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Il paese dove le case costano 1 euro

A Gangi, in Sicilia, venti abitazioni vengono vendute a un euro per sostenere la crescita del paese

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Sulle più importanti guide turistiche non c’è una pagina dedicata a Gangi. Eppure, quando Dave Seminara è arrivato per la prima volta nel paese siciliano se ne è subito innamorato.

Il comune, di circa 7 mila abitanti, si trova in provincia di Palermo e sorge sul pendio di una collina circondata dalle Madonie. È a Gangi che nel 1880 nacque il nonno di Dave, Carmelo Seminara, che poi decise di immigrare negli Stati Uniti nei primi anni del Novecento.

Arrivato in Sicilia per visitare il luogo di origine della sua famiglia paterna, Dave è rimasto incantato dalle case in pietra che si arrampicano sulla collina, dalla ripida salita che conduce al centro storico, dall’antichissima Chiesa madre che sorge nella piazza del paese e dalla fitta nebbia che la sera avvolge Gangi trasformandola in un luogo misterioso.

Dave è rimasto colpito anche da quello che a Gangi non c’è: nessun ristorante, internet caffè, galleria d’arte, hotel, enoteca, ufficio di informazione turistica, bancarella di souvenir o qualsiasi altra attività che si rivolga a coloro che non vivono nelle immediate vicinanze.

Negli ultimi decenni, complice l’alto tasso di disoccupazione e l’emigrazione che spinge sempre più persone a spostarsi verso il nord Italia, Gangi ha registrato un calo demografico lento ma costante, come accade sempre più spesso in numerosi paesi del sud Italia. L’inevitabile conseguenza è che sempre più case sono rimaste vuote.

Per arginare il declino della città, nel 2011 il sindaco e la giunta comunale hanno preso l’iniziativa di mettere in vendita venti case disabitate in paese al prezzo simbolico di 1 euro. All’inizio la notizia ha avuto poca risonanza all’estero, ma di recente è stata riportata anche dal Washington Post.

Da questa estate, circa 150 potenziali acquirenti sono arrivati a Gangi. “C’erano inglesi, francesi, australiani, americani e brasiliani. Molti dei brasiliani sono siciliani di seconda generazione e vogliono ritornare”, ha detto la consulente immobiliare Marie Wester.

Almeno 50 persone hanno fatto formalmente richiesta per l’acquisto degli immobili. Ora il tempo è scaduto e presto i futuri proprietari delle case di Gangi dovrebbero essere annunciati. Secondo le stime, gli acquirenti avrebbero bisogno di investire circa 40mila euro per ristrutturare le case.

Gli interessati hanno anche dovuto comunicare le loro idee per lo sviluppo del paese. “Il comune ha voluto dare la priorità alle persone che possono fare davvero qualcosa per Gangi, quindi in ogni richiesta gli acquirenti hanno dovuto specificare quello che avrebbero apportato acquistando casa,” ha spiegato Marie Wester, la quale ha presentato le proposte dei suoi clienti alle autorità locali.

Tra le proposte c’erano l’idea di aprire un Bed and Breakfast, una scuola di cucina internazionale e persino un set cinematografico.

Gangi non è la prima città disposta a vendere case molto al di sotto del loro valore reale. A Detroit, dopo la crisi finanziaria del 2008, vennero messe in vendita proprietà per una cifra massima di 500 dollari.

Una casa in Florida è stata messa in vendita per un 1 dollaro lo scorso novembre, ma tra le condizioni era inclusa una clausola per cui l’acquirente avrebbe dovuto investire almeno 130mila dollari.

Altrove, i proprietari hanno cercato di vendere interi villaggi: all’inizio di quest’anno, il villaggio spagnolo di Esblada era in vendita per 360mila dollari, mentre 14 case italiane in pietra e legno erano state messe in vendita su eBay per 330mila dollari.

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