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Protesta nel Golfo

La polizia saudita contro i lavoratori immigrati: centinaia di arresti e numerosi feriti

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Centinaia di arresti, almeno due morti e settanta feriti. E’ questa la conclusione dello scontro avvenuto ieri tra polizia e lavoratori immigrati in un distretto della capitale saudita Ryihad.

Gli ufficiali di stato parlano di 560 arresti e di due morti, ma il ministro degli affari esteri etiope, Tedros Adhanom, ha detto di avere informazioni di tre cittadini dell’Etiopia rimasti uccisi a Ryihad.

Secondo il racconto della polizia saudita, i lavoratori immigrati avevano iniziato una rivolta, attaccando i residenti sauditi e stranieri con pietre e coltelli.

La loro rabbia è conseguente a una serie di azioni della polizia, iniziate lunedì scorso, volte ad allontanare gli immigrati dall’Arabia Saudita, in seguito alla scadenza di un condono di sette mesi che formalizzava il loro status di lavoratori.

Circa un milione tra nepalesi, indiani, pachistani e filippini hanno già abbandonato il Paese nei tre mesi scorsi. Il governo saudita spera in questo modo di ridurre il tasso di disoccupazione tra i cittadini sauditi, che attualmente si attesta al 12per cento.

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