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Ce lo chiede l’Europa

Il nuovo corto del collettivo Il Terzo Segreto di Satira racconta con una metafora i rapporti tra i Paesi Ue visti dagli italiani

Immagine di copertina

L’Europa è per l’Italia come una mamma che chiede al figlio indisciplinato di fare i compiti.

O meglio, è come una moglie severa che rimprovera il marito un po’ fannullone, che prende tanti impegni ma ne rispetta pochi. La Grecia, in questa metafora, è il cugino ozioso, che passa la giornata sul divano a mangiare feta, a spese di chi lo ospita.

Si semplifica così, in chiacchiere da bar, il rapporto tra l’Italia e le istituzioni europee. Il nuovo corto comico, intitolato Ce lo ha chiesto l’Europa, ideato e realizzato dal collettivo Il Terzo Segreto di Satira ironizza sul vizio degli italiani di banalizzare le grandi questioni in poche e semplici metafore.

E quando il barista arriva per chiedere di pagare il conto – ovvero: l’Europa che batte cassa -, i tre amici optano per la soluzione più semplice: scappare. Perché “dall’Unione non si può uscire, ma dal bar sì”.