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Cadono le accuse

Mosca lascia cadere le accuse di pirateria contro gli attivisti di Greenpeace sostituendole con quelle di hooliganismo

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La Russia attenua le accuse contro i 30 attivisti di Greenpeace che a settembre erano stati intercettati e catturati a bordo della nave Arctic Sunrise al largo della piattaforma petrolifera di Prirazlomnaya.

Le autorità federali russe hanno riferito di aver commutato l’accusa di pirateria contro i manifestanti in quella di hooliganismo, imputazione meno grave, ma comunque “sproporzionata” secondo il portavoce russo di Greenpeace.

Con la caduta delle accuse si riduce anche la pena prevista: gli attivisti adesso dovranno scontare una pena di 7 anni invece dei 15 previsti precedentemente.

La Commissione investigativa incaricata del caso ha dichiarato le accuse decadute a seguito delle indicazioni del Presidente russo Vladimir Putin, il quale un mese fa aveva detto di non pensare che gli attivisti di Greenpeace fossero dei pirati.

Vladimir Chuprov di Greenpeace Russia ha fatto sapere che intende comunque andare avanti nella protesta e combattere le accuse di hooliganismo così come ha fatto per quelle di pirateria.