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Irrompe Murdoch sulle elezioni

Il 7 settembre prossimo sapremo chi sarà il nuovo primo ministro australiano. Intanto Rupert Murdoch attacca il laburista

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Domenica 7 settembre 2013 sarà il giorno in cui si svolgeranno le nuove elezioni politiche in Australia. Kevin Rudd, leader del partito laburista, e il leader del partito conservatore Tony Abbott sono i candidati principali che si sfideranno in una lotta elettorale che in Australia ha sempre proposto interessanti colpi di scena.

Secondo i sondaggi, Abbott è il favorito. Cinquantasei anni, già due volte ministro tra il 1996 e il 2007 nel governo di John Howard. Di fronte Kevin Rudd, leader del partito laburista australiano e primo ministro tra il 2007 e il 2010. Rudd fu il protagonista, secondo il New York Times, di una delle più sensazionali battaglie elettorali della politica australiana: nel 2007 perse il ruolo di primo ministro a causa di una crisi di consensi, lo sostituì Julia Gillard. Nel maggio 2013, il ritorno alla “leadership spill” battendo la Gillard e ottenendo di nuovo il ruolo di primo ministro.

Sono 71 i seggi a disposizione del governo di Rudd, uno in meno dell’opposizione. A queste elezioni, parteciperà anche WikiLeaks di Julian Assange con un suo partito che ha attirato l’attenzione dell’opinione pubblica e l’interesse di molti elettori.

Ma il nuovo colpo di scena di questa tornata elettorale è certamente l’intervento plateale del magnate dei media Rupert Murdoch, che attraverso i suoi giornali ha attaccato il governo guidato da Kevin Rudd. Alla base di tutto ciò ci sarebbe una situazione economica non ottimale: la Banca centrale australiana ha tagliato i tassi di interesse toccando il 2,5 per cento (il minimo storico) e, secondo Murdoch, il governo Rudd non è in grado di risolvere questa crisi.

Il 4 agosto, il Daily Telegraph di Sydney (di cui Murdoch è proprietario) ha titolato in prima pagina: “Adesso finalmente avete la possibilità di cacciare via questa gente”. E Rudd non l’ha presa molto bene: il leader del partito laburista ha detto che Murdoch sta cercando appoggiare il suo avversario per interessi personali che potrebbero essere legati al progetto National Broadband, ovvero la creazione di una rete internet a banda larga che coprirà il 99 per cento del territorio australiano.

Murdoch ha ribattuto con un tweet: “Oz Politics! A tutti piace questo progetto, ma dove li troviamo i soldi per finanziarlo in questo momento?”.