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Cosa è successo oggi nel mondo

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Italia: la corte di giustizia dell’Unione europea ha detto che il sistema delle supplenze italiano vìola le normative europee e che i precari che hanno superato i 36 mesi di insegnamento dovranno essere assunti e risarciti.

Stati Uniti: due corti distrettuali in Arkansas e in Mississippi hanno stabilito l’incostituzionalità del divieto di matrimonio tra persone dello stesso sesso.

Egitto: 78 minorenni sostenitori dell’ex presidente Morsi sono stati condannati al carcere con l’accusa di appartenere a un’organizzazione terroristica.

Ebola: la Commissione europea ha chiesto ai Paesi dell’Ue di mobilitare 5mila medici per combattere il virus.

Siria: almeno 95 morti nei bombardamenti dell’esercito siriano su Raqqa, capitale dello Stato Islamico.

Egitto: il governo ha riaperto per la prima volta da ottobre il valico di Rafah con la Striscia di Gaza.

Russia: continuerà a sostenere la Siria in Medio Oriente. L’ha ribadito il ministro degli Esteri Sergei Lavrov.

Hong Kong: nuove tensioni tra i manifestanti e la polizia. Sette agenti sono stati arrestati per aver picchiato un attivista.

Pakistan: tre donne che distribuivano vaccini antipolio sono state uccise da un gruppo di motociclisti presso Quetta.

Colombia: sabato prossimo i guerriglieri delle Farc libereranno il generale Ruben Dario Alzate Mora, sequestrato il 16 novembre.

Camerun: 16 prigionieri in mano ai ribelli sono stati liberati in un’operazione dell’esercito. Tra questi c’è il prete cattolico Mateusz Dziedzic.

Pakistan: otto ribelli sono stati uccisi da un drone statunitense.

Unione europea: il presidente della Commissione europea Jean Claude Juncker ha presentato un piano di investimenti da 300 milioni di euro per rilanciare la crescita.

Burkina Faso: nelle proteste di fine ottobre sono morte 24 persone.

Indonesia: terremoto di magnitudo 7 a largo delle isole Molucche.

Zimbabwe: il partito al governo, lo Zanu-Pf, ha escluso la vicepresidente Joyce Mujuru dal suo comitato centrale.

Onu: Valerie Amos, capo delle operazioni umanitarie delle Nazioni Unite, ha lasciato il proprio incarico.

Regno Unito: il linguista Noam Chomsky si è recato in visita dal fondatore di Wikileaks, Julian Assange, presso l’ambasciata dell’Ecuador di Londra.

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