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Il mondo questa settimana

Uno sguardo agli eventi più importanti degli ultimi sette giorni

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I rappresentanti di 17 paesi dell’Unione Europea si sono riuniti a Roma per condannare gli episodi di razzismo subiti dal ministro per l’Integrazione italiano Cécile Kyenge e firmare una dichiarazione contro il razzismo [Leggi l’articolo]. Nel frattempo, le vicende giudiziarie di Silvio Berlusconi mantengono in uno stato confusionale la politica italiana [Leggi l’articolo].

Il Canton Ticino, regione meridionale della Svizzera di lingua italiana, ha votato a favore del divieto di indossare il velo islamico integrale. Amnesty International ha condannato il risultato, definendolo “un giorno nero per i diritti umani nel Ticino” [Leggi l’articolo].

Alcuni documenti presentati in una ricerca della George Washington University hanno rivelato che l’Agenzia di Sicurezza Nazionale americana (NSA) avrebbe spiato Martin Luther King, celebre leader della battaglia per i diritti civili, il boxer Muhammad Alì e due giornalisti del New York Times e del Washington Post durante gli anni più caldi delle proteste contro la guerra in Vietnam [Leggi l’articolo]. Intanto, il presidente Obama ha annunciato – col sostegno del suo predecessore Clinton – la nuova riforma sanitaria “Obamacare”, che prevede che tutti i cittadini statunitensi abbiano un’assicurazione sanitaria; coloro che non la ricevono dal loro datore di lavoro potranno acquistarla su liberi mercati [Leggi l’articolo].

Le autorità del Brasile hanno scoperto e denunciato le condizioni di schiavitù in cui circa 110 lavoratori sono stati ridotti per la realizzazione di infrastrutture destinate ai Mondiali di calcio 2014 [Leggi l’articolo].

Un terremoto di magnitudo 7.8 ha sconvolto il Pakistan. L’epicentro è stato registrato nella parte sudoccidentale del Paese, a una profondità di 15 chilometri. Il sisma ha ucciso almeno 328 persone e ne ha ferite centinaia. Poco dopo l’evento, una piccola isola è emersa a circa 600 metri dalla costa di Gwadar [Leggi l’articolo]. Poco tempo prima, in una chiesa cristiana di Peshawar, una doppia esplosione aveva tolto la vita a 75 persone [Leggi l’articolo].

In Cambogia, l’opposizione ha boicottato la sessione inaugurale del parlamento per protesta contro il mancato avvio di indagini indipendenti sull’esito delle ultime elezioni, che sarebbe stato inquinato da brogli. Il parlamento ha tuttavia approvato il nuovo mandato del “longevo” premier Hun Sen [Leggi l’articolo].

La Cina ha annunciato il lancio di una propria stazione spaziale entro il 2013. Il sistema sarà in grado di ospitare sei astronauti per missioni di breve termine e tre per missioni di lungo termine [Leggi l’articolo].

Durante una sessione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York, l’apertura del dialogo sul programma nucleare dell’Iran ha conquistato il “palcoscenico” del meeting: il presidente Rouhani si è incontrato a margine dell’Assemblea con i rappresentanti di sei potenze mondiali [leggi l’articolo], per poi tenere un discorso, davanti alle delegazioni di 193 Paesi, che ha promosso il dialogo tra nazioni storicamente nemiche [Leggi il liveblogging]. Nel frattempo, tiene banco la questione siriana: trovato l’accordo tra le potenze internazionali sulla distruzione delle armi chimiche di Assad, restano da definire le modalità con cui avverrà l’operazione [Leggi l’articolo], mentre alcune voci parlano di spostamenti delle armi incriminate in Libano, con l’appoggio di Hezbollah – che ha negato questa possibilità [Leggi l’articolo].

Undici gruppi di ribelli siriani hanno rinnegato la leadership della Coalizione Nazionale Siriana con base in Turchia, invocando una nuova leadership di ispirazione islamica.

In Kenya, il gruppo islamista somalo al-Shabab ha attaccato il centro commerciale di Westgate, uccidendo una settantina di persone e barricandosi per quattro giorni all’interno dell’edificio. L’atto rappresenterebbe una risposta all’intervento keniota nelle operazioni militari in Somalia.[Leggi l’articolo].