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La musica dei maestri

Potrebbe esserci un collegamento fra musica e realizzazione professionale

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E se la formazione musicale fosse la chiave del successo? Sembra che la connessione tra successo professionale e formazione musicale non sia una coincidenza: il “New York Times” ha deciso di investigare al riguardo.

A ben guardare, i grandi hanno una passione per le note. Condoleezza Rice ha studiato pianoforte; l’ex presidente della Federal Reserve, Alan Greenspan, era un sassofonista professionista, e il miliardario Bruce Kovner è un discreto pianista. Steven Spielberg suona il clarinetto, così come Woody Allen, che si esibisce ogni settimana con un gruppo jazz.

Matematica e musica. Ci deve essere un forte collegamento tra queste due materie. Questi professionisti giurano che la loro realizzazione professionale è stata possibile grazie alla musica, che li ha aiutati ad affinare determinate qualità come la capacità di ascoltare, di concentrarsi, di pensare e di collaborare.

“Non è una coincidenza”, ha detto Greenspan “Non posso dirvi che esistono numerosi casi, ma la vera domanda è ‘Perché esiste tale connessione?’ ”. Il pubblicitario di Apple Steve Hayden prova a dare una risposta: “Stavo pensando a Stravinsky, quando mi venne in mente l’idea” riferendosi a “1984” la pubblicità che aiutò Apple a diventare ancor più celebre. “La musica permette di giocare bene con gli altri, di sapere quando andare solo e quando, invece, seguire qualcun altro”.

Per Roger McNamee, uno dei primi investitori in Facebook, la musica e la tecnologia sono complementari: “Possono camminare insieme. Non fai altro che mettere in pratica il tuo bisogno di immergerti in profondità”, desiderio che affascina moltissimi dei grandi del mercato con la passione per la musica.

“Credo di aver ottenuto tutto questo nella mia vita grazie al lavoro di outworking insieme ad altre persone”, ha detto Chuck Todd capo corrispondente dalla Casa Bianca per la Nbc e suonatore di corno. “Lavorare più volte su qualcosa ti permette di assumerne il controllo e non c’è niente di meglio della musica per insegnare a chiunque che alla fine se si lavora abbastanza duramente si possono ottenere dei risultati”.

In questo periodo di crisi e di declino, perciò, la musica potrebbe essere lo spiraglio di luce alla fine del tunnel. Le doti che la musica concede ai suoi apprendisti hanno reso questo mondo migliore. Ovviamente la musica non fa diventare più ricchi o improvvisamente geniali ma aiuta a pensare, collaborare e ascoltare. Tre azioni che sono fondamentali nella società di oggi.