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Mosca contro gli ambientalisti

La Russia blocca una nave di Greenpeace per la protesta degli attivisti nel Mare Artico

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L’organizzazione ambientalista Greenpeace denuncia la detenzione di 30 attivisti da parte delle forze di sicurezza russe nel Mare Artico.

La nave Arctic Sunrise di Greenpeace è stata intercettata dalle autorità russe in seguito al tentativo di avvicinamento alla piattaforma petrolifera di Prirazlomnaya, appartenente al gruppo Gazprom. Quattro attivisti avrebbero tentato di manomettere il funzionamento di trivellazione per impedire il deterioramento di un ambiente “unico e fragile” secondo il gruppo. Mosca nega un possibile inquinamento nella zona.

Parlando alla BBC giovedì scorso, uno degli attivisti ha detto che i membri di Greenpeace e il capitano della nave Arctic Sunrise sono attualmente trattenuti a bordo. Secondo l’attivista, ci sarebbero membri della polizia russa armati a controllare i detenuti.

Greenpeace fa presente che la nave è stata abbordata in acque internazionali e chiede al presidente Vladimir Putin il rilascio immediato dei membri dell’equipaggio. Il ministro degli esteri russo ha accusato il gruppo di “azioni aggressive e provocatorie”. La nave, per ora, è attesa al porto russo di Murmansk.