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Futuro Olimpico

Il live blogging della 125 sessione del CIO a Buenos Aires

La 125 sessione del Comitato Olimpico Internazionale (CIO) si apre ufficialmente venerdì 6 settembre e durerà da sabato 7 a martedì 10. I potenti dello sport si sono dati appuntamento a Buenos Aires per definire il futuro olimpico. Le più importanti decisioni saranno: la scelta della città olimpica per il 2020 (fra Tokyo, Istanbul e Madrid) il nuovo sport olimpico per il 2020 (Lotta, Baseball/Softball, Squash), e, soprattutto, il presidente che prenderà il posto del belga Jacques Rogge (Thomas Bach, Ng Ser Miang, Richard Carrion, Wu Ching-kuo, Denis Oswald e Serhij Bubka). Pur non potendo essere nella capitale argentina “A tutto campo” vi terrà aggiornati con un live blogging che comincerà nella serata di mercoledì, visto che proprio il 4 settembre ha cominciato a riunirsi il Comitato Esecutivo del CIO, e, come sappiamo, è proprio in queste riunioni che i “Giochi di potere” olimpici prendono forma.

Con la conferenza stampa del neo-presidente del CIO si chiude anche il live blogging di “A tutto campo”.

10 settembre 2013

Ore 23.33: Conferenza Stampa di Thomas Bach:

Cosa può fare il CIO contro le scommesse, il crimine organizzato e la corruzione? “Ci sono alcune similitudini con la lotta al doping ma anche enormi differenze. Nel doping ci sono i test e strutture. Contro le scommesse non ci sono test. Il potere dello sport, in questo caso, è limitato. Bisogna quindi lavorare fianco a fianco con le autorità governative. Faremo tutto il possibile per rafforzare la collaborazione e scambiare le informazioni, per esempio con l’Interpool ma anche a livello bilaterale sul cammino intrapreso da Rogge nel 2007. L’ambizione è collaborare con l’ONU e l’UNESCO per un’armonizzazione internazionale nella lotta contro i match fixing. Contro la corruzione nelle federazioni Rogge ha introdotto una politica di tolleranza zero destinata a continuare.”

“Le Olimpiadi di Rio sono fra tre anni e faremo in modo che tutte le difficoltà siano superate”

Alla domanda ci sono piani per collaborare con le ONG sul rispetto dei diritti umani? Ancora una volta la risposta pilatesca, pur aprendo genericamente alla società civile, fa affidamento a una “piena applicazione della carta olimpica”. Ammette comunque che “i giochi olimpici hanno implicazioni politiche” “dobbiamo essere politicamente neutrali” “dobbiamo difendere gli atleti” “dobbiamo proteggere gli atleti dalle controversie politiche” “gli atleti devono essere liberi di esprimersi al di fuori delle olympic venues”.

Gibson del Guardian chiede dei legami con Ahmad al-Sabah. Bach sostiene che non si può diventare presidente con il sostegno di una persona sola. Allo stesso tempo lascia trapelare che il kuwetiano lo ha sostenuto affermando che per il presidente di un comitato olimpico nazionale è un privilegio avere il sostegno del presidente dei comitati olimpici nazionali.

“Il dialogo con i giovani e gli atleti è una priorità del mio programma e i Giochi Giovanili sono un modo per avvicinarci a loro. Il nostro obbietivo non è fidelizzare i giovani come consumatori sportivi ma incentivarli a praticare lo sport”

“Le Olimpiadi di Soci saranno ovviamente la priorità. La mia prima trasferta ufficiale sarà a Olimpia per l’accensione della torcia olimpica destinata a Soci”

“Ho ricevuto molti complimenti dalla Germania fra cui quelli del capo di stato e di molti atleti”

“è stata una giornata molto emozionante, uno dei giorni più belli della mia vita”.

Ore 20.48: Ringraziamenti eccellenti. Vladimir Putin si è congratulato con Thomas Bach per la sua elezione. Ovviamente non poteva mancare la telefonata di Angela Merker: “La sua elezione nella posizione più importante della politica sportiva dimostra il prestigio e la fiducia di cui lei gode all’interno della Famiglia Olimpica. Sono molto contenta che, grazie a lei, la Germania continua a essere rappresentata in maniera eccezionale a livello internazionale”.

Ore 20.30: L’americana Anita DeFrantz, protagonista della battaglia per far sì che in ogni squadra olimpica a Londra ci fosse almeno una donna, è stata eletta nuovo membro del Comitato Esecutivo del CIO. La DeFrantz vince per solo un voto sul canadese Richard Pound (41 a 40).

L’australiano John Coates è stato eletto vicepresidente del CIO.

THOMAS BACH è il nono presidente del CIO, il nono uomo, il nono bianco, l’ottavo europeo, il primo tedesco, il primo ad aver vinto una medaglia olimpica. Starà in carica per 8 anni con la possibiltà di un ulteriore mandato di quattro.

Ore 17.43: Conferenza stampa “Ringrazio tutti coloro che mi hanno votato, i miei rivali e anche tutti coloro che non mi hanno votato”. Motto “Unity in diversity”. “Sarò il presidente di tutti”. Ringrazia Jacques Rogge personalmente.

– Al secondo turno Bach ha ricevuto 49 voti, Carrion 29, Ng 6 voti, Oswald 5, Bubka 4.

-Tie break del primo turno Ser Miang Ng 56, CK Wu 36.

– Al primo turno Thomas Bach 43 voti Richard Carrion 23, Sergey Bubka 8, Denis Oswald 7, Ser Miang Ng 6, CK Wu 6.

Ore 17.41: and the winner is Thomas Bach (il video dell’annuncio da una prospettiva diversa)

Ore 17.30: Dopo un video sulla storia e sui compiti del presidente del CIO, Jaques Rogge annuncerà il nome del suo successore. Sarà solo il nono presidente della centenaria storia olimpica: la posizione più potente all’interno del mondo sportivo.

Ore 16.30: Sono bastati due round per eleggere il nuovo presidente. Di conseguenza è alquanto probabile che esso sia il tedesco Thomas Bach dato per favorito. L’annuncio sarà dato fra un ora.

Ore 16.21: Come previsto Wu esce dalla contesa al primo turno. Ora aperto il secondo round.

Ore 16.14: Il voto del primo turno è ora aperto. Dopo la la prima elezione c’è un pareggio fra i deu candidati asiatici Ng e Wu ora si rivota per vedere chi dei due sarà eliminato al primo turno.

Ore 16.00: Tutto pronto per l’elezione del nuovo presidente del CIO.

Ore 14.38: Bernard Rajzman (Brasile), Dagmawit Girmay Berhane (Etiopia), Paul Tergat (Kenya), Camiel Eurlings (Olanda), Mikaela Maria Antonia Cojuangco-Jaworski (Filippine), Octavian Morariu (Romania), Alexander Zhukov (Russia), Stefan Holm (Svezia), Larry Probst (USA), sono i nuovi membri del CIO. Sette omini e due donne: 2 americani 2 africani 3 europei 1 russo 1 asiatico. I nuovi membri comunque non potranno votare per la prossima elezione del presidente del CIO. Rispetto agli altri membri Alexander Zhukov è sì eletto membro del CIO ma con ben 29 voti contrary e 2 astensioni, un numero decisamente superiore alla media.

Ore 13.56: Il profilo dei sei candidati alla presidenza del CIO.

Ore 13.45: Oggi non solo sarà eletto il nuovo presidente del CIO ma sapremo anche chi fra Anita L. DeFrantz, il principe Tunku Imran e Richard W. Pound sarà eletto membro del Comitato Esecutivo al posto di John Coates, il quale prenderà il posto di vicepresidente di Ser Miang Ng, il cui quadriennio termina domani.

Ore 12.09: Il documento del report finale (2009-2011) del CIO “Building a legacy through sport“. Un documento che tutte le candidate al 2024 dovranno leggere con attenzione per cogliere le parole chiave che possono rivelarsi decisive nel costruire una candidatra.

Ore 00.01: Oggi è prevista l’elezione del successore di Jacques Rogge. In corsa ci sono sei candidati: Thomas Bach, Serhij Bubka, Richard Carrión, Ser Miang Ng, Denis Oswald, e Ching-Kuo Wu. L’ordine è alfabetico ma, curiosamente, coincide con quello dei favoriti. Il tedesco Bach è infatti il favorito; è accreditato di 36 voti su 46/47 che garantiscono l’elezione. Tuttavia più in avanti si andrà con l’elezione e più la strada per l’elezione del tedesco potrà farsi più ardua. Il taiwanese Wu e lo svizzero Oswald sembrano fuori corsa mentre Ser Minag Ng rischia di essere penalizzato dall’elezione di Tokyo. Ecco quindi che Carrión e ancor più Bubka potrebbero essere i più probabili outsider.

9 settembre 2013

Ore 21.50: Veloci dalla sessione del CIO: La preparazione dei Giochi giovanili di Nanchino 2014 prosegue in maniera eccellente, lo stesso dicasi per i Giochi giovanili invernali previsti per il 2016 a Lillehammer, in Norvegia.

Ore 21.30: Le celebrazioni della lotta che anche nel 2020 resterà nel programma olimpico.

Ore 12.00: Dal blog “Lost in Istanbul” Cristoforo Spinella racconta la Cronaca di una sconfitta annunciata.

Ore 9.30: Interessanti dichiarazioni sul London Evening Standard dell’ex skeletonista Adam Pangilly, oggi membro della commissione atleti del CIO, che ha affermato: “Ho fatto delle domande relative all’antidoping alle delegazioni di Madrid e Istanbul perché delle risposte, così come Fukushima per Tokyo, erano doverose. Molti atleti, molti dei quali britannici, mi hanno chiesto di non votare per Madrid priorio a causa della situazione che si è venuta a creare con l’Operacion Puerto. Ho chiesto che cosa avrebero detto a quegli atleti che sono stati potenzialmente privati del loro successo a causa delle sacche rimaste anonime e non ho avuto una chiara risposta”.

8 settembre 2013

Ore 22.30: Oggi è stato il grande giorno della lotta, che evita così l’onta di essere esclusa dal programma olimpico, ma non solo. La vittoria di Tokyo sembra infatti presagire la possibilità che nel 2024 ci possa essere un’Olimpiade europea e così l’Italia sembra pensare concretamente alla possibilità di avanzare una candidatura. Il premier italiano Enrico Letta ha dichiarato “Quanto è successo ieri a Buenos Aires mi fa pensare che nell’agenda 2024 l’Italia possa candidarsi alle Olimpiadi … se abbiamo scadenze ci impegnamo meglio … è un tema, quello dei giochi su cui lavorerò”. Rispetto alla candidatura del 2020 quella potenziale del 2024 può quindi contare su un requisito fondamentale: il sostegno governativo. Benché non ci siano dubbi sul fatto che il CONI, come sempre in passato, orienterà la propria scelta su Roma, il presidente della Regione Lombardia ha promosso anche la candidatura di Milano. Nei prossimi mesi capiremo se le dichiarazioni dei politici sono solo propaganda per cavalcare il momento mediatico o se veramente c’è un progetto nazionale sullo sport italiano che ha nelle Olimpiadi il suo fine ultimo…

Ore 19.00: 49 voti per la LOTTA, 24 per il Baseball/Softball e 22. Questo l’esito prevedibile della votazione di oggi sullo sport olimpico del 2020. Uscita dalla porta, la lotta rientra quindi dalla finestra. Si è trattata di una votazione un po’ strana poiché lo sport escluso (la lotta) era in corsa per rientrare. L’impressione è che sotto sotto il CIO non solo avesse voluto ‘punire’ la lotta per le sue regole poco chiare e la sua struttura federale oscura, ma anche abbia voluto mandare un segnale a tutte le federazioni. Chi non si adegua, al di là della sua storia, può sempre uscire dal programma olimpico. (per approfondire)

7 settembre 2013

Ha vinto la favorita, la candidatura migliore (non accade spesso). La vittoria di Tokyo, ottenuta con ampio margine, è un buon segno per il CIO e il movimento olimpico. Mentre molte Federazioni internazionali seguono soldi facili il CIO dapprima ha escluso le improbabili candidature di Baku e Doha poi ha scelto la candidatura che non solo offriva maggiore stabilità ma che allo stesso tempo era anche più in sintonia al cosiddetto “spirito olimpico”. Domani sapremo se sarà lo squash la lotta o il baseball/softball ad averla vinta come sport olimpico per il 2020.

Ore 22.20: Sarà il presidente del CIO, Jacques Rogge, dopo l’inno olimpico, ad annunciare il vincitore: And the winner is… TOKYO 2020

– Risultato secondo round Tokyo 60 Istanbul 36

– Risultati ballottaggio Istanbul 49 Madrid 45

– Risultati primo turno Tokyo 46 Istanbul 26 Madrid 26

Ore 22.10: C’è anche spazio per gli sconfitti… Madrid. Si vede il video che la stampa non aveva visto in diretta per problemi tecnici. Il tutto appare un po’ beffardo. Poi vengono mostrati anche i video di Istanbul e Tokyo.

Ore 22.00: Tra poco il verdetto… ma prima le memorie di Londra 2012 e i filmati in vista di Rio 2016.

Ore 21.52: In piazza ad Istanbul avevano festeggiato la vittoria pensando che lo spareggio con Madrid fosse per la vittoria e non per passare al secondo round di votazione… 

Ore 21.32: Intanto si vocifera che la possibile candidatura di Parigi 2024, andatasi ad aggiungere a quella di Roma 2024, abbia causato la sconfitta di Madrid al ballottaggio. 

Ore 21.20: La pur onorevole sconfitta di Madrid è anche la sconfitta del “new model”. Il CIO ha bocciato un paradigma low cost di Olimpiadi. Lo spareggio fra Istanbul e Madrid ha lasciato basito Rogge ma dimostra l’incertezza della sfida. Sappiamo che Tokyo ha preso più voti delle rivali ma non sappiamo quanti. Come alla vigilia Tokyo resta favorita ma tutto è ancora possibile.

Ore 21.09: Sfida fra le favorite della vigilia Tokyo e Istanbul.Il voto è stato effettuato ma la cerimonia con l’annuncio comincerà alle 22.00.

Ore 21.02: Per un solo voto Istanbul va avanti con Tokyo. Madrid eliminata

Ore 20.56:  Il voto è chiuso. Madrid e Istanbul sono in pareggio… si va allo spareggio… PAZZESCO. Ovviamente anche chi ha votato per Tokyo può votare per la rivale.

Ore 20.49: Stanno per iniziare le operazioni di voto. Il voto sarà elettronico. I membri del CIO dovranno premere 2 per Tokyo, 4 per Madrid, 8 per Istanbul 0 per astenersi.

Ore 20.10: Il presidente della Commissione di valutazione Sir Craig Reedie ha affermato che le tre città hanno fatto una presentazione finale notevole e che i tre progetti sono assolutamente professionali. Le differenze fra le tre città sono evidenziate dal rapporto pubblicato l 25 gennaio scorso. (Quanti membri del CIO lo avranno letto?). Reedie ha comunque sottolineato che dopo la pubblicazione del rapporto sono emerse alcune difficoltà politiche, economiche o ambientale che i membri del CIO dovranno considerare autonomamente.

Ore 19.10: Mentre sotto una pioggia scrosciante i giornalisti sono barricati in sala stampa, nell’hotel i membri del CIO non stanno solamente mangiando.. nulla meglio dei pranzi offrono opportunità per fare lobby. In ballo non c’è solo la città del 2020 ma anche la sfida fra lotta, baseball/softball e squash e l’elezione presidenziale.

In vista della votazione proviamo a ricapitolare su quali aspetti hanno puntato le tre candidature per vincere:

MADRID: La grande incognita. “Che cosa intende per nuovo modello?”. Ha chiesto il principe Alberto. I membri del CIO sono pronti a modificare i loro paradigmi? Al netto della crisi economica è un vantaggio o uno svantaggio avere già l’80% delle infrastrutture pronte? La vera forza di Madrid è la capacità di lobbing e l’ingombrante eredità di Samaranch senior. Il figlio omonimo ha sicuramente l’abilità diplomatica del padre, il principe Felipe (Olimpionico) ha avuto applausi a scena aperta. Il caso Fuentes e gli atavici problemi spagnoli sul doping potrebbero pesare come un macigno sulle speranze olimpiche di Madrid.

TOKYO: La presentazione che è piaciuta di più. Al secondo tentativo, dopo quello fallito nel 2016, sembrava solo una candidatura di sicurezza che però non faceva sognare e invece gli stessi membri del CIO nel question time si sono lasciati andare a complimenti. La frecciata sul doping “Gli atleti giapponesi non hanno mai fallito un test antidoping e non solo grazie alla nostra legislazione” potrebbe garantire molti voti. La debolezza resta Fukushima. Il premier Abe si è speso in prima persona per rassicurare i membri del CIO ma al di là della sua parola non ha portato fatti rassicuranti.

ISTANBUL: Alla quarta candidatura ha proposto il motto “Bridge together” enfatizzando sull’aspetto multiculturale della città, sulla crescita economica della Turchia e sull’occasione storica di ospitare i giochi in due continenti. I punti deboli emersi anche dalle domande sono stati sicuramente la debolezza nella lotta al doping e le potenziali difficoltà legate al doping.  

Ore 18.00: Lunch time. Più tardi conosceremo i giudizi della Evaluetion Commission Report. Buona la presentazione di Madrid, che come Istanbul scivola sul doping. Le presentazioni sono estremamente importanti ma quello che conta di più è senza dubbio l’oscuro processo di lobby. Da segnalare due assenze: un membro egiziano e uno finlandese; secondo Insidethegames, considerate le astensioni, i voti dovrebbero essere 93. Le operazioni di voto dovrebbero iniziare intorno alle nove meno un quarto dopo le valutazioni della commissione intorno alle otto.

Ore 17.54: Question time. La prima del membro norvegese Heiberg è ancora sul doping. Lo stesso membro britannico Pengilly fa riferimento ancora più preciso all’Operacion Puerto. Non c’è dubbio che Istanbul e Madrid sono molto più esposte di Tokyo sulla questione. Interessante anche la domanda di Principe Alberto sul “nuovo modello” rappresentato da Madrid2020. Samaranch Jr risponde che modello di Madrid sarà “mantenere gli standard elevati senza investimenti eccessivi”.

Ore 17.48: Principe Felipe, che parla fluentemente francese e inglese, forse più ancora di Samaranch Jr. potrebbe essere la vera arma in più di Madrid. Per lui applausi a scena aperta.

Ore 17.44: “Madrid make sense now more than ever” è il martellante messaggio che la candidatura spagnola ha voluto far passare. Sembra che il video sia stato emozionante ma nessun altro al di fuori dell’hotel Hilton lo ha visto.

Ore 17.25: Brutta figura per il CIO. La diretta video durante la presentazione di Madrid salta. Sconcerto fra i giornalisti presenti in sala stampa che scatenano la loro rabbia su twitter. La tenda della stampa sta lottando con la pioggia per non crollare… non un bel segnale in vista dei Youth Olympic Games di Buenos Aires.

Ore 17.20: Dopo Rajoy è la volta del governatore e poi del sindaco. Tre politici consecutivi.

Ore 17.10: L’Enfasi sulla candidatura di Madrid punta molto sul fatto che le strutture sono già pronte. Sarà veramente un vantaggio. Rajoy parla in spagnolo. Solo Abe dei tre primi ministri ha parlato in inglese. Il premier spagnolo garantisce che la candidatura spagnola non presenta rischi.

Ore 17.00: Entra la delegazione di Madrid che ha la fortuna di essere l’ultima delle tre città a fare la propria presentazione. L’introduzione è portata avanti da Juan Antonio Samaranch Jr., figlio dell’ex presidente del CIO Juan Antonio Samaranch, eletto l’ultimo giorno in cui il padre era presidente.

Ore 16.35: Il capo comunicazione del comitato olimpico statunitense Patrick Sandusky su twitter centra il punto: “Questioning Japanese about transport is like asking Italians if the dinner will be OK?”. Molti giornalisti sono ormai convinti che con questa presentazione Tokyo si sia assicurata la vittoria. Ora 20 minuti di pausa e poi sarà la volta di Madrid. 

Ore 16.20: Al di là delle questioni logistiche (2 su 3 domande) la vera domanda rilevante è quella di Heiberg che richiede rassicurazioni più precise sulla questione Fukushima. Il Primo Ministro Abe (questa volta in giapponese) sostiene che l’acqua contaminata è stata bloccata in una zona delimitata, le indagini sulla qualità dell’acqua sono stringenti e non hanno evidenziato problemi. Inoltre assicura che “non ci sono e non ci sono stati problemi di salute né ce ne saranno in futuro”. 

Ore 16.19: Emozioni, rigore e sicurezza. La presentazione della delegazione Tokyo2020 è sembrata davvero eccellente. Ora le domande dei membri del CIO.

Ore 16.07: Proprio mentre aleggiava come un fantasma innominato Fukushima viene chiamata in causa per la prima volta dal Primo Ministro Shinzo Abe che ci tiene ad assicurare “Fukushima non ha provocato e mai provocherà alcun danno a Tokyo”. Certo le assicurazioni sono solo verbali; nessun fatto concreto viene offerto ai membri del CIO. Abe, che ha anche ricordato le sue memorie di Tokyo 1964, ha parlato in inglese (al contrario di quanto fatto da Erdogan). Mozza azzeccata.

Ore 16.00: Un altro aspetto da non sottovalutare, come ha sottolineato il capo-delegazione, è che Tokyo può assicurare la più grande audience prime time di sempre.

Ore 15.55: Facendo riferimento alle candidature passate un altro slogan azzeccato: “We have kept the best and improved the rest”. Quella che era una tradizionale debolezza (la presentazione) si sta chiaramente trasformando in un punto di forza.

Ore 15.47: Il Giappone sembra toccare i tasti giusti. Prima l’enfasi sulla legacy, poi la commozione dell’atleta paraolimpica Mami Sato e soprattutto:”Not a single Japanese athlete has failed a doping test and not just because of leglislation”. Inoltre la delegazione giapponese sostiene che le corporations sosterranno i Giochi.

Ore 15.42: La principessa Hisako Takamado ha aperto la presentazione per il Giappone. Generalmente la famiglia reale se ne era sempre tenuta alla larga. Questo aiuta a far capire quanto conta per il Giappone questa candidatura.

Ore 15.35: Iniziata la presentazione di Tokyo. Nell’introduzione si assicura che la legacy di Tokyo è stata pensata per durare. Tokyo è la favorita, tuttavia storicamente proprio la presentazione e il lavoro lobbistico sono state le tradizionali debolezze delle candidature giapponesi.

Ore 15.24: Approfittiamo della pausa caffè prima della presentazione di Tokyo per ricapitolare quanto successo nel corso della presentazione di Istanbul. Il principe Alberto ha chiesto in che modo i Giochi potranno essere di beneficio per il medio oriente? Il membro italiano Cinquanta ha dato una stilettata affermando che il traffico nella città turca sarà una questione da risolvere, mentre Pengilly ha messo il dito nella vera piaga, quella del doping.

Ore 15.17: Sui social network gli attivisti di gezi park prendono posizione contro i Giochi di Istanbul (FOTO)

Ore 15.15: La delegazione turca è apparsa un po’ suscettibile sulla questione doping

Ore 15.09: Erdogan: “Le Olimpiadi contribuiranno a portare pace nella regione medio orientale”

Ore 15.06: Dopo la presentazione di Istanbul siamo ora al question time. Erdogan si è mosso in prima persona e risponde alle domande dei membri del CIO. 

Ore 12.42: Oggi è il grande giorno in cui si sceglierà la città olimpica per il 2020. Dalle 15.00 seguiremo in diretta le l presentazioni e il voto.

6 settembre 2013

Ore 18.03: Lo speciale di “Around the rings” sulla 125° sessione del CIO. 

Ore 17.38: Pascal Boniface, direttore dell’IRIS (Institut de relations internationales et stratégiques), sostiene che secondo logica geopolitica Istanbul dovrebbe ottenere i giochi.

Ore 17.03: Nella lotta senza quartiere fra i tre sport che puntano a diventare olimpici nel 2020, si segnala un richiamo minore a danno della FILA (Federazione Internazionale della Lotta) perché la federazione giapponese di lotta ha inviato materiale propagandistico oltre la data limita consentita.

Ore 15.53: Owen Gibson, corrispondente del Guardian, ci informa via twitter che le ultime speculazioni delle lobby parlano di un testa a testa fra Tokyo e Madrid.

Ore 15.10: “Non ho mai assistito ad una corsa così incerta” dice l’esperto Robert Livingstone di Games Bid. (l’approfondimento della BBC).

Ore 10.35: Oggi sono previste le conferenze stampa delle delegazioni delle federazioni internazionali dei tre sport che ambiscono a diventare sport olimpici nel 2020: squash, Baseball/Softball e Lotta. Poi in serata nel monmentale teatro Colon si svolgerà la cerimonia d’apertura della 125° sessione.

5 settembre 2012

Ore 17.20: Secondo il BidIndex Tokyo (62.14) è leggermente favorita su Istanbul (61.45) con Madrid staccata (58.76). Tuttavia sia Tokyo che Istanbul sono dati in calo mentre il punteggio di Madrid non è mai stato così elevato. Se effettivamente queste previsioni saranno esatte sarà decisivo il voto di quei membri che al primo turno daranno il sostegno a Madrid. Per approfondire (Olympic bid enter final week) (Istanbul chance of hosting 2020 Olympics).

4 settembre 2013

Ore 23.25: Alle 11.30 inizierà il collegamento con la conferenza stampa sulla prima giornata di lavori del Comitato Esecutivo del CIO. (RIVEDI LA CONFERENZA)

Ore 23.55:Uno stanco Jacques Rogge informa che Soči ha completato il grosso dei lavori ed è pronta ad ospitare i Giochi invernali del 2014; prosegue speditamente anche la coreana Pyeongchang che avrà lo stesso onore nel 2018. Parole meno dolci per Rio de Janeiro 2016 che ha palesato qualche ritardo; il Presidente si dice tuttavia ottimista.

Rogge, che soppesa diplomaticamente ogni sua parola, rimanda al mittente le molte domande sui suoi successorri e, soprattutto, sulle città candidate per il 2020, molte delle quali fanno riferimento al fatto che tra Fukushima, Siria e crisi economica ogni candidatura presenta possibili complessità organizzative di lungo periodo. Pur non esprimendosi sulla questione, Rogge fa capire che gli aspetti sociali, economici e geopolitici non possono non essere presi in considerazione al momento del voto.

C’è poi il tempo per un bilancio sui dodici anni di presidenza. Afferma di non aver sempre amato esser stato presidente del CIO, ma è consapevole del privilegio che ha avuto; inoltre sembra assolutamente sincero quando sostiene che “il peggior momento è stato la morte di Nodar Kumaritashvili” a Vancouver 2010.

Si dice inoltre certo che nei suoi 12 anni di presidenza siano stati fatti progressi nella lotta al doping, ma (indicando anche le scommesse illegali come un male dello sport olimpico) sembra anche consapevole dell’ineliminità del fenomeno: “Il doping sta allo sport sta come la criminalità sta alla società“.

Si parla anche della candidatura di Roma, che per molti, se non si fosse ritirata, sarebbe oggi la favorita. Al giornalista che gli chiede se la rinuncia di Roma e le proteste in Brasile contro i Mega Event sportivi possono essere visti come un grido d’allarme per il futuro olimpico, Rogge risponde citando l’esempio di Londra. “L’obiettivo del CIO nel futuro sarà quello di organizzare giochi con una legacy sostenibile” (e in questo senso forse possono essere visti i tagli di Doha e Baku).

Davanti alla spinosa questione di come il CIO affronterà la questione delle cosiddette “leggi omfobe” in Russia in occasione dei giochi di Soči, Rogge non sembra del tutto convincente. Il presidente del CIO si dice convinto che i russi rispetteranno la carta olimpica ma allo stesso tempo ammette, giustamente, che non si può andare a toccare la sovranità del paese ospitante. Paradossalmente però, in questo modo, rischiano di essere più penalizzati gli atleti che vorranno fare un gesto di solidarità nei confronti della comunità LGBT, piuttosto che coloro che discriminano e vanno contro una interpretazione in senso estensivo della carta olimpica. Tuttavia, alla domanda che chiedeva se non ritenesse imbarazzante che Yelena Isinbayeva continui ad essere un’ambasciatrice del movimento olimpico dopo l’infelice uscita sui diritti omosessuali, Rogge ha lasciato tapelare che la questione sarà discussa nei prossimi giorni.