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Cosa sarà dell'Italia ora che il congedo di Silvio Berlusconi sembra definitivo? L'opinione di Nina dos Santos per la Cnn

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L’eclissi di Silvio Berlusconi dalla scena politica italiana non è affatto una certezza e l’ex primo ministro potrebbe ripresentarsi presto all’Italia in nuove e mutate vesti. Eppure, se pensiamo che anche il suo erede designato, Angelino Alfano, ha rifiutato di appoggiare il suo ultimo disperato tentativo di far cadere il governo, capiamo che il congedo a Berlusconi questa volta non si è limitato a un “arrivederci”, ma somigliava più a un “che liberazione.”

Dopotutto Berlusconi ha governato l’Italia per più di due decenni e adesso non si può fare a meno di chiedersi quali siano le aspettative del Paese senza la sua guida. Nina dos Santos si è posta la stessa domanda in un articolo pubblicato sul sito della Cnn.

“I suoi detrattori dicono che abbia arrecato innumerevoli danni alla reputazione della nazione e demolito l’economia – lasciando alle generazioni a venire un prezzo molto pesante da pagare”, scrive la giornalista, aggiungendo: “Berlusconi ha minato lo stato di diritto, perseguendo una vendetta personale contro la magistratura, e usato il Parlamento per approvare leggi che proteggessero i suoi interessi”.

Allo stesso tempo, però, Berlusconi ha tenuto insieme uno dei governi più longevi della Repubblica e “anche se pochi in realtà ammettono di sostenerlo, ogni volta che il Paese vota i suoi seguaci si affollano alle urne in massa.”

Secondo Nina dos Santos, negli anni passati la fiducia e la spavalderia di Berlusconi erano contagiose: “Milioni di italiani sono stati cullati in un falso senso di sicurezza dalla sua retorica populista. Ma in un’epoca in cui l’Italia ha bisogno di ristabilire la sua credibilità e pagare i suoi debiti le sue opinioni sono obsolete, vacue e inappropriate.”

“Gli italiani possono aver finalmente realizzato che questo ex leader divertente non è più adatto al loro Paese”, conclude la giornalista, “Quello che certamente sanno, però, è che la vita sarà più banale senza di lui.”