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Una donna su tre vittima di abusi
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Una donna su tre vittima di abusi

Circa un terzo delle donne europee ha subito violenza fisica o sessuale, e i dati peggiori provengono dai paesi scandinavi

06 Mar. 2014

La violenza contro le donne costituisce un ampio caso di abuso dei diritti umani in tutta Europa. A rivelarlo è un sondaggio dell’Agenzia dell’Unione europea per i diritti fondamentali, pubblicato ieri. Dal rapporto emerge che 62 milioni di donne – una donna su tre – nell’Unione europea hanno subito qualche forma di abuso fisico o sessuale, a partire dai 15 anni. Una donna su dieci ha subito qualche forma di violenza sessuale, una su venti è stata stuprata.

L’indagine, basata su interviste con 42 mila donne nei 28 stati membri dell’Unione europea, ha messo in luce numerosissimi casi di abusi in tutto il continente, che solitamente non vengono dichiarati e dunque non rilevati dalle autorità. Nella maggior parte dei casi venuti in rilievo, la violenza è compiuta da un partner o un ex, con il 22% delle donne impegnate che hanno dichiarato un abuso del partner.

Il rapporto ha stilato inoltre una classifica delle nazioni dove il problema è maggiormente diffuso. In testa, sorprende trovare tre paesi spesso elogiati in tema di parità di genere: in Danimarca il 52 per cento delle donne ha dichiarato di aver subito violenza, la Finlandia è seconda in classifica con il 47 per cento, e la Svezia viene subito dopo con il 46 per cento. L’Italia è al diciottesimo posto, con il 27 per cento dei casi, mentre le incidenze più basse sono state segnalate in Polonia con il 19 per cento. Tuttavia, gli attivisti per i diritti umani consigliano cautela nel confrontare i dati rilevati, poiché nei diversi paesi vi sono livelli differenti di consapevolezza di ciò che costituisce abuso.

“Quello che emerge è un quadro di ampi abusi che colpiscono la vita di molte donne, ma sono sistematicamente sotto-segnalati alle autorità”, ha detto Morten Kjaerum, direttore dell’Agenzia per i diritti fondamentali, esortando i paesi europei ad agire per contrastare il problema. Il rapporto raccomanda che le campagne in tema di violenza sulle donne dovrebbero essere dirette anche agli uomini, i quali “dovrebbero essere positivamente impegnati in iniziative che si pongono il problema degli abusi contro le donne”. Il rapporto fa eco a uno studio svolto lo scorso anno dall’Organizzazione mondiale della sanità, che ha rilevato che la violenza fisica o sessuale è un problema di salute pubblica che colpisce più di un terzo delle le donne di tutto il mondo.

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