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Cosa succede ad Haiti

L'opposizione e una parte del Paese chiedono le dimissioni del presidente, che rinvia le elezioni da più di tre anni

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Haiti sta attraversando un periodo di forte instabilità politica.

Nelle ultime settimane l’opposizione al governo ha più volte chiesto le dimissioni del presidente Michel Martelly, che ormai da più di tre anni sta rinviando le elezioni governative e locali.

In sostegno alle richieste dell’opposizione, migliaia di manifestanti sono scesi a più riprese per le strade della capitale Port au Prince per chiedere le dimissioni del governo e nuove elezioni.

In risposta alle pressioni dell’opposizione, Martelly ha sacrificato il suo primo ministro, Laurent Lamothe, destituendolo dalla sua carica. Ha quindi nominato l’attuale ministro della salute Florence Duperval Guillame primo ministro ad interim, per poi sostituirla dopo 5 giorni con l’ex sindaco di Port au Prince Paul Evans.

Dopo aver cancellato le elezioni governative che si sarebbero dovute tenere lo scorso autunno, Martelly non ha ancora chiarito quando gli haitiani saranno chiamati alle urne per eleggere un nuovo governo. Il suo mandato scadrà il 12 gennaio 2015.

In assenza di elezioni, la legislatura verrà automaticamente sciolta e Martelly continuerà a coprire la carica di presidente per decreto. L’opposizione ha accusato Martelly di voler riportare Haiti sotto un regime dittatoriale.

Nel corso dell’ultimo secolo Haiti ha subito tre dittature e due invasioni statunitensi. Nel 2010 la capitale è stata distrutta da un terremoto che ha ucciso più di 200mila persone, a cui è seguita una forte epidemia di colera.

Haiti è considerato uno tra i Paesi più poveri al mondo.