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Solidarietà a Thamsanqa Jantjie
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Solidarietà a Thamsanqa Jantjie

L’interprete del cerimoniale per Mandela affetto da schizofrenia

05 Set. 2018

Thamsanqa Jantjie, colui che ha tradotto male il discorso della commemorazione per Nelson Mandela usando un linguaggio dei segni incomprensibile e per questo finito sotto i riflettori dei media di tutto il mondo, è affetto da schizofrenia.

Ha dichiarato: “Non c’era nulla che potessi fare, ero da solo in una situazione pericolosa. Ho cercato di controllarmi e non far vedere al mondo cosa stava succedendo. C’erano poliziotti armati intorno a me […] Le allucinazioni sono cominciate proprio in quei 45 minuti […] Ero davanti al mio Paese, non volevo che il mio intervento fosse vergognoso, ero circondato da guardie […] Mi capita all’improvviso […] Ho visto entrare gli angeli dentro lo stadio […] Quando ho avuto l’attacco di panico e cominciato a vedere gli angeli, ho cercato in ogni modo di contenerlo”.

Dalle sue parole traspaiono deliri, allucinazioni, paranoia, panico, paura. Ma traspare anche un grande senso di responsabilità: in preda a un’angoscia montante e irrefrenabile, Thamsanqa Jantjie ha cercato di mantenere un contegno e ha cercato fino alla fine di portare a termine il proprio compito.

Esprimo la mia personale solidarietà e vicinanza a Thamsanqa Jantjie. Nell’auspicio che possa curarsi e ricominciare presto a svolgere il suo lavoro.

@savebers

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