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Germania al voto

Il liveblogging sulle elezioni federali tedesche

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Lunedì, 23 settembre 2013

Ore 09.30 – Rassegna stampa

Tutti i giornali tedeschi concordano su un semplice fatto: quello di ieri è stato “il trionfo della Merkel e il crollo dell’Fpd”. La scritta campeggia sulla homepage di Bild accanto a delle foto che mostrano gli sguardi bassi degli sconfitti mentre la cancelliera li osserva e sorride.

Lo Spiegel Online parla delle elezioni come uno spartiacque: “I trionfi della cancelliera, l’Fpd in frantumi. L’elettore ha ancora una volta dimostrato di essere imprevedibile”, scrive decretando che adesso la Germania è “finalmente il Paese di Angela Merkel”.

Questo risultato non è era affatto scontato per lo Zeit Online, che esclude l’ipotesi di una “vittoria di ordinaria amministrazione” ma sottolinea la dimostrazione di potenza della cencelliera.

Per Die Welt la Merkel è uscita allo scoperto: “Dopo questo trionfo elettorale, la cancelliera non ha nulla da perdere” e potrebbe a questo punto essere una riformista attiva in Europa e nel suo Paese.

La Frankfurter Allgemeine Zeitung pone la Merkel all’interno della serie dei “Grandi cancellieri”, di cui fanno parte Konrad Adenauer e Helmut Kohl.

Oliver Stock, infine, commenta i risultati delle elezioni su Handelsblatt e parla di una vittoria dell’economia: “Coloro che fanno impresa in Germania hanno messo sul trono Angela Merkel. Ora lei deve loro qualcosa.”

 

Ore 9.00 – I risultati provvisori ufficiali confermano la vittoria senza precedenti di Angela Merkel: la coalizione Cdu-Csu ha superato il 40 per cento, un risultato che il partito non raggiungeva da vent’anni. Con il suo 41.5 per cento dei voti, la cancelliera si è assicurata 311 seggi in Parlamento – solo 5 in meno della maggioranza assoluta.

Si tratta, però, di una vittoria dolce-amara per la Merkel, che ha perso i suoi alleati del Fpd, bloccati al 4.8 per cento e quindi per un pelo fuori dal Bundestag. Restano fuori anche i Pirati, che hanno ottenuto solo il 2.2 per cento dei voti e il partito antieuro Alternative für Deutschland, che però festeggia perché ha mostrato al Paese che 4.7 per cento dei tedeschi vuole uscire dall’euro.

La cancelliera viene confermata per un terzo mandato ed entra così sul podio dei “grandi” cristiano democratici che vantano lo stesso primato: Konrad Adenauer e Helmut Kohl. Si prefigura adesso un governo di larghe intese: i primi interlocutori saranno probabilmente i socialdemocratici della Spd, secondo partito del Paese con il 25,7 per cento e 192 seggi. Dal canto suo la Spd potrebbe non essere interessata ad allearsi con la cancelliera: alle scorse elezioni, dopo quattro anni di alleanza al governo con la Cdu-Csu della Merkel, la Spd ha incassato il suo peggior risultato (23 per cento) e teme ora che, se accettasse di scendere a patti con i democristiani la storia si potrebbe ripetere.

La sinistra di Die Linke ha ottenuto l’8.6 per cento dei voti e 84 seggi. I verdi hanno invece raggiunto l’8.4 per cento e 63 seggi.

Il premier italiano Enrico Letta si è complimentato Angela Merkel “per il brillante risultato elettorale”, aggiungendo che se “il partito anti-euro dovesse rimanere fuori dal parlamento, sarebbe un buon segnale per l’Unione europea.”

La Merkel è la sola fra i leader europei a essere stata riconfermata nel suo incarico dopo la crisi: la sua politica durante tale periodo viene anzi considerata la chiave principale del suo successo elettorale ed è condivisa dalla maggior parte dei tedeschi.

 

Domenica, 22 settembre 2013

Ore 20.30 – L’Eliseo ha reso noto che il presidente francese Francois Hollande si è congratulato con Angela Merkel per il risultato delle elezioni in Germania e l’ha invitata a Parigi appena ci sarà il nuovo governo. I due leader sperano di continuare a cooperare strettamente per rafforzare l’integrazione europea. Intanto lo sconfitto Peer Steinbrück ha dichiarato: “Non abbiamo raggiunto il risultato atteso, ora tocca ad Angela Merkel formare il nuovo governo della Germania”.

Ore 19.00 – L’Ansa ha riportato le prime parole della Merkel dopo l’annuncio degli exit poll.  ”E’ un risultato super”, ha detto la cancelliera raggiante, “Non è stato un periodo facile” e “voglio anche ringraziare mio marito che è stato al mio fianco. Faremo di tutto per fare dei prossimi quattro anni quattro anni di successi, come i precedenti”.

Ore 18.30 – Potrebbe essere la prima volta dopo 60 anni che i liberali restano fuori dal Parlamento. Intanto Katie Connolly, inviata a Berlino di The Guardian, parla di un fantastico risultato per la Cdu, ma del secondo peggior risultato di tutti i tempi per i socialdemocratici. La prospettiva più plausibile al momento, dice, sarebbe una grande coalizione.

Ore 18.00 – I primi exit poll pubblicati dalla rete televisiva di Stato Zdf riportano che la coalizione Cdu-Csu di Angela Merkel avrebbe ottenuto il 42.5 per cento dei voti. I socialdemocratici del Spd avrebbero raggiunto il 26.5 per cento dei consensi. Resterebbero invece fuori dal Bundestag i liberali del Fdp, che si sarebbero fermati 4.5 per cento dei voti. Lo stesso per il partito antieuro Afd, che avrebbe ottenuto 4.8 per cento. Inoltre i Verdi avrebbero raggiunto l’8 per cento dei voti, la sinistra Die Linke l’8.5 per cento. Le percentuali differiscono di pochi decimi da quelle riportate dall’altra rete pubblica (Adr).

Ore 12.00 -La rivista tedesca Bild ha pubblicato nella sua homepage un appello al voto per le elezioni. Insieme al conto alla rovescia per la chiusura delle urne campeggia la scritta: “Oggi tocca a voi, andate a votare!” Nelle elezioni del Parlamento Federale del 2009 gli aventi diritto che sono andati a votare sono stati il 70.8 per cento. In quell’occasione si è registrato il più alto tasso di astensione nella storia tedesca recente.

Ore 11.30 – L’altra incognita nelle votazioni di oggi riguarda il nuovo partito antieuro, Alternative für Deutschland (Afd), fondato ad aprile. Pur dichiarandosi apertamente contrario alla moneta unica, il partito non si definisce euroscettico. Nella sua ultima apparizione pubblica prima delle elezioni, Angela Merkel ha preso le distanze dalle critiche contro la politica monetaria europea: “La stabilizzazione dell’euro non è solo un bene per l’Europa, ma anche un interesse basilare della Germania”, ha detto in una manifestazione a Berlino ieri pomeriggio.

Ore 09.30 – Oltre 61 milioni di tedeschi sono chiamati oggi a votare per il rinnovo del Bundestag, il Parlamento Federale. I seggi restano aperti dalle ore 08.00 alle ore 18.00 e subito dopo si attendono i primi exit poll. A concorrere sono 34 partiti e 4.500 candidati. L’attuale cancelliera Angela Merkel è data per favorita, ma regna l’incertezza riguardo alle possibili coalizioni. L’incognita principale è se i liberali dell’Fpd riusciranno a superare la soglia di sbarramento del 5%, in caso contrario la Merkel perderebbe i suoi attuali alleati e potrebbe dunque decidere di formare una grande coalizione con i socialdemoscratici di Peer Steinbrueck come ha già fatto nel suo primo mandato (2005-2009). Queste votazioni sono ritenute tra le più importanti dell’anno per via del ruolo che la Germania ricopre nell’eurozona. La Bbc ha pubblicato un video in cui spiega il sistema delle alleanze tedesche con delle torte.