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Pronto Obama sono Putin
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Pronto Obama sono Putin

La telefonata a sorpresa di Vladimir Putin al presidente americano, mentre mangiava a Ryadh con Re Abdullah

29 Mar. 2014

Venerdì sera, Ritz-Carlton Hotel di Ryadh, Arabia Saudita. Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha da poco finito la cena con il Re Abdullah, durata più di due ore. Iran, Siria e altre questioni di sicurezza tra gli argomenti affrontati a tavola dai due capi di Stato.

Poi arriva una telefonata. E si potrebbe romanzare: “Mr. Obama, c’è una telefonata per lei. Il presidente della Federazione russa Vladimir Putin le vuole parlare”. La chiamata però è reale e al telefono c’è Putin che vuole qualcosa.

Una mossa a sorpresa da parte di Mosca che potrebbe voler dire: serve una trattativa diretta o per risolvere una delle crisi più gravi tra Russia e Stati Uniti dalla fine della Guerra Fredda o per aggravarla.

Secondo quanto riportato dal New York Times, Putin avrebbe subito introdotto un nuovo argomento interessante: il destino della Transnistria, territorio della Repubblica di Moldavia che ha chiesto l’annessione alla Russia lo scorso 18 marzo 2014 e dove sono già presenti dagli anni Novanta più di mille soldati russi.

Più che una richiesta informale di poter procedere all’annessione di un altro territorio, la scelta di Putin di parlare della Transnistria e non della Crimea potrebbe rappresentare il tentativo di iniziare una trattativa da una posizione di forza, oppure il fatto che considera la questione della Crimea già archiviata dopo il referendum.

Cosa vuole veramente Putin con questa telefonata? Dichiarare la necessità di scendere a compromessi ed evitare l’isolamento internazionale o controllare l’umore di Obama assicurandosi che l’occidente prosegua con la sua politica di appeasement verso l’espansionismo di Mosca?

Il Cremlino ha dichiarato che la preoccupazione maggiore di Putin, causa principale della telefonata, è la pericolosa situazione in Ucraina, dove gli estremisti che tentano di impossessarsi del potere dopo la caduta di Yanukovich rappresentano una minaccia alla pace internazionale.

La Casa Bianca ha riportato il contenuto del messaggio che Obama avrebbe risposto a Putin durante la telefonata: Washington continuerà a sostenere Kiev e non ci saranno compromessi fino a quando Mosca non avrà ordinato il ritiro delle sue truppe dall’Ucraina.

Resta ancora da chiarire se la telefonata sia un tentativo di preparare l’occidente a una prossima mossa aggressiva di Mosca o una prova del fatto che il Cremlino si sente troppo isolato, sempre più solo contro tutti.

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