Me

Bibi all’attacco

Il presidente israeliano usa toni aggressivi contro l'Iran. La strada diplomatica è a rischio

Immagine di copertina

Il nuovo presidente iraniano Hassan Rouhani è “un lupo travestito da pecora”. Queste le parole pronunciate da Benjamin Netanyahu (Bibi) durante il discorso di ieri alle Nazioni Unite.

Il presidente israeliano ha usato parole aggressive, dimostrando grande diffidenza verso le promesse di apertura di Rouhani riguardo ai negoziati sul programma nucleare iraniano.

Una posizione così determinata potrebbe annullare gli sforzi di Barack Obama per ricostruire un rapporto con l’Iran dopo più di trent’anni di gelo, avvantaggiandosi della ricetta diplomatica.

Le motivazioni per diffidare, comunque, non mancano. Nonostante il ministro degli Esteri dell’Iran Mohammad Javad Zarif abbia ribadito che l’unico obiettivo del suo Paese è sviluppare energia nucleare, l’Iran ha nascosto il suo programma nucleare alle Nazioni Unite per venti anni, arricchendo l’uranio e costruendo missili che, secondo esperti, non possono avere altri utilizzi che quelli bellici nucleari.