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Charlie Hebdo: la polizia francese ha identificato i responsabili dell’attentato alla redazione del giornale satirico che ha provocato 12 morti e almeno 11 feriti.

Si chiamano Said e Cherif Kouachi, 32 e 24 anni, franco-agerini. Sono stati riconosciuti grazie alla carta d’identità ritrovata nella Citroen C3 abbandonata dagli attentatori durante la fuga alle porte de Pantin, a Parigi. 

Cherif era già stato arrestato e condannato nel 2008 per la sua attività di reclutamento di combattenti stranieri da inviare in Iraq. Si è costituito invece il diciottenne senza dimora Hamyd Mourad, che guidava la macchina degli attentatori. (Reuters)

Charlie Hebdo: cinque grandi quotidiani europei (il francese Le Monde, il britannico The Guardian, il tedesco Süddeutsche Zeitung, l’italiano La Stampa, lo spagnolo El País e il polacco Gazeta Wyborcza) hanno pubblicato questa mattina un editoriale congiunto contro l’attacco alla libertà di stampa e ai valori europei. Migliaia di persone sono scese in piazza poche ore dopo la strage in segno di solidarietà.

Italia: dopo la notizia della strage compiuta a Parigi nella sede del quotidiano satirico Charlie Hebdo, massima allerta. Il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, ha convocato il Comitato di analisi strategica Antiterrorismo. (Ansa)

Stati Uniti: secondo il dipartimento di stato americano, la Palestina “non è uno stato sovrano” e quindi non ha il diritto di entrare a far parte della Corte penale internazionale. L’ingresso alla Corte penale internazionale è previsto per il primo aprile. (Reuters)

Camerun: il capo di Boko Haram, in un lungo messaggio video, ha minacciato Paul Biya, il presidente del Camerun. (Ansa)

Sri Lanka: i cittadini votano alle elezioni in un tête-à-tête che vede il presidente Mahinda Rajapaksa contro uno dei suoi ex alleati, Maithripala Sirisena. (Bbc)

Paraguay: il leader del movimento Armed Peasant Association (ACA), gruppo ribelle della sinistra paraguaiana, Albino Jara, è stato ucciso in una sparatoria. (Bbc)

Cuba: il Paese ha rilasciato tre detenuti, mantenendo l’impegno preso con gli Stati Uniti di liberare 53 persone, considerati prigionieri politici. (Reuters)

Uganda: l’esercito statale ha confermato che un alto comandante del ribelli dell’Esercito di Resistenza del Signore (LRA) è stato preso in custodia dalle forze statunitensi. (Bbc)

Canada: il Paese promette di accettare 13mila rifugiati in più dalla Siria e dall’Iraq. (Globe)

 

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(A cura di Laura Lisanti e Caterina Michelotti)