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Banksy espone a New York

Tra Manhattan e Brooklyn è in corso una mostra per cui non serve il biglietto. Basta camminare per strada

Immagine di copertina

A New York è in corso la mostra di Banksy, l’artista di strada britannico del momento. Si chiama “Meglio fuori che dentro” e durerà fino a fine ottobre.

Non ci sono sale, nè ticket, o percorsi. E’ la città il museo a cielo aperto in cui le opere sono esposte: uno al giorno tra i quariteri di Manhattan e Williamsburg, a Brooklyn.

Ma una guida c’è. Se si visita il sito della mostra, “Better out than in“, dei messaggi registrati fungono da audioguide e accompagnano il visitatore lungo l’esibizione. Si possono ascoltare anche chiamando il numero di telefono che appare accanto a ogni disegno.

“Benvenuti a lower Manhattan”, annuncia la voce associata alla prima opera , “di fronte a voi l’arte a spry dell’artista Banksy. O forse no, perchè è già stata ricoperta”. In effetti il giorno dopo la “Smart crew”, un gruppo di graffitari del Queens, l’ha ricoperta completamente di vernice bianca.

Il murales, scoperto il primo ottobre a Chinatown, raffigurava due bambini che a loro volta dipingevano un murales insieme alla scritta “I graffiti sono un crimine”. Il secondo pezzo è apparso il giorno seguente a ovest di Manhattan e consiste in un solo tag che recita “Questo è il mio accento newyorkese”, seguito da una scritta più piccola che continua: “normalmente scrivo così”.

Dall’upper West side di Manhattan al Bronx, Banksy sta ricoprendo ogni angolo della grande mela.

Ogni tanto offre l’opportunità di comprare qualche opera ai passanti più attenti: solo per un giorno, il 13 ottobre, ha messo in vendita i suoi più famosi disegni a soli 60 dollari l’uno, in un baracchino di fronte a Central Park. Il video del mercatino improvvisato è diventato parte della mostra virtuale, ora disponibile sul sito.

Poi si prende gioco dei commenti negativi di chi lo accusa di non essere troppo intellettuale. E nella descrizione di un murales svelato il 14 ottobre su una strada del Queens cita una famosa cantante pop statunitense e un programma televisivo commerciale, scrivendo “Userò l’ostilità per farmi più forte, non più debole. Come ha detto Kelly Rowland a XFactor”.

A partire dal 16 ottobre e per una settimana una scultura che raffigura Ronald Mc Donald sta occupando gli ingressi del celebre fast food in diversi luoghi della città, rigorosamente all’ora di pranzo. Il primo è stato quello della parte sud del Bronx. Incorporato all’opera un uomo vero che gli lucida le scarpe. 

Lo scorso 18 ottobre e fino alla fine del week end, invece, nel quartiere di Chelsea lo street artist ha preparato un’esibizione leggermente più formale. Presso la West 24th Street, sotto l’antica ferrovia urbana convertita nel giardino sopraelevato dell’High Line, ha esposto due quadri uno a fianco all’altro come se fossero parte di una vera mostra.

E sul sito scrive: “In molti mi chiedono perchè espongo le mie opere per strada. Ma siete mai stati in una galleria d’arte recentemente? Sono piene”.

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