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I quarti di finale

Tra numeri e curiosità, un punto sui quarti di finale dei mondiali in Brasile

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Ai mondiali in corso in Brasile, per la prima volta dal 1998, prima edizione della coppa del mondo cui hanno partecipato 32 squadre, le otto nazionali che parteciperanno ai quarti di finale sono le vincitrici degli otto gironi e sono, tutte e otto, ancora imbattute.

Andando a vedere i quarti nello specifico, l’unica partita tra due nazionali già vincitrici del mondiale è quella tra Germania e Francia. Per questi ultimi brucia ancora la sconfitta, arrivata con una rocambolesca rimonta negli ultimi minuti dei supplementari, nella semifinale dei mondiali del 1982.

Oltre a questo episodio, sono molti gli esempi che si possono fare per citare la rivalità, non solo sportiva, tra questi due Paesi, che negli ultimi 150 anni si sono contrapposti nella guerra franco-prussiana e in entrambe le guerre mondiali.

C’è poi Argentina-Belgio, rivincita della semifinale dei mondiali 1986, in cui i sudamericani vinsero per 2-0 con una doppietta di Maradona che eliminò quello che, ad oggi, è il miglior Belgio nella storia dei mondiali.

Chissà se Messi riuscirà a replicare le imprese del suo illustre predecessore o, forse, il Belgio di Hazard e Lukaku vorrà vendicare quello di Vincenzo Scifo?

Brasile-Colombia è l’unico derby sudamericano di questi quarti. Per la Colombia i quarti rappresentano fino a ora il miglior risultato di sempre in un mondiale e farà di tutto per sconfiggere i padroni di casa del Brasile, che non battono dal 1991. Questa sfida, oltre che tra le due nazionali, è tra due potenziali capocannonieri del mondiale: il colombiano James Rodriguez, finora a cinque gol, e il brasiliano Neymar, a quota quattro.

Olanda-Costa Rica è un quarto di finale del tutto inedito. La Costa Rica, che è probabilmente la principale rivelazione di questo mondiale, passando i quarti ha raggiunto il suo miglior risultato nella storia del torneo. Oltretutto, ha eliminato ben tre squadre già vincitrici del torneo (Italia, Uruguay, Inghilterra): ora dovrà vedersela contro l’Olanda, che il mondiale non l’ha mai vinto ma che conta il record di tre finali perse (1974, 1978, 2010).

Questi quarti di finale vedono, poi, una coincidenza con il passato. Il Brasile padrone di casa, infatti, incontrerà la Colombia, allenata dall’argentino Josè Pekerman, qualificatasi dopo aver battuto l’Uruguay con una doppietta di James Rodriguez, proprio come la Germania, padrona di casa nel 2006, che ai quarti incontrò l’Argentina allenata proprio da Pekerman, che si era qualificata battendo il Messico grazie al determinante goal di un altro Rodriguez, Maxi, ma che assomiglia in modo incredibile al secondo goal di James Rodriguez all’Uruguay.

Se queste coincidenze dovessero continuare, il Brasile eliminerebbe la Colombia, ma perderebbe poi in semifinale contro la squadra che poi vincerebbe il Mondiale, proprio come la Germania, che in semifinale cadde contro l’Italia, poi campione del Mondo.

Insomma, se dobbiamo dare credito a questi corsi e ricorsi storici, teniamo gli occhi puntati su Francia-Germania: la vincitrice, se le coincidenze continuassero, si aggiudicherebbe questo mondiale.