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Cosa è successo oggi nel mondo

Le notizie senza giri di parole su The Post Internazionale

Immagine di copertina

Turchia: almeno 24 migranti sono morti nel naufragio di un’imbarcazione nel Bosforo.

Iraq: l’Isis ha ucciso 36 persone della tribù sunnita degli Albunimir, nella provincia di Al Anbar. Nelle ultime 48 ore gli Stati Uniti hanno lanciato 14 raid in Iraq.

Petrolio: cala il prezzo, 80 dollari a barile. A New York chiude a 78,78 dollari, il valore più basso raggiunto da giugno 2012.

Italia: contestazioni a Brescia contro il premier Matteo Renzi in visita nella città lombarda per un incontro con gli industriali. Gli scontri hanno causato tre feriti: un manifestante, un carabiniere e un poliziotto.

Bulgaria: una donna di 38 anni si è data fuoco di fronte al palazzo presidenziale. Non è noto il motivo del gesto. La donna è ancora viva, nonostante le gravi ustioni.

Afghanistan: ucciso in un attentato il vicegovernatore della provincia di Kandahar.

Spagna: i premi Nobel per la pace Desmond Toutou e Adolfo Perez Esquivel hanno firmato un documento insieme ad altre personalità in cui sostengono il diritto dei catalani a votare per la propria indipendenza.

Ebola: respinta la richiesta del Marocco, Paese ospitante, di non disputare la Coppa d’Africa per evitare la diffusione del virus. Il torneo si disputerà regolarmente.

Italia: trovato ultimo corpo delle vittime del naufragio della Costa Concordia.

Nigeria: almeno 20 morti e 50 feriti in un attentato a Potiskum, nel nordest del Paese, contro la minoranza sciita.

Stati Uniti: aperto al pubblico il nuovo grattacielo che ha rimpiazzato le Torri Gemelle.

Siria: il Washington Post riporta che numerosi ribelli siriani hanno recentemente subito duri colpi dal fronte al-Nusra, il braccio siriano di al-Qaeda.

Isis: ha conquistato un giacimento di gas a Jahar.

Stati Uniti: domani si vota per le elezioni di medio termine.

Israele: costruirà 640 alloggi a Gerusalemme Est.

Egitto: l’Isis ha annunciato che istituirà un califfato in Sinai e che sarà il primo passo verso la conquista di Gerusalemme.

Ucraina: le due repubbliche autoproclamate dell’est del Paese – Donetsk e Lugansk – hanno svolto ieri le elezioni per scegliere un presidente e parlamento locale. I separatisti hanno vinto come previsto. L’Ue e gli Usa non riconoscono il voto al contrario della Russia.

Romania: il premier socialdemocratico Victor Ponta si aggiudica il primo turno delle elezioni presidenziali. Al ballottaggio se la vedrà con il conservatore Klaus Iohannis.

Burkina Faso: l’esercito ha promesso la formazione di un governo di transizione.

Nigeria: alcuni uomini armati di esplosivo fanno evadere 132 persone dal carcere di Koton-Karfe, nel centro del Paese.

Bangladesh: confermata la condanna a morte di Mohammad Kamaruzzaman, leader del principale partito islamico del Paese, giudicato colpevole di un genocidio avvenuto nella guerra di liberazione del 1971.

Libia: nave filo-governativa colpita da razzi nel porto di Bengasi. Il fatto è avvenuto dopo che l’esercito aveva chiesto agli abitanti della città di lasciare le loro case in vista di un’operazione militare.

Svizzera: 3 morti in una sparatoria presso la stazione Wilderswil.

Ucraina: l’ex cancelliere tedesco Helmuth Kohl ha criticato la decisione di Ue e Usa di rompere i rapporti con Mosca in seguito alla crisi nell’Ucraina orientale.

Le notizie senza giri di parole su The Post Internazionale (@thepostint).

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