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Attenti al menù

Le autorità brasiliane fanno irruzione nei migliori ristoranti della capitale, scoprendo prodotti avariati e inadatti al consumo

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Sfogliando il menù di Antiquarius, uno dei ristoranti più esclusivi di Rio de Janeiro e frequentatissimo dall’élite del ricco quartiere Leblon, fate attenzione perché se ordinate un’aragosta grigliata potrebbero servirvela al burro d’escargot scaduto per il modico prezzo di 78 dollari.

Non solo i prezzi, ma di recente anche la qualità del cibo di Antiquarius è stata definita scioccante. Il ristorante era già famoso per i conti molto salati, ora la pessima qualità dei piatti cucinati ha messo a rischio la sua reputazione.

Gli ispettori della sanità hanno fatto irruzione nel locale martedì mattina scoprendo che nelle celle frigorifere venivano conservati oltre 50 chili di cibo avariato e almeno 10 chili di lumache che datavano la scadenza al lontano luglio 2012.

Operazione Ratatouille è il nome dato all’ispezione sanitaria e fa parte di un ambizioso piano del governo per alzare gli standard dei ristoranti del Paese e offrire un servizio di qualità ai clienti. La decisione si inserisce nel quadro dei provvedimenti presi in vista dei grandi eventi sportivi che attireranno sulle spiagge e nei locali brasiliani migliaia di turisti tra il 2014 e il 2016.

“Alcuni ristoranti credono di non essere controllati, proprio perché sono così chic e costosi”, a parlare è Cidinha Campos, direttore dell’agenzia a tutela dei consumatori di Rio de Janeiro.

Il ristorante incriminato serve piatti tipici della cucina portoghese, e ora rischia una multa fino a 2,2 milioni di euro e dovrà fornire spiegazioni in merito ai comportamenti pratiche culinarie adottare.

Altra cucina, stesso copione, ma fortunatamente si tratta di pochi casi isolati: al Copacabana Palace, che gode di un’ottima reputazione tra gli hotel di Rio, venivano serviti nei piatti carne marcia o pesce scaduto.

Nelle dispense del ristorante italiano Quadrifoglio venivano invece conservati pomodori, pasta e gelati scaduti, oltre ad altri prodotti ritenuti inadatti al consumo.

Molti hanno lamentato la recente impennata dei prezzi nei ristoranti carioca, soprattutto perché questi aumenti non sono stati corrisposti da un miglioramento nella qualità del servizio offerto. Solo ora il governo ha finalmente imposto un giro di vite sui ristoranti di Rio, ultima trovata per tirare a lustro la città nell’attesa degli ospiti internazionali in arrivo dal prossimo anno.