiomonte del giugno e luglio 2011. Sei persone, invece, sono state assolte.

Libia: l’Isis ha rivendicato un attacco contro un hotel di Tripoli, uccidendo tre agenti di sicurezza con un’autobomba e almeno altre cinque persone. Alcuni uomini armati si sono barricati nell’albergo con alcuni ostaggi. La polizia ha circondato l’edificio.

Grecia: il premier Alexis Tsipras ha presentato la lista dei ministri del suo nuovo governo. Il principale ministero, quello dell’Economia, va a Yanis Varoufakis, economista 53enne greco-australiano che ha descritto le politiche di austerità come “una vera e propria crisi umanitaria”.

Sud Sudan: una milizia locale ha liberato 280 bambini soldato nell’ambito di un accordo con il governo volto a liberare tremila combattenti minorenni. L’ha reso noto l’Unicef.

Ucraina: l’Unione europea ha chiesto ai ministri degli Esteri dei Paesi membri di prendere in considerazione nuove misure, comprese ulteriori sanzioni contro la Russia, per cercare di arginare la ripresa delle attività militari nell’est del Paese.

Israele: secondo fonti militari due missili provenienti dalla Siria sarebbero stati lanciati contro le alture del Golan. In risposta Israele avrebbe sparato verso la Siria. Le stazioni sciistiche del monte Hermon sarebbero state evacuate.

Kosovo: seconda giornata di proteste a Pristina dopo il passo indietro del governo nell’acquisizione del complesso minerario di Trepca.

Francia: quattro persone, due delle quali di ritorno dalla Siria, sono state arrestate a Lunel, nel sud della Francia, in un’operazione contro le reti jihadiste presenti nel Paese.

Somalia: Zakariya Ismail Hersi, ex capo dei servizi segreti di Al Shabaab, ha annunciato di aver abbandonato il gruppo. Si è consegnato alle autorità somale lo scorso dicembre.

Messico: migliaia di persone sono scese in piazza a Città del Messico per chiedere maggiori indagini sui 43 studenti scomparsi nella città di Iguala il 26 settembre 2014.

Mali: tre persone sono morte durante le proteste contro la missione Onu nella città di Gao.

Italia: il Senato ha approvato la nuova legge elettorale con 184 voti favorevoli. Hanno votato a favore il Pd, Forza Italia, il Nuovo Centrodestra e l’Udc, mentre hanno votato contro il Movimento 5 Stelle, Sel, la Lega Nord e il Gal. Alcuni senatori del Pd non hanno partecipato alla votazione.

Spagna: è salito a 11 il numero di vittime in seguito all’incidente avvenuto ieri nella base Nato di Los Llanos.

Filippine: il capo delle forze speciali del Paese, che ha gestito l’operazione in cui sono morti oltre 40 poliziotti il 25 gennaio, è stato sospeso dal proprio incarico.

Italia: dieci parlamentari hanno lasciato il gruppo del Movimento 5 Stelle. Dall’inizio della legislatura sono stati 36 ad abbandonare il gruppo, alcuni per scelta altri perché espulsi.

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