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Obiettivo: distruggere l’Europa

Alle elezioni per il parlamento europeo buoni risultati per molti partiti di estrema destra, nazionalisti e xenofobi

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FRANCIA, Front National di Marine Le Pen. Il Fronte Nazionale è un partito politico di estrema destra, nato nel 1972 per volontà di Jean-Marie Le Pen, padre di Marine, che ha trionfato alle elezioni europee. “Per migliorare l’Unione Europea bisognerebbe distruggerla”, questa la recente dichiarazione di Marine Le Pen, che chiarisce l’indirizzo antieuropeista del FN, il quale si propone di entrare nel Parlamento Europeo per bloccare ogni ulteriore passo verso l’integrazione. Prima delle elezioni, contava tre europarlamentari nel gruppo dei Non Iscritti. 

OLANDA, Partito per la libertà olandese di Geert Wilders. Il PVV è un partito di destra nato nel 2004 per volontà del suo attuale leader, Geert Wilders, in prima linea per il NO al referendum confermativo per la Costituzione Europea. È un partito xenofobo, anti-islamista e anti-europeista, che progetta una “fuga” dall’Ue, definita da Wilders come “Stato nazista”. Prima delle elezioni, contava quattro europarlamentari nel gruppo dei Non Iscritti.

REGNO UNITO, UK Independence Party di Nigel Farage. L’UKIP è stato fondato nel 1993 da Alan Sked e dal 2010 Nigel Farage ne è il leader. È un partito euroscettico della destra populista, con politiche sull’immigrazione molto rigide, favorevole all’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea. Tuttavia, Nigel Farage, ha dichiarato che l’UKIP non vuole allearsi con il Front National di Marine Le Pen, che invece lo accoglieva a “braccia aperte”. Prima delle elezioni, contava 9 europarlamentari nel gruppo del Movimento per un’Europa della Libertà e della Democrazia.

GRECIA, Alba Dorata, di Nikólaos Michaloliákos. Alba Dorata, o Lega Popolare Aurora Dorata nasce nel 1985 e diventa partito politico dal 1993. Rimane ai margini della vita politica per diventare poi popolare dopo la crisi economica che ha colpito il paese. È un partito di estrema destra, ultranazionalista e autonomista rispetto all’Europa. È stato definito come neofascista, etichetta in cui, però, i membri del partito non si riconoscono. Con altri partiti di estrema destra europei, è parte dell’Alleanza Europea dei movimenti nazionali, ma non ha deputati al parlamento (prima delle elezioni).

ITALIA, Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo. Fondato dall’ex comico Beppe Grillo nel 2009, il M5S è tra le principali forze politiche italiane. I 5 stelle non si definiscono un partito ma una “libera associazione di cittadini”, che contesta l’attuale andamento politico italiano e promuove forme di democrazia partecipata tramite il digitale. Il M5S è di orientamento euroscettico e spinge per l’uscita dell’Italia dall’euro. Prima delle elezioni, non aveva deputati al Parlamento Europeo.

BELGIO, Vlaams Belang (Interesse fiammingo) di Bruno Valkeniers. Venne fondato nel 2004 per farsi promotore dell’indipendenza delle Fiandre dal Belgio e dall’Unione Europea. È un partito di estrema destra, conservatore, contro i matrimoni omosessuali e l’ingresso della Turchia nell’Unione Europea, per paura dell’islamizzazione del continente. È di stampo etnonazionalista e indipendentista. Prima delle elezioni, contava 2 europarlamentari nel gruppo dei Non Iscritti.

FINLANDIA, Perussuomalaiset (Veri Finlandesi) di Timo Soini. Fondato nel 1995, è un partito di destra nazionalista dalle posizioni fortemente antieuropeiste. È favorevole all’energia nucleare e contrario alle unioni omosessuali, all’immigrazione, allo studio della lingua svedese, alla NATO e all’Unione Europea, di cui contesta le politiche e la burocrazia. Ha un discreto consenso nel paese e fa parte gruppo europeo “Movimento per un’Europa della Libertà e della Democrazia”. Prima delle elezioni, contava un europarlamentare.

UNGHERIA, Jobbik di Gàbor Vona. Nato nel 2003, è il partito politico ungherese di estrema destra. È di orientamento nazionalista e conservatore, accusato anche di essere fascista e antisemita. Marcatamente antieuropeista, nel gennaio 2012 ha organizzato un referendum per l’uscita dall’Unione Europea. Prima delle elezioni, contava 3 europarlamentari nel gruppo Alleanza Europea dei movimenti nazionali.

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