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Le notizie di oggi

Quelle che oggi non leggerete sui vostri giornali, senza giri di parole

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Le notizie che oggi non leggerete sui vostri giornali, senza giri di parole:

 

– MONDO: la popolazione mondiale potrebbe sfiorare quota 11 miliardi entro il 2100.

– SCOZIA: le donne potranno essere ammesse al Royal and Ancient Golf Club di St.Andrews, in Scozia, per la prima volta in 260 anni.

– ITALIA: Tiziano Renzi, il padre del presidente del Consiglio Matteo Renzi, è indagato dalla procura di Genova per bancarotta fraudolenta.

– CAMBOGIA: operai di 300 fabbriche di indumenti del paese lanciano una nuova campagna per portare il salario mensile minimo da 100 a 177 dollari.

– UCRAINA: “Non possiamo fare la guerra con le coperte”. Il presidente ucraino Petro Poroshenko, in visita negli Stati Uniti, ha chiesto un intervento in risposta all’aggressione russa nell’est dell’Ucraina. Poroshenko ha aggiunto che la guerra in Ucraina è anche la guerra dell’Ue e degli Usa. Gli Stati Uniti hanno concesso 53 milioni di dollari di aiuti, senza fornire armi pesanti.

– REFERENDUM SCOZIA: ha vinto il No all’indipendenza con il 55,4 per cento contro il 44,6 per cento dei Sì. Il Regno rimane Unito. Affluenza molto alta: 84,2 per cento (riassunto e diario della nottata).

– EBOLA: la Francia aprirà un nuovo ospedale militare in Guinea per combattere il virus. Le vittime a causa dell’ebola sono più di 2.500.

– MONTENEGRO: la banca cinese Exim finanzierà la costruzione del primo tratto dell’autostrada Bar-Boljare, tra il Sud della costa montenegrina e il confine serbo. Costo: circa 680 milioni di euro, l’85% delle spese complessive.

– SIRIA: Isis conquista altri villaggi curdi e attacca città di confine. Nel frattempo, è stato anche diffuso un nuovo video in cui l’Isis mostra un ostaggio inglese. Miliziani curdi in arrivo dalla Turchia per un contrattacco allo Stato Islamico. Un drone di sorveglianza è stato avvistato sopra Aleppo.

– USA: il Senato statunitense approva il piano di Obama contro l’Isis. Ma si allarga il divario tra Obama e i militari sulla strategia contro lo Stato Islamico.

– YEMEN: i ribelli Houthi avanzano verso la capitale. I voli stranieri verso Sana’a sono stati sospesi. Attaccata dai ribelli la stazione televisiva.

– IRAQ: ieri nel Paese 195 morti e 173 feriti. 3 attacchi kamikaze vicino a Baghdad e 12 colpi di mortaio.

– GAZA: i ritardi nella ricostruzione possono minare gli sforzi per una tregua più duratura. Hamas dichiara di uscire vincitore dal conflitto, ma di avere bisogno di un accordo per la tregua. L’Arabia saudita promette 500 milioni di dollari per la ricostruzione.

– NIGERIA: secondo la chiesa cattolica sarebbero 25 le città in mano a Boko Haram.

– GUINEA: otto corpi ritrovati dopo l’attacco contro la squadra educativa su ebola.

– MALI: mina piazzata sulla strada uccide 4 operatori delle Nazioni Unite.

– PAKISTAN: ucciso in un agguato un professore accusato di blasfemia perché il suo modo di insegnare era troppo liberale. Spesso in Pakistan l’accusa di blasfemia è un modo per estorcere denaro. Dr Muhammad Shakil Auj, preside della facoltà di Studi Islamici, sosteneva che matrimoni misti tra varie religioni sono possibli.

Campagna regione lazio

– GIAPPONE: il governo offre 25,5 milioni di dollari in aiuti umanitari per la cooperazione internazionale contro i militanti dello stato islamico e per i rifugiati in Siria e le persone costrette alla fuga in Iraq. La Tepco, principale compagnia elettrica del Giappone, sta mettendo alla prova un nuovo sistema di depurazione per le acque radioattive del reattore danneggiato di Fukushima Daiichi. Ancora 89mila evacuati vivono in abitazioni temporanee nel nordest dopo il disastro dell’11 marzo 2011.

– COREA DEL SUD: Tokyo pronta a nuovi colloqui con Seul sulle donne coreane rese schiave sessuali dall’esercito giapponese durante la seconda guerra mondiale.

– CINA: il presidente cinese in visita in India promette che verrà aperta una nuova via nell’Himalaya per i pellegrini indiani che viaggiano in Tibet. I Tibetani in esilio, invece, protestano contro la visita in India di Xi Jnping.

(A cura di Barbara Schiavulli e Alessia Cerantola), ogni mattina le notizie senza giri di parole su The Post Internazionale (@thepostint)

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