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L’automobile al tempo della crisi
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L’automobile al tempo della crisi

L’analisi dei “big data” sulla congestione dei grandi centri urbani può essere un indicatore economico?

10 Lug. 2014

Il Paese più congestionato dal traffico? Il Belgio. La città dove gli automobilisti perdono più tempo al volante? Milano. Questi sono i dati pubblicati da Inrix, un sito che da sette anni colleziona big data sul traffico dei principali conglomerati urbani e delle principali arterie stradali dell’Europa e del Nord America.

L’indagine è un monitoraggio periodico dei dati real time del traffico nelle principali città europee e americane. Inrix calcola il tempo medio impiegato per completare un dato tratto di strada durante le ore di punta e quelle più tranquille. I dati emersi da queste rilevazioni vengono raccolti dalle principali strade di una città e poi elaborati con pesi matematici per produrre un indice di congestione del traffico e del tempo che ogni automobilista perde mediamente al volante ogni giorno.

Oggi l’Italia si piazza quarta fra i Paesi più congestionati, ma guida la classifica delle nazioni dove il traffico è maggiormente aumentato negli ultimi dodici mesi (+56 per cento). Se scendiamo poi nel dettaglio, emerge come la città che ha visto il maggiore incremento del traffico sia stata Genova (+97 per cento), seguita da Cagliari, Napoli e Torino.

La classifica delle città più congestionate è guidata da Milano, seguita da Roma e Firenze. Al quarto posto troviamo Cremona che batte a sorpresa Napoli.

Inrix ha poi confrontato questi dati sul traffico con gli indicatori economici per cercare una correlazione fra l’utilizzo della macchina e la crisi. In Europa ed America il traffico per la prima volta da due anni sta aumentando nuovamente, anche se con differenze sostanziali fra Paesi.

Il dato che emerge è come le economie in profonda crisi (Portogallo, Spagna e alcuni stati degli USA) vedano ancora un calo del traffico, mentre quelle ancora solide o comunque in ripresa (Regno Unito, Svizzera e le città più dinamiche del Nord America) siano interessate da un aumento.

L’eccezione è ancora una volta l’Italia: nonostante indicatori macroeconomici ancora deludenti, il traffico aumenta nel nostro Paese. Anche qui però i dati dettagliati possono darci qualche indicazione in più: delle dieci città più congestionate in Italia solo due sono del sud.

Possiamo dunque vedere un trend di crescita del traffico dove l’economia italiana se la passa “meno peggio”. I dati nostrani rimangono comunque molto alti, segnale che la macchina rimane una priorità per italiani anche in periodi di ristrettezze economiche.

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