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Inizia Ginevra II

Si è aperta a Montreux la conferenza di pace Ginevra II, che mira a trovare una soluzione politica alla crisi siriana

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Si aprono in Svizzera i colloqui di pace organizzati dalle Nazioni Unite per trovare una soluzione al conflitto siriano, che ha procurato in soli tre anni ben 100,000 morti. Dopo l’incontro di apertura a Montreux, i lavori cominceranno il 24 gennaio nella sede dell’Onu a Ginevra.

Dopo la revoca dell’invito del Segretario generale Ban Ki-moon all’Iran, il governo siriano e l’opposizione, la Coalizione nazionale siriana (Cns) siederanno allo stesso tavolo per discutere sul futuro del presidente Assad.

Ma le due forze politiche siriane si sono già affrettate a definire le loro posizioni sulle sorti della Siria.

Da una parte, il ministro degli Esteri siriano, Walid Muallem, nel suo discorso di apertura ha dichiarato “Nessuno nel mondo ha il diritto di autorizzare o ritirare il mandato di un presidente, la legittimità di una costituzione o di una legge, a parte gli stessi siriani.” Per Muallem nessuno può toccare la presidenza.

Dall’altra parte, il capo della Coalizione Nazionale, Ahmad Jarba, ha dichiarato che l’opposizione non ha scelto deliberatamente di impugnare le armi, ma si è trovata costretta a farlo. “E stata una scelta imposta dal regime siriano”, ha detto. Jarba ha chiesto al governo di firmare il prima possibile il documento di Ginevra e trasferire il potere a un’autorità transnazionale.

La preoccupazione principale del segretario Ban Ki-moon è quella di veder collassare in un nulla di fatto questi colloqui. I primi risultati di Ginevra II inizieranno a esserci solo se si otterrà un dialogo tra le parti, in modo da concedere alla Siria delle tregue locali e l’accesso umanitario alle aree assediate.

Qui la diretta della conferenza sulla web tv delle Nazioni Unite.

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