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Storie da 2014

Ci sono otto temi che secondo noi del Post Internazionale sono significativi per l'anno che volge al termine: dovreste conoscerli

Immagine di copertina

Nel 2014 sono successe molte cose: dall’avanzata dell’Isis alla crisi ucraina, passando per il conflitto di Gaza, Mafia Capitale e il dibattito sull’immigrazione in Italia.

Le abbiamo raccontate quasi tutte, sempre nel modo che più ci caratterizza: offrendo storie, inchieste, reportage e traduzioni oppure spiegando cosa stava accadendo, senza giri di parole.

Ci sono alcune di queste cose però che vogliamo ricordare e segnalarvi, e che noi di The Post Internazionale pensiamo siano significative per l‘anno che volge al termine.

Anche se non avete seguito diligentemente tutte le principali storie del 2014 – come per esempio che cos’è l’Isis, come si finanzia e cosa vuole, che a primo impatto può sembrare un tema di politica internazionale non alla portata di tutti -, leggendo questa nostra raccolta non avete bisogno di particolari letture preliminari o conoscenze approfondite.

Quello che dovreste sapere per il 2014 lo trovate qui, con storie fruibili da tutti, raccontate in presa diretta, e uno stile semplice e chiaro, che partono dal particolare e fanno emergere il quadro generale delle cose, mettendo i fatti sempre prima delle opinioni, senza giri di parole.

Tra i reporter che hanno scritto le Storie da 2014 su The Post Internazionale: Giulio Gambino, Stefano Mentana, Davide Lerner, Lorena Cotza, Ludovico Tallarita, Alessandro Albanese Ginammi, Gian Maria Volpicelli, Maria Dolores Cabras, Andrea de Franciscis & Maria Tavernini (India), Laura Stahnke (Haiti), Lorenza Geronimo (Lussemburgo), Noorjahan Akbar (Afghanistan), Benedetta Argentieri (Stati Uniti), Priyanka Gupta (Qatar), Noam Sheizaf (Israele) e Álvaro P. Guzmán Bastida (Spagna).

Anche: Susan Dabbous, Matteo Colombo, Anna Ditta, Massimiliano Salvo, Dario Sabaghi, Giulio Alibrandi, Caterina Michelotti, Giovanna Loccatelli, Filippo Poltronieri, Sabika Shah Povia e Giorgio Ferrari (in fondo alcuni tra gli altri collaboratori).

—— OTTO ARGOMENTI DA TENERE A MENTE

1) Il conflitto di Gaza (qui tutto); “abbiamo costruito due enormi prigioni, West Bank e Gaza, 3.5 milioni di persone condannate all’ergastolo” (link); la differenza tra bambini israeliani e palestinesi; “sono stufo di sentire che la guerra su Gaza è giustificata dal principio di legittima difesa, questo è falso” (Lerner); poi link, link e per gennaio un altro link.

2) La guerra all’Isis (cos’è lo Stato Islamico, senza giri di parole; link; e tutti gli approfondimenti e le notizie più in generale sull’Isis)

3) Tutte le persone vittima degli attacchi con l’acido: le donne indiane che si sono ribellate alla violenza, quelle sfregiate in Iran, il salone di bellezza che offre lavoro a chi è stato attaccato con l’acido, e anche questo link.

4) La rivoluzione dell’ombrello di Hong Kong, le proteste, il punto di fine settembre (e di nuovo a dicembre), un video ripreso dall’alto.

5) Il sesso: proibito in Iran, il business delle prostitute in Spagna, il terzo sesso, le studentesse americane che per pagarsi gli studi offrono prestazioni sessuali in cambio di denaro e la vita di un ginecologo in Afghanistan. Se sei donna e rimani incinta fuori dal matrimonio in Marocco, per la legge sei considerata una prostituta (link). Poi uno tra i video più visti e questo link.

6) Combattere Cosa Nostra facendo informazione: a Castelvetrano, la città del boss Matteo Messina Denaro, nessuno ha mai denunciato le estorsioni da parte di Cosa Nostra — ora una donna lo ha fatto per prima; tutti lo chiamano “scassa minchia”, è uno dei 2 giornalisti italiani fra i “100 eroi dell’informazione” nel mondo; poi linklink, link.

7) Parlare di immigrazione: quanto costano davvero gli immigrati?; il viaggio di un immigrato per raggiungere l’Italia; i morti nel Mediterraneo nel 2014; “tu c’hai idea quanto ce guadagno sugli immigrati?”, Roma criminale; poi link e link.

8) L’ultimo mandato di Pepe Mujica, il presidente dell’Uruguay che governa il suo Paese in ciabatte, vive in una fattoria, gira in maggiolino e guadagna 800 euro al mese (per scelta). In cinque anni ha legalizzato aborti, consumo di marijuana e ridotto la povertà nel Paese.  

In questi giorni, fino all’inizio del 2015, ricondivideremo anche alcuni tra gli articoli pubblicati su questi temi e non solo.

(Nella foto qui sotto: una donna cinese incinta. Reuters/Carlos Barria)


—— GLI EVENTI PRINCIPALI DEL 2014 (in ordine cronologico):

GENNAIO – FEBBRAIO – MARZO

Il Polar Vortex, uno fra gli inverni più freddi negli Stati Uniti (gennaio); Facebook compra Whatsapp per 19 miliardi di dollari (febbraio).

La diffusione del virus Ebola (febbraio: Rose Komone è stata la prima a riuscire a sconfiggere la febbre emorragica; 75 per cento delle vittime sono donne; io sono liberiana, non un virus, il caso sospetto in Italia e anche questo, il più grande centro contro l’ebola e infine qua).

Le olimpiadi invernali di Sochi, in Russia (febbraio: speciale liveblog o anche questo post e questo link). Il Belgio è il primo Paese al mondo a legalizzare l’eutanasia (febbraio).

L’elezione del più giovane presidente del consiglio italiano Matteo Renzi (febbraio: come aveva reagito la stampa estera, poi questo post, e da rottamatore a riformatore, è questione d’età, tutti i numeri del governo Renzi, per veri appassionati dei numeri (Mentana) e Matteo il pragmatico.

La crisi in Ucraina (cominciata a febbraio: cosa succede a Kievl’Europa è sull’orlo di una guerra, gli scontri in Ucraina, l’inizio del campionato di calcio sotto la guerra, il punto a settembre, il nuovo parlamento filo-occidentale di fine ottobre, la fine della tregua, questo link e quest’altro).

Il volo della Malaysia Airlines MH370 scomparso nel sudest asiatico (marzo); il referendum in Crimea (marzo: l’uomo di Putin per annetterla, la Crima come Las Vegas oppure Finlandizzare Kiev o anche la verruca sul naso di Putin e infine questo link).

(Nella foto: un chilo di carote in Venezuela a ottobre ha raggiunto il prezzo di 19 dollari e 5 centesimi. Il fotoreporter della Reuters Carlos Garcia Rawlins ha documentato i prezzi surreali dei prodotti venezuelani – link – a causa della crisi economica)

APRILE – MAGGIO – GIUGNO 

Il caso delle 276 studentesse nigeriane rapite in Nigeria da Boko Haram (aprile: come stanno? e soprattutto cos’è Boho Haram?); il naufragio del traghetto Sewol in Corea del Sud (aprile); la canonizzazione di Papa Giovanni XXIII e Papa Giovanni Paolo II (aprile).

Le elezioni in India (aprile-maggio: una grande democrazia esclusiva e poi vale la pena chiedersi chi è il nuovo premier indiano?); comincia l’offensiva dell’Isis (giugno: tutti gli articoli e gli approfondimenti sullo Stato Islamico); i mondiali in Brasile (giugno: due Papi in finale al mondiale, le 5 vittorie più nette di sempre ai mondiali, Germania campione del mondo, ricordando le semifinali e i quarti di finale, e poi il calcio unisce il Belgio diviso? Infine, questo link, quest’altro, poi questolink).

(Nella foto: l’aurora boreale in Norvegia. Reuters/Yannis Behrakis)

LUGLIO – AGOSTO – SETTEMBRE

Il conflitto tra Israele e Gaza (luglio: tutti gli articoli e gli approfondimenti sul conflitto); il volo MH17, anche questo della Malaysia Airlines, viene abbattuto da un missile in Ucraina (luglio: “Putin, grazie per aver ucciso mia figlia“); un volo cade in Mali (luglio).

I Khmer Rossi hanno commesso crimini contro l’umanità e per questo sono condannati all’ergastolo (agosto: vivere con Pol Pot); la prima visita di Papa Francesco in Asia, la prima di un Pontefice da 25 anni a questa parte (agosto).

Cominciano le proteste di Ferguson (ad agosto: ripercussioni a New York, e anche qui, poi l’abbraccio tra un ragazzino di colore e un poliziotto bianco a Portland, le ultime parole degli afroamericani prima che venissero uccisi, infine questo link e quest’altro link).

Gli Stati Uniti cominciano un’offensiva aerea nel nord dell’Iraq contro l’Isis (agosto: tutti gli approfondimenti e gli articoli sullo Stato Islamico).

Il referendum per l’indipendenza in Scozia (settembre: riepilogo nel nostro liveblog, il reportage dalla Scozia di Davide Lerner e infine il referendum scozzese spiegato con un video); le proteste di Hong Kong (settembre: la rivoluzione dell’ombrello, il punto di fine settembre, quello di inizio dicembre, un video delle manifestazioni ripreso da un drone); i giochi asiatici in Corea del Sud (settembre).

Gli Stati Uniti e alcuni Paesi arabi cominciano un’offensiva aerea contro l’Isis anche in Siria (settembre: tutti gli approfondimenti e gli articoli sullo Stato Islamico, compreso questo sui musulmani che si schierano contro l’Isis).

(Nella foto: un combattente curdo peshmerga lancia un colpo di mortaio in direzione Zumar, una città in Iraq sotto il controllo dell’Isis. Reuters/Ahmed Jadallah)

OTTOBRE – NOVEMBRE – DICEMBRE 

La beatificazione di Papa Paolo VI (ottobre); le proteste in Burkina Faso (ottobre: spiegate senza giri di parole); le elezioni di metà mandato negli Stati Uniti (novembre: riepilogo nel nostro liveblog e una frase da sapere: “…gli americani hanno espresso chiaramente il loro pensiero: vogliono l’aumento del salario minimo, la legalizzazione della marijuana e l’accesso all’aborto. Venendo rappresentati dai Repubblicani. Interessante…”, Ben Casselman).

La missione Rosetta (novembre: senza giri di parole e un video cartone animato); un nuovo caso di peste. In Mozambico. Nel 2014. (novembre).

L’astronauta italiana Samantha Cristoforetti in orbita (novembre: foto, un’altra foto e il diario di bordo con tutti gli aggiornamenti, compresi gli auguri di Natale dallo spazio, con un video); il 25° anniversario del muro di Berlino (novembre: un muro di luce bianca e 8mila palloncini al posto di quello che fu il muro, il video).

Gli accordi commerciali segreti tra Europa e Stati Uniti (novembre: prima spiegati senza giri di parole, poi un’inchiesta in co-pubblicazione con Al Jazeera America.

Il nuovo piano di Obama per l’immigrazione (novembre); il rapporto ufficiale del Senato americano sull’utilizzo delle tecniche di tortura durante gli interrogatori condotti dalla Cia dopo gli attacchi dell’11 settembre (dicembre).

L’annuncio della normalizzazione delle relazioni diplomatiche tra Cuba e Stati Uniti (dicembre: senza giri di parole); l’attacco da parte di un comando di Taliban in una scuola di Peshawar, in Pakistan, uccide almeno 132 studenti (dicembre: qui la scuola il giorno dopo l’attacco).

(Nella foto qui sotto: bambini palestinesi in festa dopo la tregua di agosto che ha messo fine al conflitto con l’esercito israeliano. Reuters/Suhaib Salem)

 

—— FOTOGRAFIE (qui tutte insieme)

1) Dentro un bordello del Bangladesh

2) Viaggio nei manicomi afghani 

3) Donne che hanno fatto la storia 

4) Il ritorno a scuola 

5) Cento anni di Leica 

6) Storie di un fotografo

7) Il tramonto su Gaza 

(Nella foto qui sotto: una ragazza yazida, fuggita dalla guerra in Iraq, lungo il confine iracheno-siriano di Fishkhabour. Reuters)

—— MAPPE (qui la gran parte)

1) Dove si trova lavoro in Europa (mappa in aggiornamento)

2) Chi controlla cosa mangiamo 

3) I più ricchi d’Europa 

4) Il consumo di alcol nel mondo

5) Il riciclaggio dei rifiuti in Europa 

(Nella foto qui sotto: Yazidi in fuga dalle violenze dell’Isis verso il confine siriano. Reuters/Rodi Said)

—— EUROPEI 

1) Dal 1987 sono un milione i bambini nati come diretta conseguenza dell’avviamento del programma Erasmus 

2) Dove si vive meglio in Europa 

—— LONG-READDa leggere con più calma, riprese dal web o in co-pubblicazione

1) L’ospedale degli orrori 

2) Lo psichiatra dei Talebani 

3) Un figlio pedofilo 

4) Un uomo sente i colori

5) In Namibia la sterilizzazione forzata vìola il diritto alla maternità e comporta un grave trauma psicologico per le donne sieropositive 

(Nella foto qui sotto: fenicotteri alla riserva naturale Fuente de Piedra, vicino Malaga, nel sud della Spagna. Reuters/Jon Nazca)

6) Bambine-ragazzo a Kabul: in una società fortemente maschilista, le donne afghane obbligano le figlie a vestirsi da maschi. Per essere considerate alla pari

7) Il peso di uno stupro: una studentessa violentata sessualmente ha deciso che andrà in giro con un materasso finché il suo aggressore rimarrà libero 

8) Il villaggio indiano che ha vinto la sua sfida contro la Coca-Cola 

9) La protesta dei reggiseni 

10) Rimanere vergini per essere libere: vivono come fossero uomini per essere accettate nella società. Sono le donne burrnesha, le vergini giurate dell’Albania

(Nella foto: l’ex presidente afghano Hamid Karzai dopo aver stretto la mano con l’omologo cinese Xi Jinping. Reuters)

11) Scuole divise a metà: in 54 scuole della Bosnia ed Erzegovina esiste ancora un ferreo regime di segregazione etnica 

12) Gli ippopotami di Pablo Escobar 

13) Trans in Iran 

14) La vita di un ginecologo in Afghanistan 

15) Recluse durante il ciclo mestruale: in Nepal è molto diffusa la pratica del Chaupadi, nonostante sia stata ufficialmente abolita nel 2005

(Nella foto: una donna birmana con i suoi gemelli, che sono gravemente malnutriti. Reuters/Minzayar)

16) Anche gli uomini dovrebbero portare il velo 

17) Una lettera per il mio molestatore

18) Quando Mah Gul è stata decapitata 

19) Test di verginità per le poliziotte: in Indonesia la pratica è stata formalmente abolita nel 2010, ma tutt’oggi le giovani reclute vengono sottoposte a esami umilianti

20) Lo sport dei nuovi italiani: l’Italia ha bisogno di un gioco ancora di nicchia per progredire e adattarsi ai cambiamenti del mondo globale

(Nella foto: l’attrice Kristen Bell con Ryan Hansen e Jason Dohring alla presentazione di “Veronica Mars”, Hollywood. Reuters)

21) La carovana migrante 

22) I migranti fantasma: chi un tempo ambiva a trasferirsi in Italia, oggi la vede solo come una tappa intermedia. Per poi andare altrove 

23) Una etiope a Roma

24) A Mineo, in Sicilia, c’è una squadra di calcio composta da 25 migranti 

25) Il viaggio dei migranti al contrario: da Lampedusa fino all’Africa nera, il fotografo Giovanni Cobianchi ha percorso a ritroso la via che porta i migranti in Italia

(Nella foto: un matrimonio ebraico ortodosso a Gerusalemme, in Israele. Reuters/Ronen Zvulun)

(Nella foto sotto: un agente in tenuta anti-sommossa vicino a un camion di banane, nel mercato di Kalerwe, sobborgo di Kampala, in Uganda. Reuters/Edward Echwalu)

(Nella foto sotto: un soldato israeliano cammina nei campi intorno al Kibbutz Nahal Oz, poco fuori dalla Striscia di Gaza. Reuters/Yannis Behrakis)

Collaboratori: Marina Calculli, Azzurra Meringolo, Eleonora Cosmelli, Marta Vigneri, Ambra Montanari, Guendalina Maria Anzolin, Jessica Cimino, Elena Prodi, Silvia Di Cesare, Laura Lisanti, Matteo Anastasi, Emanuela Barbiroglio, Diego Maiorano, Elsa Pasqual, Laura Ballerini, Bianca Senatore, Matteo Garavoglia, Maria Giulia Trombini, Simone Gambino, Federica De Angelis, Giacomo Falchetta, Eleonora Cortopassi, Giovanna Girardi, Giulia Alfieri, Arianna Faraco, Nicola Sbetti, Michele D’Alessio.