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Attacchi Cougar

In Italia, sempre più uomini giovani vanno alla ricerca di donne mature, che poi divengono bersagli della loro violenza.

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Quando si parla di donne “cougar” – letteralmente donne puma – ci si riferisce a donne single o divorziate over 40 che sono in cerca di compagni più giovani. Per farlo, esse possono contare sull’ausilio di siti internet come il popolare Cougar Italia, che consentono di trovare facilmente partner dell’età desiderata. Spesso, però, il fenomeno può avere degli effetti negativi per le stesse cougar. Secondo un articolo pubblicato dal Daily Beast, a differenza di ciò che accade negli altri paesi, dove gli uomini più giovani sono alla ricerca di donne ricche che diventino le loro galline dalle uova d’oro, in Italia, i numeri mostrano che spesso gli uomini più giovani sono alla ricerca di donne mature con l’intento di picchiarle.

L’autrice dell’articolo, Barbie Latza Nadeau, racconta la storia di Antonella, una donna divorziata di 53 anni che vive a Genova. Dopo 25 anni difficili alle prese con un matrimonio violento, Antonella pensava di poter finalmente trovare il tipo di relazione non impegnativa che desiderava con un ragazzo molto più giovane conosciuto su Internet. Invece, la scorsa settimana è stata picchiata, dopo una sfilza di umiliazioni verbali. Ora ha costole rotte, naso rotto e danni psicologici incalcolabili. Beatrice, 50 anni, anche lei divorziata, non è stata così fortunata ed è stata accoltellata e uccisa a Torino nel mese di dicembre da un uomo di 15 anni più giovane con cui si frequentava da poco meno di un anno.

“La violenza domestica e il femminicidio non sono purtroppo una novità in Italia, dove una donna ogni tre giorni viene uccisa per mano di uomini che una volta la amavano”, scrive la giornalista, “Ma casi come quello di Beatrice e Antonella, in cui i ragazzi prendono di mira donne in cerca di conforto da cattivi rapporti mostrano che il fenomeno degli “attacchi cougar” abbia assunto una dimensione preoccupante e crescente”.

Secondo la relazione dell’associazione Telefono Rosa, dal titolo “La voce segreta della violenza”, nel 2013, 128 donne di età compresa tra 15 e 89 anni sono state uccise dai loro partner, ma le vittime erano di gran lunga più anziane e i responsabili notevolmente più giovani rispetto agli altri anni. “I nostri dati mostrano un evidente aumento dell’età media delle vittime di violenza”, ha detto una portavoce del Telefono Rosa, “Il numero delle vittime tra i 45 ei 54 anni è cresciuto del 28 per cento nell’ultimo anno”. Secondo i dati raccolti nel 2013, infatti, il 35 per cento di tutte le vittime di violenza domestica hanno tra i 35 ei 45 anni, quasi il 20 per cento hanno tra i 55 e i 64 anni di età.

L’abbattimento dei pregiudizi e la parità di genere sembrano ancora lontani nel nostro Paese. Qualche giorno fa il Guardian ha pubblicato un articolo commentando la parità di genere nel governo Renzi. “In un paese che non ha mai avuto un primo ministro o capo di stato donna, e in cui molte donne lottano per trovare un lavoro che consenta loro di pagare le bollette, vedere tante donne camminare per le stanze del potere era una notizia straordinariamente simbolica”, ha scritto Lizzie Davis, “ma la risposta di parte del paese – tra cui i media prevedibilmente ossessionati dall’abbigliamento delle ministre – illustrano quanta strada debba ancora essere percorsa”.