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Il Washington Post è stato venduto

Il celebre giornale di Washington verrà acquisito da Jeff Bezos, il fondatore di Amazon

Immagine di copertina

Il Washington Post cambia proprietario. Il fondatore di Amazon Jeff Bezos rileverà il prestigioso quotidiano americano per 250 milioni di dollari (circa 190 milioni di euro). Amazon non sarà coinvolta nella trattativa e Bezos acquisterà da singolo investitore.

“Insieme all’editore Katharine Wymouth e al consiglio di amministrazione – spiega Donald Graham presidente e amministratore delegato del Washigton Post – abbiamo deciso di vendere. La conclamata capacità imprenditoriale di Jeff Bezos e il suo genio per gli affari sono le qualità giuste per poter essere il nuovo presidente del Post”.

La vendita sarà completata entro 60 giorni. The Post Co. cambierà denominazione e proseguirà il suo percorso di società quotata in borsa. Quando Graham e Wymouth hanno dato la notizia, i diversi dipendenti presenti nella sala riunioni della sede di Washington hanno pianto. Una trattativa storica che consegna nelle mani di Bezos il più importante giornale di Washington, famoso per aver trattato casi delicati come il Watergate o quello sui programmi di sorveglianza della Nsa.

Il Washington Post fu fondato nel 1877 e dal 1933 venne controllato dagli eredi di Eugen Meyer, un finanziere di Wall Street ed ex funzionario della Federal Reserve. Meyer acquistò il giornale per 620 mila euro a un’asta fallimentare durante la grande crisi. Il successore Graham portò il giornale ai vertici del suo settore. Nel 1963, dopo la sua morte, la gestione passò alla moglie, Katharine, che morì nel 2001, lasciando l’incarico al figlio Donald, attuale amministratore delegato prima della cessione al magnate Bezos.

“Il Post avrebbe potuto sopravvivere tranquillamente anche sotto la nostra gestione – ha detto Graham – ma noi volevamo più che sopravvivere, volevamo il successo. Certo, questa cessione non dà garanzie particolari, ma aumenta le percentuali di successo”. Inoltre, la decisione di vendere tutto è stata avvalorata dai dati finanziari degli ultimi sei anni che hanno visto un calo del 44 per cento delle entrate di esercizio. La circolazione di stampa si è ridotta, scendendo di un ulteriore sette per cento ogni giorno durante la prima metà di quest’anno.

“Io non voglio insinuare o far credere che abbia già un piano pronto per la società – ha detto Bezos – questo è un terreno inesplorato e dovrò sperimentare”. Katharine Weymouth resterà editore e amministratore delegato del Post. Martin Baron rimarrà redattore esecutivo e non ci saranno licenziamenti tra i 2 mila dipendenti del giornale.

Bezos fondò Amazon all’età di 30 anni, usando i 225 mila euro che la sua famiglia gli prestò. Un’azienda che ha raggiunto i 46 miliardi di euro di vendite l’anno scorso. Nel 2012 tuttavia Amazon ha perso circa 30 milioni di euro di guadagni. Bezos acquistò anche una quota di maggioranza di Pets.com nel 1999 e una porzione di Kozmo.com per 46 milioni, ma il tentativo di competere con le aste online di eBay non ha avuto successo.

Ha anche progettato un orologio di 31 milioni di euro da costruire all’interno di una montagna in Texas, ideato per durare 10 mila anni. Nel 2000, è la volta dei viaggi nello spazio: Bezos volle sviluppare un veicolo spaziale e acquisì un terreno nel Texas occidentale da utilizzare come sito di lancio di un missile. È stato inoltre nominato ‘imprenditore dell’anno’ nel 2012 dalla rivista ‘Fortune’.

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