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La Giornata mondiale contro l’AIDS

Il primo dicembre si celebra in tutto il mondo il giorno per combattere la sindrome da immunodeficienza acquisita

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Il primo dicembre è la giornata mondiale contro l’AIDS.

Secondo l’Organizzazione mondiale per la sanità, alla fine del 2013 nel mondo si contavano 35 milioni di persone in vita affette dal virus dell’HIV.

A livello globale, il numero dei nuovi contagi nel 2013 è stato di 2.1 milioni, una cifra calata del 38 per cento rispetto al dato per il 2001. Durante lo stesso periodo di tempo, è diminuito del 58 per cento anche il numero dei contagi relativi ai bambini, che nel 2013 sono stati circa 240 mila.

Tuttavia, in Europa, il numero di persone che hanno contratto il virus dell’HIV nel 2013 è il più alto di sempre: 136mila. Rispetto ai dati del 2004, si è verificato un aumento dell’80 per cento.

La maggior parte dei contagi, 105mila, si sono verificati nella regione a cavallo tra l’Europa orientale e l’Asia centrale. Negli stati che fanno parte dell’Unione Europea e dello Spazio Economico Europeo, i nuovi casi di HIV sono stati oltre 29mila.

In Italia il numero dei nuovi contagi è rimasto relativamente stabile rispetto agli anni precedenti: ne sono stati registrati 3.806. In aumento quelli causati da relazioni sessuali tra uomini, che costituiscono quasi la metà dei contagi registrati nel Paese, nel 2013.

A destare preoccupazione è anche il fatto che in Italia la maggior parte delle diagnosi di positività al virus dell’HIV viene effettuata con molto ritardo, il che significa che nel lasso di tempo tra il contagio e il riscontro da parte dei medici il sistema immunitario della persona in questione viene danneggiato in maniera considerevole.

In Italia quasi l’84 per cento dei contagi avviene a causa di rapporti sessuali non protetti, il 72 per cento delle persone diagnosticate sono di sesso maschile e la fascia d’età più a rischio è quella tra i 25 e i 29 anni.

Nel video qui sotto, Wyndham Maed, un ragazzo americano di Saugatuck, una cittadina nello stato del Michigan, rivela pubblicamente per la prima volta di essere positivo all’HIV.

Il suo messaggio è indirizzato a chi, come lui, è sieropositivo e vuole far capire che esistono diverse ragioni per andare avanti anche dopo la diagnosi del virus.