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Bezos si compra il Washington Post

Il fondatore di Amazon compra il Washington Post e alcuni affialiati sborsando 250 milioni di dollari cash

Immagine di copertina

I giornali e la stampa tornano di moda. I grandi e giovani imprenditori americani iniziano a scommettere sul loro futuro, che non è più visto così grigio come fino a qualche anno. E, infatti, Jeff Bezos, 49enne fondatore del colosso del ecommerce, dell’editoria e degli eReader Amazon, si è appena comprato il Washington Post. L’annuncio è stato dato dal giornale stesso. Tutto in una volta, per un affare da 250 milioni cash, soldi che finiranno nelle tasche della famiglia Graham, da 80 anni alla guida di uno dei più importanti (se non il più importante) giornali americani. La notizia, arrivata nella sera del 5 agosto, è quasi sconvolgente. Nessuno ne aveva notizia prima d’oggi, e le negoziazioni sono rimaste segretissime per volere delle parti. 

Bezos ha deciso di acquistare il gruppo editoriale in mano alla Washington Post Company senza passare per Amazon, semplicemente sborsando di tasca sua tutti i soldi necessari alla transazione (non per niente, come Quartz segnala, recentemente Bezos ha venduto 185 milioni di dollari di sue azioni Amazon). Ha comprato tutto ciò che ruota intorno al quotidiano, mentre sono esclusi dall’affare Foreign Policy, Slate, TheRoot.com e altri progetti. L’affare non così enorme: di questi tempi i giornali valgono poco, pochissimo rispetto a 5-10 anni fa. Ne è la prova anche il Boston Globe: pochi giorni fa il gruppo del NY Times lo ha svenduto a John W. Henry, proprietario della squadra di baseball dei Boston Red Sox per circa 70 milioni di dollari, dopo averlo pagato 1,1 miliardi di dollari nel 1993 (tenendo conto dell’inflazione parliamo circa del 4%). 

“Sono cosciente del ruolo fondamentale che il Washington Post gioca a Washington e in tutta la nostra nazione. I suoi valori non cambieranno; e i nostri doveri nei confronti dei lettori continueranno ad essere il centro del nostro operato.” ha affermato Bezos in una nota congiuta, dicendosi “molto ottimista” per il futuro del gruppo. 

L’affare si concluderà fra circa sessanta giorni, precisa il comunicato, e metterà una temporanea fine agli anni di turbolenza economica in cui versa il gruppo editoriale: negli ultimi sei anni, i proventi sono calati del 44% e la diffusione della versione cartacea del Post è diminuita molto, soprattutto nell’ultimo anno (7% solo da gennaio). 

Si chiude così il ciclo della famiglia Graham dopo 80 anni alla guida del Post e si apre quella che già viene definita una “nuova era” dagli stessi Graham. “Bezos è un genio del business e della tecnologia» ha dichiarato Donald E. Graham, il CEO del Post. «La sua visione a lungo termine e il suo senso morale fanno di lui il perfetto nuovo proprietario del giornale». 

Le idee che porterà Bezos ora son tutte da scoprire ma l’approccio sarà sicuramente innovativo e diverso: Bezos non ha mai avuto a che fare con giornali prima d’ora, seppure diriga una delle aziende che maggiormente influenza il mondo dell’editoria. «Avremo bisogno di inventare, e quindi avremo bisogno di sperimentare», ha detto in una lettera inviata a tutti i collaboratori. «Sono eccitato dall’opportunità di poter inventare». 

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