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Cosa succede in Medio Oriente

Aggiornamenti continui su quanto sta avvenendo in Terra Santa

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Aggiornamenti dalla crisi

28 agosto – Leader di Fatah a NazioniUnite:”Israele fuori da WestBank o sarà incriminato per crimini di guerra di fronte alla Corte Internazionale”

27 agosto – Ecco cosa prevede la tregua: nessun lancio di razzi su Israele; fine alle operazioni militari dell’esercito israeliano; apertura dei valichi verso la Striscia, anche quello di Rafah al confine con l’Egitto, per far entrare materiale da costruzione e aiuti umanitari; le autorità palestinesi avranno la responsabilità di controllare le frontiere e impedire ad Hamas di ottenere qualsiasi tipo di armamento; verrà ridotta la zona di sicurezza al confine tra la Striscia e Israele; la zona di pesca si estenderà fino a 6 miglia dalla costa.

26 agosto – L’Egitto ha annunciato una tregua a tempo indeterminato a partire dalle 22 ora italiane. Sia Hamas che Israele hanno confermato l’accordo. Nei prossimi giorni si lavorerà sulle istanze di ambo le parti. Israele farà entrare a Gaza aiuti umanitari e materiale per la ricostruzione della Striscia. 

25 agosto – Si stima che 89 famiglie palestinesi siano state annientate dall’inizio dei bombardamenti israeliani (Haaretz).

23 agosto – A Gaza manca l’acqua: almeno metà del sistema idrico è stato distrutto dalle bombe di Israele. Si diffondono malattie e infezioni (Palestinian Water Authority).

Secondo il ministero della Difesa israeliano, al 20 di agosto, i costi del conflitto in corso tra Israele e Hamas superavano i 9 miliardi di shekel (1,9 miliardi di euro), una cifra superiore a quella che è servita per finanziare la guerra in Libano del 2006.

Lo scorso mercoledì, 20 agosto, Israele è stata colpita dal più alto numero di razzi dall’inizio del conflitto. Venerdì 22 un colpo di mortaio partito da Gaza ha ucciso un bambino di 4 anni in un kibbutz nel sud di Israele.

 I bombardamenti tra Hamas e Israele sono infatti ricominciati martedì 19 agosto. Complessivamente, dall’8 luglio scorso, quando è iniziata l’invasione via terra di Gaza da parte d’Israele, sono morti 2.087 palestinesi circa e 68 israeliani.

 

22 agosto – Almeno 18 sospetti informatori di Israele sono stati uccisi da Hamas nella Striscia (AP). Secondo una fonte ufficiale di Gaza riportata da AP, tutti erano stati precedentemente processati e condannati. Hamas ha annunciato che questo è soltanto l’inizio e che gli altri collaboratori d’Israele saranno “strangolati”.

Manifestanti a Hebron hanno lanciato molotov contro il checkpoint dell’esercito israeliano (Jerusalem Post).

Un bambino israeliano di 4 anni è morto dopo che la macchina dove stava viaggiando è stata colpita da un colpo di mortaio partito da Gaza (Haaretz)

21 agosto – un bombardamento israeliano ha ucciso tre leader di Hamas.

Khaled Meshal, leader di Hamas in esilio, volerà domani al Cairo per incontrarsi con Abu Mazen e altri ufficiali egiziani.

20 agosto –  Il braccio armato di Hamas ha avvisato le compagnie aeree internazionali che dal 21 agosto volare a Tel Aviv sarà pericoloso.

L’esercito di difesa israeliano ha richiamato 2mila riservisti.

Solo nella giornata di oggi sono partiti da Gaza 87 missili e colpi di mortaio. 59 sono esplosi in territorio israeliano e 12 sono stati intercettati

Un bombardamento israeliano ha causato la morte di 11 persone, incluse la moglie e la figlia di un noto leader di Hamas.

Campagna regione lazio

Abu Mazen si incontrerà oggi a Doha con l’emiro del Qatar e il leader di Hamas in esilio Khaled Meshaal. Il Paese qatariota, al momento, ha inviato alla Striscia aiuti per 500 milioni di dollari e mille dollari ad ogni palestinese che ha perso la propria casa per i bombardamenti israeliani.

L’inizio dell’anno scolastico a Gaza è stato rimandato a tempo indefinito a causa degli oltre 380mila profughi e sfollati.

19 agosto – I morti palestinesi sono 2.016, i feriti più di 10mila e gli sfollati oltre 450mila.

Sono ripresi i bombardamenti sulla Striscia.

Finito il cessate il fuoco. Hamas ha lanciato missili su Israele mentre la tregua era in atto. Netanyahu ha risposto mobilitando l’esercito.

Trovata l’intesa per il rinnovo della tregua di altre 24 ore.

18 agosto – Il governo israeliano ha interrotto il traffico ferroviario al confine con Gaza per timore di nuovi lanci di missili.

L’Egitto e la Norvegia stanno pianificando una conferenza al Cairo per programmare la ricostruzione di Gaza in vista di una tregua più duratura.

Il presidente palestinese Mahmoud Abbas si incontrerà in Qatar con il leader di Hamas Khaled Meshal.

“Israele è pronto a qualunque tipo di scenario”, il premier Netanyahu sulla fine della tregua.

Finisce questa sera a mezzanotte la tregua tra Israele e Hamas.

17 agosto – La delegazione israeliana è ancora presente al Cairo per trovare un accordo sul prolungamento del cessate il fuoco.

16 agosto – Il ministro degli esteri di Hamas ha dichiarato che la proposta del Cairo non viene incontro alle esigenze della popolazione. Gli sfollati a Gaza sono più di 450mila.

L’Egitto ha fatto un’ultima proposta sia a Israele che alla delegazione palestinese. Devono rispondere precisamente con un sì o con un no.

15 agosto – L’Unione europea lancerà una missione al confine tra Egitto e Gaza per stabilizzare la zona dopo queste settimane di conflitto.

14 agosto – Iniziata la riunione del gabinetto di sicurezza israeliano.

Uno dei portavoce di Hamas ha dichiarato che, fino a ora, non sono stati compiuti progressi importanti.

La delegazione palestinese avrà un colloquio interno per definire i punti da portare a Israele una volta finita la tregua.

Sono suonate le sirene anti missile al confine con Gaza. L’esercito di difesa israeliano ha poi chiarito che si trattava di un falso allarme.

13 agosto – Entrambe le delegazioni si sono accordate per il prolungamento del cessate il fuoco di altri cinque giorni. I punti chiave ancora da chiarire restano la gestione del valico di Rafah e la creazione di un porto e di un aeroporto nella Striscia.

La delegazione israeliana ha lasciato l’Egitto. La tregua di 72 ore scadrà questa sera.

Durante le operazioni di rimozione di una bomba inesplosa, l’inaspettata deflagrazione di essa ha causato la morte di sei persone, tra cui il giornalista italiano Simone Camilli.

La delegazione israeliana è tornata al Cairo per riprendere i negoziati.

12 agosto – L’Egitto ha stipulato un’offerta di cessate il fuoco proponendo la sospensione definitiva del conflitto tra Israele e Hamas. Le autorità palestinesi non sono pienamente soddisfatte in quanto dall’accordo rimarrebbero fuori alcune questioni chiave come la rimozione dell’embargo su Gaza.

Il governo britannico ha dichiarato che, se le ostilità a Gaza riprenderanno come i giorni scorsi, sospenderà alcune forniture di armi a Israele.

11 agosto – Il ministro dell’economia israeliano Yair Lapid ha lanciato un appello alla comunità internazionale per mandare un contingente contributo a Gaza a condizione che l’autorità palestinese torni a governare sulla Striscia al posto di Hamas.

4 feriti palestinesi sono arrivati nella capitale turca dalla Striscia di Gaza.

10 agosto – Anche Israele ha accettato la proposta egiziana di un cessate il fuoco di 72 ore.

I negoziatori palestinesi hanno accettato la proposta di tregua di 72 ore dell’Egitto. Il lancio di missili su Israele non si è arrestato. Il cessate il fuoco diventerà operativo dalla mezzanotte di stasera.

Un minore è morto in un attacco armato da parte dell’esercito israeliano nel campo profuchi di Hebron, in Cisgiordania.

Il ministro degli esteri israeliano Lieberman:”Hamas dev’essere sconfitta”.

“Domani ce ne andremo dal Cairo se gli israeliani non torneranno consci delle nostre condizioni”, la delegazione palestinese presente in queste ore nel territorio egiziano.

9 agosto – Sono ripresi i negoziati al Cairo. La delegazione palestinese non se ne andrà dalla capitale dell’Egitto fino a quando non sarà raggiunto un cessate il fuoco.

Un ufficiale dell’esercito di difesa israeliano ha dichiarato: “Non negozieremo sotto attacco”.

Il ministero palestinese per gli affari religiosi ha riferito che dall’8 luglio sono state distrutte 63 moschee.

Più di 15.000 fratelli musulmani hanno manifestato nella capitale della Giordania inneggiando alla “morte di Israele”.

8 agosto – Al momento i negoziati al Cairo si sono fermati.

Il ministro degli esteri israeliano Bennett ha chiesto al governo di richiamare la delegazione del suo Paese dai negoziati che si stanno svolgendo al Cairo.

Sono stati lanciati almeno 18 missili da Gaza. Netanyahu ha ordinato all’esercito di difesa israeliano di rispondere agli attacchi.

Finita la tregua di 72 ore tra Israele e Hamas. 

7 agosto – Israele è disposto a prolungare il cessate il fuoco, Hamas non ha ancora risposto.

Continuano i negoziati al Cairo.

L’Ue è pronta a contribuire direttamente alla ricostruzione della Striscia di Gaza in cambio del disarmo di Hamas. 

6 agosto – Regge la tregua tra Hamas e Israele.

Attraverso la mediazione egiziana, sono cominciate le trattative al Cairo per il prolungamento del cessate il fuoco.

Durante i 27 giorni da quando è iniziata la guerra sono morti 1.865 palestinesi. Le vittime israeliane sono 67.

Famiglia palestinese torna nella propria abitazione bombardata dall’esercito israeliano (Reuters).

5 agosto – Il ministro degli Esteri palestinese al Malki si recherà nei prossimi giorni alla Corte penale internazionale dell’Aia per chiedere un processo per crimini di guerra contro Israele.

Il viceministro degli Esteri britannico Warsi si è dimessa perché il governo Cameron non ha preso una posizione decisa su Gaza.

Una delegazione di Netanyahu dovrebbe arrivare al Cairo per intavolare i primi colloqui di pace.

Alcuni rifugiati palestinesi hanno cominciato a lasciare le strutture delle Nazioni Unite.

L’esercito di difesa israeliano ha anche annunciato il ritiro delle truppe di terra.

Iniziata la tregua bilaterale di 72 ore.

4 agosto – Secondo le autorità palestinesi, le vittime sono 1.815, tra cui 401 bambini.

Hamas poco dopo ha accusato lo stato ebraico di avere violato la tregua con violenti bombardamenti presso Rafah.

Il governo di Israele avrebbe intercettato le telefonate del segretario di Stato americano Kerry.

Il ministro degli esteri Lieberman ha affermato che l’Onu dovrebbe prendere il controllo di Gaza.

I danni subiti dalla Striscia supererebbero i 5 miliardi di dollari.

Un uomo incapucciato ha sparato colpi di pistola su una fermata dell’autobus davanti all’Università ebraica di Gerusalemme.

Un uomo alla guida di una ruspa ha ribaltato un bus in una strada della città santa. Il conducente del mezzo è stato freddato dalla polizia.

Il premier Netanyahu ha dichiarato che “le operazioni a Gaza continueranno finchè il Paese non sarà messo in condizioni di sicurezza”

Secondo le Nazioni Unite nella Striscia di Gaza 425mila persone sono rimaste senza casa: il 25% della popolazione. Circa 200mila hanno cercato rifugio nelle strutture dell’Onu.

— “Per giustificare la strage di Gaza Israele ha dovuto ricorrere a un’impressionante quantità di bugie”. L’opinione di Daniel Levy (http://goo.gl/0Id81E).

 

Israele ha denunciato la cattura di un soldato israeliano da parte di Hamas, che smentisce. 5 israeliani uccisi il 1 agosto. Sale a 63 il numero di vittime.

 

— La coscienza dei soldati israeliani. Far parte dell’esercito è fondamentale per l’identità nazionale israeliana. L’obiezione di coscienza è illegale: pena il carcere (http://goo.gl/RuH0yw).

 

La tregua umanitaria di 72 ore su cui si erano accordati Hamas e Israele il 31 luglio è naufragata dopo meno di 5 ore. Hamas ha lanciato razzi contro Israele. L’esercito israeliano ha bombardato Rafah. Sono morti circa 62 palestinesi.

 

— Gaza, una vergogna mondiale. L’esercito israeliano ha bombardato una scuola dell’Onu a Gaza. L’attacco ha causato 15 vittime, tra cui molti bambini (http://goo.gl/1TXs0d).

Prevista da questa mattina una tregua umanitaria di 7 ore.

3 agosto – L’esercito di difesa israeliano ha evacuato la maggior parte delle sue truppe da Gaza.

Esponenti di Hamas sono arrivati al Cairo per una trattative indiretta con Israele.

Il soldato israeliano presunto rapito è in realtà morto.

2 agosto – Hamas non andrà al Cairo a seguire le trattative egiziane.

La famiglia del soldato israeliano rapito ha pregato l’esercito di non lasciare la Striscia di Gaza senza loro figlio.

Sono morti 296 bambini dall’inizio dell’operazione Margine protettivo.

Il gabinetto di sicurezza israeliano ha annunciato che non proverà più a raggiungere un cessate il fuoco con Hamas tramite trattative.

La delegazione palestinese non arriverà al Cairo senza la rappresentanza diretta di Gaza, ha dichiarato un portavoce di Hamas.

Il presidente egiziano al-Sisi ha dichiarato che la proposta egiziana è l’unica tregua possibile.

Un ufficiale dell’esercito di difesa israeliano ha annunciato che la distruzione di tutti gli obiettivi sensibili di Hamas è vicina al suo compimento.

Il rappresentante palestinese per le trattative di tregua volerà questa sera al Cairo nonostante la rottura del cessate il fuoco.

Il Congresso degli Stati Uniti ha approvato un finanziamento straordinario di 225 milioni di dollari per il sistema missilistico Iron Dome.

1 agosto – Negli scontri a Rafah, almeno 40 palestinesi sono morti e l’esercito di difesa israeliano ha denunciato il rapimento di uno dei loro soldati, non confermato da Hamas.

La tregua di 72 ore proclamata da Israele e Hamas è stata interrotta dopo il ripetuto lancio di missili verso lo stato ebraico.

Le vittime palestinesi sono 1.450, gli isralieani 63 (61 militari e 2 civili).

Il senato statunitense ha rifiutato un finanziamento straordinario da 200 milioni di dollari per il sistema anti missilistico Iron Dome.

Il re dell’Arabia Saudita ha dichiarato che il mondo dovrebbe essere più critico contro i crimini di guerra compiuti da Israele.

31 luglio – Le vittime palestinesi sono più di 1.400, quelle israeliane 59 (56 militari e tre civili).

Netanyahu ha dichiarato che distruggerà i tunnel di Hamas con o senza un cessate il fuoco.

Il premier britannico Cameron invierà 4 milioni di aiuti a Gaza.

L’esercito di difesa israeliano ha richiamato altri 16.000 riservisti.

La Bolivia è il quarto paese sudamericano a rompere i rapporti diplomatici con Israele dopo El Salvador, Cile e Perù.

Hamas ha dichiarato vittoria nella guerra contro Israele. 

30 luglio – 15 morti in un attacco israeliano in un mercato di Gaza.

Le strutture Onu stanno ospitando più di 204.000 rifiugiati.

L’omicidio dei tre ragazzi israeliani che ha causato il conflitto a Gaza potrebbe non essere stato compiuto da Hamas ma da una cellula autonoma.

La portavoce ONU ValerieAmos ha dichiarato che il quartier generale UNSCO/UNOCHA a Gaza è stato bombardato 5 volte in un’ora.

Il portavoce di Hamas Sami Abu Zuhri ha commentato la decisione di rifiutare la proposta di cessate il fuoco di Israele. “La proposta di tregua di 4 ore di Israele è solo propagandistica. E’ completamente inutile perchè non comprende l’intera Striscia ma solo le aeree dove non ci sono i combattimenti”.

Israele ha iniziato una tregua umanitaria di quattro ore.

L’ONU ha dichiarato di aver segnalato a Israele 17 volte la posizione della scuola distrutta nella notte. L’esercito ha comunque attaccato

Nella notte l’esercito di difesa israeliano ha individuato 80 obiettivi sensibili.

A oggi, Hamas ha lanciato su Israele 2.670 missili. 

Nella sola giornata di ieri, le bombe israeliane hanno causato 100 morti.

Hamas: “Nessun cessate il fuoco fino a quando Israele non toglierà l’embargo su Gaza”.

Colpita questa mattina all’alba una scuola dell’Onu: 17 morti.

Iniziato il ventiduesimo giorno dell’operazione Margine protettivo. Le vittime palestinesi, al momento, sono più di 1200, quelle israeliane oltre 50.

29 Luglio – Le Nazioni Unite hanno trovato delle armi nascoste in una loro scuola a Gaza.

Medici Senza Frontiere ha attaccato l’attacco aereo di ieri all’ospedale al-Shifa. “Attaccare gli ospedali è del tutto inaccettabile e rappresenta una grave violazione del diritto internazionale umanitario”.

Alle 20.30 ora locale si terrà il gabinetto di sicurezza del governo israeliano.

Tredici palestinesi sono morti dalle 3 di oggi pomeriggio. 

La Corea del Nord ha negato di avere venduto armi ad Hamas.

8 morti e 10 feriti in un bombardamento israeliano nel campo profughi di Jabalia.

Hamas ha proposto una tregua umanitaria ma Israele ha rifiutato la proposta.

L’esercito di difesa israeliano (IDF) ha ucciso cinque militanti di Hamas mentre uscivano da un tunnel sotterraneo. 

Hamas ha dichiarato che la proposta dell’OLP era sbagliata e non in linea con la loro politica di resistenza. 

Israele e hanno rifiutato proposta dall’Organizzazione per la Liberazione della Palestina (OLP).

L’OLP ha proposto un cessate il fuoco unilaterale di 24 ore. L’obiettivo è di perseguire, in futuro, la proposta di tregua egiziana. Israele non ha ancora risposto.

Le fiamme dovute al bombardamento israeliano sulla centrale elettrica di Gaza potrebbero espandersi. Si teme un effetto a catena.

“Distruggere i tunnel a Gaza non basta, Hamas dev’essere sconfitto”, il ministro dell’economia israeliano Naftali Bennett che criticato Benyamin Netanyahu sugli obiettivi primari dell’esercito di difesa israeliano.

Il ministro israeliano Naftali Bennett ha dichiarato che le operazioni a Gaza devono continuare fino a una soluzione “definitiva”.

Un vigile del fuoco palestinese al lavoro per spegnere  l’incendio nella centrale elettrica di Gaza, colpita da un bombardamento israeliano. (Mohammed Salem, Reuters/Contrasto)

Il conto delle vittime è arrivato, da parte palestinese, a 1100. I feriti sono 6550.

Nella notte la tv di Gaza “Al Aqsa TV” è stata bombardata.

Secondo l’AFP, l’ultima centrale elettrica funzionante a Gaza è stata messa fuori uso da un attacco israeliano. 1,8 milioni di palestinesi sono rimasti senza luce.

Ad oggi ci sono 182.604 sfollati a Gaza nelle 82 strutture gestite dall’UNWRA.

L’Ayatollah Ali Khamenei, suprema guida dell’Iran, ha accusato #Israele di star commettendo un “genocidio” a Gaza.

Il gabinetto di Guerra di Israele si riunirà alle ore 18.00 (ora di Roma) per discutere degli sviluppi della crisi di Gaza.

28 luglio – Decine di uomini mascherati hanno protestato a Gerusalemme con lanci di pietre e bottiglie incendiarie.

“Il processo di pacificazione a Gaza deve prevedere il disarmo di Hamas”, il segretario di stato americano John Kerry.

L’esercito di difesa israeliano ha informato la popolazione dei quartieri orientali di Gaza City di evacuare verso ovest.

Un bombardamento israeliano ha causato la morte di sette bambini in un campo profughi di Gaza. Altre tre persone sono morte in un ospedale.

Il premier israeliano Benyamin Netanyahu terrà una conferenza stampa alle 20 ora locale.

L’esercito di difesa israeliano ha negato ogni responsabilità per il bombardamento sull’ospedale Shifa di Gaza e ha accusato direttamente Hamas.

Ufficiali palestinesi hanno dichiarato che le forze aeree israeliane hanno colpito l’esterno dell’ospedale più grande di Gaza.

Ban Ki-moon ha dichiarato che il problema per porre fine al conflitto tra Israele e Hamas è di “natura politica”. “Devono mostrare il loro lato umano, sia i leader israeliani che palestinesi. Perchè devono fare uccidere la propria popolazione?”.

L’esercito di difesa israeliano ha appena intercettato un razzo sopra la regione di Ashkelon, sud est di Israele.

Il segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon ha chiesto un cessate il fuoco “in nome dell’umanità”.

Il premier turco Erdogan manderà 15 tonnellate di aiuti via aereo a Gaza.

Il presidente palestinese Mahmoud Abbas (Abu Mazen) si sta proponendo come portavoce della trattativa che si sta sviluppando al Cairo. “Abbas sta formando una delegazione palestinese, incluso Hamas e i movimenti islamici della Jihad per incontrare i leader egiziani e discutere una tregua con Israele”, ha commentato un ufficiale palestinese.

Scontri fra l’esercito israeliano e Hamas nel sud di Gaza, nella località di Khan Yunis. Nel giorno della festa per la fine del Ramadan, il giorno più importante del calendario musulmano, riprendono gli scontri tra Israele e Hamas. La proposta di tregua avanzata delle Nazioni Unite è stata criticata da entrambe le fazioni.

Dopo l’appello dell’Onu, regge la tregua non ufficiale sia da parte di Hamas che Israele.

Tre missili lanciati da Hamas hanno colpito zone disabitate nella regione di Eshkol.

Il presidente dell’Autorità Palestinese Abbas ha dichiarato che la proposta di tregua egiziana è l’unica “accettabile per i palestinesi”.

L’Arabia Saudita si è detta pronta a inviare 500 milioni in aiuto a Gaza.

Il Consiglio di sicurezza dell’Onu ha chiesto un cessate il fuoco immediato e incondizionato nella Striscia di Gaza.

Le forze aeree israeliane stanno lanciando volantini su Gaza con i nomi dei leader di Hamas eliminati.

Il presidente degli Stati Uniti ha parlato al telefono con Benyamin Netanyahu. Obama ha ribadito il diritto di Israele all’autodifesa, ma ha aggiunto anche che dev’essere trovata un’immediata tregua umanitaria basata sugli accordi del novembre 2012.

Secondo il ministero della sanità palestinese, le vittime sono 1.034, i feriti 6.233

Ventunesimo giorno dell’operazione Margine protettivo.

27 luglio – Israele ha rifiutato la proposta di una tregua umanitaria di 12 ore. “Da una parte Hamas chiede il cessate il fuoco, dall’altra continua a lanciare missili”, ha commentato il premier israeliano Netanyahu.

Il governo egiziano ha distrutto 13 tunnel che collegavano Gaza e la penisola del Sinai.

Il corpo di Narakorn Kittiyangkul, il migrante tailandese ucciso da un missile di Hamas, è stato rimpatriato.

L’esercito di difesa israeliano (IDF) ha ripreso gli attacchi nella Striscia dopo che altri razzi sono stati lanciati da Hamas verso la regione centrale di Israele.

Sono 43 i soldati israeliani morti dall’inizio delle operazioni a Gaza.

Lanciati tre missili dalla Striscia di Gaza. L’esercito di difesa israeliano non ha risposto all’attacco. La tregua regge.

Ventesimo giorno dall’inizio dell’operazione Margine protettivo.

26 luglio – La tregua umanitaria è stata estesa fino alle 12 di domani mattina.

L’Agenzia delle Nazioni Unite per il Soccorso e l’Occupazione (UNRWA) ha affermato che oltre 165mila palestinesi nella Striscia di Gaza hanno lasciato le proprie abitazioni. 

In corso un summit tra sette ministri degli esteri per tentare di estendere la tregua umanitaria di 12 ore. Stati Uniti, Regno Unito, Turchia, Qatar, Germania, Italia e Francia sono le nazioni coinvolte nell’operazione. Assenti Israele, Egitto e le autorità palestinesi. Hamas rappresentato da Qatar e Turchia. 

Nonostante la tregua, continua la ricerca dei tunnel sotterranei da parte dell’IDF: ne sono stati trovati altri 31. 

Due palestinesi sono morti nelle proteste di ieri sera a West Bank. 

Due soldati israeliani sono morti durante gli attacchi di venerdì notte. Il totale delle vittime sale a 37. 

Il premier israeliano Benyamin Netanyahu ha decretato un cessate il fuoco di 12 ore a partire dalle 7 di questa mattina. 

L’esercito di difesa israeliano (IDF) sta continuando a bombardare un ospedale nella città di Beit Hanoun, nord di Gaza. Al suo interno, sessanta membri dello staff ospedaliero, tre pazienti e due attivisti internazionali. 

Oggi è il diciannovesimo giorno dell’operazione Margine protettivo. 

25 luglio – Ban Ki-moon ha chiesto una tregua umanitaria fino alla fine del Ramadan.

Ufficiali palestinesi hanno accusato Israele di crimini di guerra alla Corte internazionale di giustizia.

Sei palestinesi sono morti negli scontri delle ultime 24 ore a West Bank.

Il soldato dato per rapito da Hamas, Oron Shaul, è in realtà morto. Le vittime israeliane salgono così a 34.

Si è dimesso il presidente israeliano Shimon Peres. All’età di novant’anni, lascia il nono presidente della storia di Israele. Era contrario a un’azione punitiva contro Gaza.

Michele Giorgio, giornalista del Manifesto, ha scritto su twitter che l’Unrwa ha negato che nella scuola Onu di Beit Hanoun, attaccata dall’esercito israeliano, ci fossero armi o missili.

Le condizioni di John Kerry per un cessate il fuoco dovrebbero essere queste: settimana di tregua a Gaza dal 27 luglio, dove comunque le truppe israeliane non lascerebbero la Striscia; inizio del dialogo, in vista di un accordo più duraturo, tra Hamas e Israele con la mediazione di Egitto e al Fatah; Stati Uniti, Nazioni Unite e Unione Europea garanti dell’accordo; da una parte Israele toglie l’embargo economico su Gaza, mentre dall’altro Hamas si impegna a distruggere i tunnel sotterranei e l’arsenale di razzi.

Morto un altro soldato israeliano. Sono 33 in totale dall’inizio dell’operazione Margine protettivo.

Sono stati confermati altri tre morti nelle proteste a West Bank in sostegno di Gaza. Negli scontri con l’esercito, le vittime sono al momento cinque.

Il segretario di stato americano John Kerry ha parlato oggi con Ban Ki-moon e il ministro degli esteri egiziano al Cairo. Questa sera ci sarà una conferenza stampa. Potrebbe essere il discorso ufficiale per il cessate il fuoco definitivo, dato che Hamas ha già aperto a una possibile tregua.

Sono 816 i morti dall’inizio dell’operazione Margine protettivo. Più di 5200 i feriti.

47 razzi sono stati lanciati su Israele nelle ultime 24 ore, uno ogni mezz’ora. 15 missili sono stati rintracciati dall’Iron Dome.

Brigate Qassam hanno dichiarato che tre missili lanciati su Tel Aviv erano diretti all’aeroporto Ben Gurion.

“Non siamo stati avvisati in alcun modo”, portavoce UNRWA sull’attacco alla scuola Onu di ieri da parte dell’esercito israeliano.

Il segretario di stato americano John Kerry ha proposto una nuova tregua. Si attende ora la risposta di Hamas attraverso i ministeri degli esteri di Turchia e Qatar.

L’esercito israeliano ha risposto alle accuse del segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon per l’attacco di ieri alla scuola UNRWA di Beit Hanoun, rifugio per molti palestinesi senza casa. La Croce rossa e lo staff dell’Onu erano stati avvisati ed erano state concesse quattro ore di tempo per liberare l’area.

Amira Hass, giornalista di Haaretz, riporta che stanno continuando le proteste a Ramallah e West Bank. Centinaia di persone stanno marciando verso Gerusalemme, mentre la Croce rossa percorre il corteo in direzione opposta per soccorrere i feriti degli scontri con l’esercito israeliano.

Il gabinetto di sicurezza israeliano si incontrerà oggi per discutere della situazione a Gaza.

Il nuovo video di Aj+ Labs con tutto quello che bisogna sapere su Gaza.

 

Il primo ministro turco Erdogan ha dichiarato che potrebbe portare Israele alla Corte internazionale di giustizia se dovesse continuare i suoi attacchi contro Gaza.

Secondo l’esercito di difesa israeliano, Hamas ha ridotto il lancio di missili verso Israele per poter continuare il conflitto più a lungo. Al momento, i razzi lanciati rappresentano il 35% del totale.

Nella notte, 10mila palestinesi hanno marciato da Ramallah a Gerusalemme per protestare contro la decisione del governo israeliano di vietare l’accesso ai musulmani alla moschea di al-Aqsa per una delle festività più sacre per la tradizione musulmana. Fonti palestinesi riportano la morte di due persone negli scontri con la polizia israeliana.

Oggi è il diciottesimo giorno dell’operazione Margine protettivo.

24 luglio – Nella scuola colpita dall’esercito israeliano a Gaza, tra i morti ci sarebbero donne, bambini e staff dell’Onu.

ll ministero della salute palestinese ha aggiornato il bilancio dei morti: 771 dall’inizio dell’operazione Margine protettivo. I feriti sono 4750.

“Hamas deve concedere un cessate il fuoco senza condizioni”, il ministro degli esteri britannico Philip Hammond.

Sarebbero almeno 15 i morti e 200 i feriti alla scuola Onu colpita da un carroarmato dell’esercito israeliano a Beit Hanun.

“Abbiamo visto molti bambini per quanto successo. Abbiamo visto qualunque tipo di infortunio: braccia, petto, gambe colpiti direttamente da granate”, ha dichiarato Stefanie Dekker di Al Jazeera.

Audrey Landmann di Medici senza frontiere (Msf) ha dichiarato che “i medicinali stanno finendo a Gaza e la situazione sta deteriorando perché gli operatori sanitari non sono in grado di lavorare in condizioni di sicurezza”.

Colpita scuola Onu a Gaza. Ci sarebbero almeno 10 morti.

Secondo le autorità palestinesi, le vittime sono salite a 736.

Dall’8 luglio sono morti 32 soldati israeliani e tre civili. Secondo l’esercito israeliano Hamas ha lanciato contro Israele più di 2.000 razzi.

Hamas e le autorità palestinesi hanno inviato un documento agli Stati Uniti con i punti necessari per il cessate il fuoco: apertura dei confini e libertà di movimento per i cittadini di Gaza; rilascio dei propri prigionieri; permesso ai pescatori di Gaza di poter lavorare fino a 12 miglia dalla costa; un comitato internazionale come garante per eventuali accordi tra Hamas e Israele.

Un ufficiale dell’esercito americano ha raccontato al quotidiano Haaretz che John Kerry ha parlato con i ministri degli esteri di Qatar e Turchia.

Il segretario di stato americano John Kerry è tornato in Egitto dopo avere terminato la sua visita di un giorno in Israele e West Bank. Continuerà i negoziati per un cessate il fuoco da lì.

Sono stati rintracciati cinque missili sopra Tel Aviv. 

Incontro bilaterale tra il premier israeliano Benyamin Netanyahu e il ministro degli esteri britannico Philip Hammond. “Sono venuto per porre fine a questo conflitto”, ha dichiarato Hammond nella conferenza stampa congiunta.

Il Brasile ha deciso di richiamare il proprio ambasciatore da Israele per protestare contro quello che viene chiamato “un uso sproporzionato della forza da parte dell’esercito di difesa israeliano.”

L’esercito di difesa israeliano (IDF) ha arrestato 150 persone nei pressi di Rafah, vicino al confine egiziano, per interrogarli.

23 luglio – Ritirato il divieto di volare su Israele da parte delle autorità aeree statunitensi. Tuttavia, alcune compagnie europee hanno annullato i loro voli verso Tel Aviv.

119mila persone a Gaza sono rimaste senza casa.

Hamas ha chiesto la fine dell’embargo economico come condizione minima e necessaria per il cessate il fuoco.

Benyamin Netanyahu ha commentato la decisione delle Nazioni Unite di aprire un’inchiesta sulla violazione del diritto internazionale da parte dello stato israeliano. “Una farsa che deve essere rifiutata da tutte le persone di buon senso nel mondo”.

L’Onu aprirà un’inchiesta sui presunti crimini da guerra compiuti da Israele.

Israele ha chiesto agli Stati Uniti 225 milioni di dollari per finanziare le batterie degli Iron Dome anti-missile.

Sono morti altri tre soldati israeliani. Il bilancio totale delle vittime sale a 32.

Secondo le autorità palestinesi, i morti sono 678, i feriti più di 4mila. 

Secondo le Nazioni Unite, più di 118mila palestinesi sono rimasti senza casa.

Sospesi alcuni combattimenti nella Striscia di Gaza per permettere al personale della Croce rossa internazionale di entrare nel territorio palestinese.

Secondo l’ultimo comunicato del World food program (Wfp), 115mila persone nella Striscia di Gaza hanno bisogno di assistenza alimentare. Le scorte alimentari stanno per finire.

Il segretario di stato John Kerry sta incontrando il presidente israeliano Shimon Peres.

Moshe Ya’alon, ministro della difesa israeliano:”Stiamo preparando altre missioni dopo aver localizzato i tunnel. Le unità che al momento sono in stand by sono pronte a entrare a Gaza”. Per quanto riguarda l’attacco di oggi all’ospedale al-Wafa a Gaza:”Dopo aver avuto la certezza che fosse deserto, le forze aeree hanno attaccato la struttura e, in un secondo momento, c’è stata un’altra grande esplosione. Vuol dire che c’erano armamenti all’interno dell’ospedale”.

Il ministro della giustizia israeliano Tzipi Livni ha definito il Consiglio per i diritti umani “una struttura anti-israeliana”.

L’associazione della stampa estera a Gerusalemme ha condannato il trattamento ricevuto dai giornalisti che stanno seguendo il conflitto tra Israele e Hamas. Incluso l’attacco alla redazione di Al Jazeera a Gaza.

Il consiglio di sicurezza per i diritti umani delle Nazioni Uniti hanno accusato Israele di avere commesso crimini di guerra. L’alta commissaria dell’Onu:”Ci sono possibilità abbastanza grosse che sia stato violato il diritto internazionale”.

Nella foto, una manifestazione pro Palestina a Beirut, Libano. Sullo striscione sono scritti tutti i nomi delle vittime palestinesi. (Jamal Saidi, Reuters/Contrasto)

Media palestinesi riportano di pesanti attacchi da parte dell’esercito di difesa israeliano a sud della Striscia di Gaza, nel villaggio di Hazaa. Ci sarebbero morti e molti feriti.

Il segretario di stato americano John Kerry si sta incontrando con Abu Mazen a Ramallah. Arrivano anche le prime dichiarazioni dopo l’incontro con Ban Ki-moon. “C’è stato qualche passo in avanti verso il cessate il fuoco, ma c’è da fare ancora molto lavoro”.

A Gaza sono morti più bambini che combattenti di Hamas.

L’esercito di difesa israeliano ha avvisato palestinesi a Gaza di avere individuato degli obiettivi sensibili nell’ospedale di al-Waffa.

Un breve riepilogo degli ultimi avvenimenti nella Striscia di Gaza. A cura di Aj+ Labs.

 

È morto un cittadino straniero nel sud di Israele, colpito da mortaio. Si tratta della terza vittima civile dall’inizio dell’operazione Margine protettivo.

Si sono presentate oltre 30mila persone al funerale del soldato americano morto a Gaza.

Il ministro degli esteri Avigdor Lieberman ha attaccato il Consiglio di sicurezza Onu per i diritti dell’uomo che si sta riunendo ora a Ginevra. “È parte della grande ipocrisia giocata dalla comunità internazionale”.

Rami Hamdallah, primo ministro palestinese, ha dichiarato che la fine dell’embargo su Gaza (va avanti dal giugno 2007) è la condizione minima per il cessate il fuoco.

Secondo le autorità palestinesi, i morti a Gaza sono più di 640. Quelli israeliani 31 (29 soldati e 2 civili).

Palestinesi a Gaza intorno a una casa distrutta da un’offensiva israeliana (William Nassar, Xinhua Press/Corbis).

Il segretario di stato americano John Kerry, dopo l’incontro di ieri al Cairo con il presidente egiziano al-Sisi, è arrivato questa mattina in Israele per discutere un immediato cessate il fuoco.

Un ufficiale dell’esercito israeliano ha dichiarato che nella notte sono stati uccisi venti “terroristi”. 

Il Consiglio di sicurezza dell’Onu per i diritti umani si riunirà oggi per discutere delle operazioni via terra da parte dell’esercito di difesa israeliano (IDF). Ci si aspetta una dura condanna nei confronti di Israele.

Nella notte sono morti altri due soldati israeliani. 

22 luglio – L’ex sindaco di New York Michael Bloomberg, in risposta al blocco dei voli su Israele, ha dichiarato che volerà a Tel Aviv come segno di solidarietà al Paese.

Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha chiesto personalmente al segretario di stato John Kerry di intervenire per ripristinare il servizio aereo degli Stati Uniti su Israele.

Il ministro degli esteri francese Laurent Fabius ha rilasciato dichiarazioni importanti sul conflitto tra Israele e Hamas. “Non è accettabile che una nazione sia soggetta a lanci di missili. Ma la risposta deve essere proporzionale”. 

A Gaza, l’Agenzia delle Nazioni Unite per il Soccorso e l’Occupazione (UNRWA) ha individuato, per la seconda volta, un nascondiglio segreto di razzi in una delle loro scuole.

Il ministro dei trasporti israeliano ha dichiarato che l’aeroporto internazionale di Tel Aviv è sicuro “sia per gli atterraggi che per le partenze”.

La Federal Aviation Administration ha vietato tutti i voli su Israele per le prossime 24 ore.

Arrivano nuovi dati dalle autorità palestinesi: sarebbero più di 610 i morti a Gaza.

La compagnie aeree Delta Airlines e U.S. Airlines hanno soppresso tutti i voli da e verso Israele. 

Il video del corrispondente della Bbc in arabo aggredito in diretta da un cittadino israeliano.

 

Husam Badran, leader di Hamas, ha ribadito che il soldato scomparso domenica notte è nelle loro mani.

Ha appena parlato Uri Gordon, colonnello dell’esercito di difesa israeliano. “In ogni scontro con Hamas, abbiamo vinto. Abbiamo inoltre trovato la maggior parte dei tunnel nemici. Ora bisogna mapparli e distruggerli”.

“Esorto Israele a usare la massima clemenza”, Ban Ki-moon alla conferenza stampa congiunta con il premier israeliano Netanyahu.

Benyamin Netanyahu alla conferenza stampa con Ban Ki-moon in Israele:”La gente di Gaza è la vittima principale del brutale regime di Hamas”.

L’esercito di difesa israeliano ha annunciato di avere individuato 66 tunnel che collegano la Striscia di Gaza e Israele.

Nella giornata di oggi sono stati registrati 25 lanci di missili da Gaza verso Israele. Due feriti a Tel Aviv.

Il segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon incontrerà oggi sia il premier israeliano Netanyahu che Abu Mazen.

John Kerry ha appena tenuto una conferenza stampa al Cairo. “La proposta di tregua egiziana, rifiutata da Hamas, è il punto di partenza per qualsiasi trattativa tra Israele e i leader di Gaza”.

La moschea Al Aqsa distrutta da un bombardamento a Gaza (Lefteris Pitarakis/Ap-Lapresse)

Il Segretario Generale dell’Onu Ban Ki-Moon ha parlato con il ministro della Difesa israeliano. “Capisco le paure di Israele per il problema della sicurezza. Avete bisogno di proteggervi dai razzi e condanno questo tipo di gesti. Ma la vostra risposta militare sta causando molte vittime civili. Spero che riusciremo a porre fine a questo tipo di violenze il prima possibile”.

Il Segretario di Stato americano John Kerry e il presidente egiziano al-Sisi si incontreranno oggi pomeriggio al Cairo per discutere della questione palestinese.

L’emittente televisiva Al Jazeera ha accusato Israele di avere sparato contro la loro redazione a Gaza. Ieri il ministro degli Esteri Avigdor Lieberman aveva dichiarato che lo stato israeliano avrebbe tentato di tutto per bloccare le trasmissioni della tv araba.

“L’intera nazione di Israele vi abbraccia e vi manda i più sentiti auguri per una pronta guarigione”, il premier israeliano Benyamin Netanyahu ai soldati israeliani feriti a Gaza.

Un palestinese che ha perso la sua casa nei bombardamenti israeliani a Shujayea, nella Striscia di Gaza (Marco Longari/Afp).

L’esercito di difesa israeliano (IDF) ha attaccato più 187 obiettivi sensibili lungo la Striscia di Gaza. Più di 100 si trovavano nel quartiere di Shujayea, a Gaza City. Case dei militanti di Hamas usate come centri di comando, fabbriche di missili e tunnel sono rientrati all’interno della missione via terra.

Oron Shaul, il soldato israeliano scomparso durante gli attacchi della notte di domenica nel quartiere di Shejaja, a Gaza, è dato per morto dalle autorità dell’esercito di difesa israeliano. La sua identità è affine con la rivendicazione di rapimento fornita dalle brigate Qassam, braccio armato di Hamas.

Secondo le autorità palestinesi, i morti sono saliti a 604, i feriti 3700.

Tre donne (una incinta) e un bambino sono morti durante i bombardamenti delle forze aeree israeliane.

Un razzo ha raso al suolo una casa nella città di Yehud, nel distretto centrale di Israele.

Secondo il ministero degli esteri israeliano, sono 2.060 i razzi lanciati da Hamas verso Israele dall’8 luglio.

Le Nazioni Unite hanno stimato che una percentuale tra il 70 e l’80 per cento dei morti a Gaza è composto da civili. I bambini coinvolti sono almeno 120.

Israele ha rifiutato la proposta di una tregua umanitaria di cinque ore richiesta direttamente dall’Onu, motivando la sua scelta come ragioni di sicurezza.

Sameh Shukri, ministro degli esteri egiziano, e il segretario di Stato americano John Kerry si incontrano oggi al Cairo per riprendere le trattative per una tregua tra Israele e Hamas.

Il Ministro degli esteri francese ha lanciato un appello per l’immediato cessate il fuoco. “In Israele e a Gaza, la situazione è veramente complicata”.

Colpi di avvertimento sono arrivati nella redazione di Al Jazeera a Gaza City. Non ci dovrebbero essere feriti.

L’esercito di difesa israeliano (IDF) ha arrestato 16 palestinesi a West Bank. Sei di loro sono membri di Hamas.

Mohammed Nazzal, ufficiale di Hamas, ha dichiarato che un accordo per un immediato cessate il fuoco dev’essere ancora raggiunto. “Siamo d’accordo con un cessate il fuoco per ragioni umanitarie, ma non per una tregua di lunga durata”. 

Sono 123 i militari israeliani feriti dall’inizi