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Allarme surriscaldamento
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Allarme surriscaldamento

Gli effetti del surriscaldamento globale saranno gravi, pervasivi e irreversibili. Il rapporto delle Nazioni Unite

31 Mar. 2014

Dopo un’intensa settimana di discussione a Yokohama, in Giappone, il comitato intergovernativo sui cambiamenti climatici (Ipcc) delle Nazioni Unite ha pubblicato oggi un rapporto contenente la valutazione completa degli effetti dei cambiamenti climatici sul nostro pianeta. Secondo gli esperti, il riscaldamento globale sta avendo un impatto sui sistemi naturali di tutto il mondo e per tale ragione è necessaria una rapida azione degli Stati per mitigare l’impatto delle emissioni di gas e dell’effetto serra sul pianeta.

Si tratta della seconda relazione del Ipcc sul cambiamento climatico, rilasciata grazie all’ausilio di quasi mille scienziati. Il rapporto mette in luce che l’aumento del biossido di carbonio atmosferico e di altre emissioni hanno guidato le temperature medie in aumento di circa 0,6 gradi celsius dal 1950. La prima parte della relazione, pubblicata nel mese di settembre, sosteneva anche che lo scenario migliore per il futuro si tradurrebbe in un aumento delle temperature medie globali di 1,6 gradi, mentre lo scenario peggiore comporterebbe un aumento di 3,7 gradi. Secondo gli esperti, al momento l’ambiente naturale sta sopportando il peso dei cambiamenti climatici, ma si teme un crescente impatto sugli esseri umani e in particolare sulla salute, le case, il cibo e la sicurezza, tutti fattori suscettibili di essere minacciati da un aumento delle temperature.

La seconda metà della relazione contiene maggiori dettagli sui futuri impatti. Nella maggior parte dei casi, i cambiamenti climatici condurranno al peggioramento di problemi già esistenti – come la disponibilità di acqua nell’Africa sub-sahariana – mentre i ghiacciai continueranno a sciogliersi in tutto il mondo. In particolare si teme nel corso del secolo un aumento della frazione della popolazione mondiale che sta sperimentando la scarsità d’acqua e della popolazione colpita da straripamenti dei fiumi. Le zone costiere e pianeggianti sperimenteranno inondazioni e erosione dovuti all’innalzamento del livello del mare. Inoltre, i cambiamenti climatici aggraveranno la povertà nei paesi a reddito basso e medio-basso, e creeranno nuove sacche di povertà nei paesi ad alto reddito in cui la disuguaglianza è in aumento. Tra i paesi più a rischio ci sono Bangladesh, Sierra Leone e Guinea Bissau.

“Nessuno su questo pianeta sarà risparmiato dall’impatto dei cambiamenti climatici”, ha detto il presidente dell’Ipcc, Rajendra Pachauri, ai giornalisti in una conferenza stampa a Yokohama. Per questo, come specificato nel rapporto, le scelte intraprese oggi incideranno sui rischi del cambiamento climatico per tutto il ventunesimo secolo.

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