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Come sta davvero Papa Francesco?
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Come sta davvero Papa Francesco?

Oggi è saltato l'ennesimo appuntamento del Papa a causa di una improvvisa indisposizione.

27 Giu. 2014

Per una improvvisa indisposizione il Santo Padre non si reca oggi pomeriggio al Policlinico Gemelli per la visita annunciata. Il cardinale Scola presiederà la messa e pronuncerà l’omelia preparata dal Papa“. L’annuncio è stato dato dalla sala stampa della Santa Sede con questo breve comunicato. Si tratta dell’ennesima assenza che, sommata ai rinvii e agli appuntamenti mancati degli ultimi mesi, fa dubitare dello stato di salute del Santo Padre. E se gli eventi che erano saltati nelle settimane precedenti erano, alla fine, di poco conto (un concerto, una visita a un seminario, alcune udienze private etc) quello di questo pomeriggio era tutt’altro che di secondo piano con tanto di diretta su Rai Uno già prevista in palinsesto. 

In precedenza ai giornalisti era stato comunicato che l’arrivo del Santo Padre avrebbe subito un ritardo di almeno mezz’ora. Ma nulla faceva pensare a un annullamento della visita. Infine l’annuncio, dato all’ospedale dall’altoparlante installato nel piazzale della struttura, è stato accolto con sorpresa dai media e con dispiacere da parte delle migliaia di persone che attendevano il suo arrivo.

Cosa sta succedendo veramente? Sembra che in Vaticano si oscilli constantemente tra precauzione e preoccupazione per le condizioni di Francesco, ma i comunicati stringati e vaghi in cui si parla sempre di indisposizioni non aiutano a fare chiarezza. 

Come sta davvero Papa Francesco? È da alcune settimane che gli occhi degli osservatori sono puntati sulle sue condizioni fisiche. Troppi i segnali di allarme. A inizio giugno, nel giro di pochi giorni, Bergoglio ha parlato per due volte della sua morte, tema che fin dall’elezione al pontificato non aveva ancora affrontato. Prima e dopo una serie di defezioni: l’ultima alla processione del Corpus Domini quando il Papa si è trasferito in macchina direttamente alla destinazione finale (per non concentrare l’attenzione su di se ma sull’Eucarestia secondo uno degli stringati comunicati di Padre Lombardi). 

Ma l’assenza del Papa alla processione è solo l’ultima di una serie di defezioni di questi mesi: il 4 dicembre, al termine dell’udienza generale del mercoledì, Bergoglio annulla improvvisamente l’impegno con i cardinali Angelo Scola e Gianfranco Ravasi che accompagnavano la delegazione dell’Expo di Milano; il 28 febbraio, pochi minuti prima dell’inizio dell’evento, Francesco rimanda la visita al Seminario romano; una settimana prima di partire per la Terra Santa il Papa annulla il pellegrinaggio al Santuario del Divino Amore previsto per il 18 maggio; infine il 9 giugno annulla improvvisamente alcune udienze, tra cui quella al Consiglio superiore della magistratura che rimanda di una settimana, ovvero al 17 giugno.

 

 

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