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Terremoto in Cina

Una duplice scossa nella notte provoca 54 morti in Cina. Quasi 300 i feriti gravi.

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Sono 54 i morti accertati a causa della duplice scossa di terremoto che ha colpito le contee di Zhangxian e Minxian, nella provincia del Gansu, Cina nord-occidentale. Solo i feriti gravi sarebbero 296.

Una prima scossa è stata avvertita alle ore 1.45 e una seconda alle ore 3.12 (ore italiane). Secondo l’agenzia di stampa Xinhua, il terremoto più forte è stato di magnitudo 6.6; mentre per il Centro sismologico della provincia del Gansu, le scosse sono state di magnitudo 5.9 e 5.6.

Il terremoto ha provocato il crollo di diversi edifici, in particolare nella contea di Zhangxian si parla di danni a 5.600 edifici e del crollo di 380 case. Oltre 360 mila persone sono state evacuate.

Sarebbero 8 i centri abitati che hanno riportato danni. Secondo l’agenzia Nuova Cina, le città di Meichuan e di Puma sono state “seriamente” colpite dal sisma. In diverse zone, manca la corrente elettrica e le comunicazioni telefoniche, e i servizi internet sono interrotti. La situazione è inoltre resa più difficile dalle forti piogge, che hanno provocato frane e inondazioni.

Tuttavia l’effettiva consistenza del danno non è ancora chiara. Al momento sono al lavoro oltre 500 soldati, le squadre di soccorso stanno cercando di recuperare le vittime intrappolate tra le macerie.

La regione era stata già messa a dura prova lo scorso aprile, quando un sisma della medesima intensità aveva provocato la morte di 164 persone e quasi 7 mila feriti.

Nel maggio 2008, a essere colpita era stata un’area vicina. Le devastanti conseguenze del terremoto avevano portato alla morte di 70 mila persone, tra cui migliaia di bambini, ed erano seguite accese polemiche sulle scuole crollate, probabilmente costruite con materiali scadenti.