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Twitter a Wall Street?

Il celebre social network fa sapere di aver iniziato la scalata verso la quotazione in borsa

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Twitter ha annunciato di aver iniziato le pratiche per la futura quotazione in borsa. L’azienda è nata sette anni fa e da allora è diventata una delle piattaforme social più diffuse al mondo.

La Commissione statunitense per i Titoli e gli Scambi ha ricevuto la documentazione relativa alla compagnia con la quale si dà il via alle trattative per la vendita di titoli sul mercato pubblico.

Il timore di finire come il rivale Facebook, la cui avventura sul mercato è fallita a pochi mesi dalla partenza, non sembra toccare Twitter, secondo cui gli investitori sembrebbero aver ritrovato l’interesse nel fenomeno dei social network, ma soprattutto sarebbero invogliati dal rapido aumento delle entrate derivanti dalla pubblicità sui dispositivi mobili.

Twitter, in questo senso, ha già dimostrato le potenzialità di una diffusione dell’uso su cellulari, smartphone e altri dispositivi, quindi avrebbe i requisiti giusti per entrare in questo tipo di mercato.

Al momento gli utenti della piattaforma attivi in tutto il mondo sono 200 milioni. I profitti, che provengono principalmente da forme pubblicitarie di “tweet sponsorizzati”, nell’ultimo trimestre del 2012 sono arrivati a circa 100 milioni di dollari. C’è stata tuttavia una breve parentesi negativa nella prima parte del 2013 poiché l’azienda aveva reinvestito parte dei guadagni in acquisizioni e altre attività. La compagnia ha annunciato, però, che l’aspettativa di guadagno per il 2014 si aggira attorno ai 600 milioni di dollari.

La trattativa per la quotazione in borsa del social network è guidata dal gruppo Goldman Sachs, ma non è chiaro se ci saranno altre banche coinvolte nell’affare.