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Spari nella sede di Liberation

Nella sede del giornale progressista francese un uomo ha aperto il fuoco ferendo gravemente un fotografo

Immagine di copertina

Alle ore 10.15 di stamattina un uomo armato di fucile a pompa è entrato nella redazione del quotidiano francese “Liberation” e ha aperto il fuoco, colpendo al torace un fotografo ventisettenne, che ora è ricoverato in gravi condizioni.

Sul sito del giornale è possibile consultare gli ultimi aggiornamenti. Al momento si sa soltanto che l’aggressore è un uomo di circa 40 anni, con i capelli corti, fuggito prima che qualcuno riuscisse a bloccarlo.

Il direttore Nicolas Demorand, che ha convocato una conferenza stampa per le 18 di oggi, ha dichiarato «Siamo testimoni atterriti di un dramma. Quando si entra con un fucile dentro un giornale significa che la democrazia è in uno stato molto grave, quale che sia lo condizione mentale del colpevole. Se i giornali e i media in generale devono diventare dei bunker, c’è qualcosa che non funziona nella nostra società».

Tra i primi commenti quello dell’esponente del partito conservatore Ump, Julien Nicolaï, che ha scritto su Twitter: «Spari nei locali di Libération. I francesi sono esasperati dalla manipolazione mediatica?».

“Liberation” è un giornale di orientamento progressista e vicino al presidente Hollande.

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