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Sarà regina

Si chiamerà Alexandra, andrà a St. Andrews e si fidanzerà con Robert: così gli inglesi scommettono sul futuro del royal baby

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Che non sia un neonato qualunque si capisce già dal nome, scelto fra quelli scritti sull’albero genealogico e deciso a tavolino, uno dei tanti nel castello di Windsor, intorno al quale si sarà riunita la famiglia con la supervisione della regina Elisabetta, bis nonna dell’erede in arrivo.

Chissà dove, quando e con chi William e Kate avranno saputo che il royal baby sarà un maschio o una femmina e quindi come chiamarlo, perché a discapito delle voci che li danno all’oscuro di quale sia il sesso del futuro erede al trono d’Inghilterra, i genitori lo sanno eccome. Segreti ben custoditi tra le mura di Buckingham Palace.

Fino alla nascita immaginazione, ipotesi e indiscrezioni trovano grande spazio su tabloid e televisioni, ma soprattutto tra gli appassionati di scommesse.

Il popolo che punta su tutto non ha fatto eccezione questa volta, anzi la febbre da royal baby ha contagiato talmente da allargare il giro di sommesse a cento tre paesi per un totale di un milione e cinquecentomila dollari giocati, fin ora. Quando Kate entrerà in ospedale le scommesse saranno da record.

Le maggiori puntate riguardano come si chiamerà. E’ dato per certo l’arrivo di un’erede femmina. Il primo nome maschile compare solo all’ottavo posto della classifica, George, pagato 12 a 1.

Gli indizi che sarà una regina sono molti, il più eclatante risale al marzo scorso, quando durante una visita, proprio a Kate, ricevendo un orsetto di peluche in regalo, scappò un improvvido: “Thank you. I will take that for my d…dog!”, il suo cane ‘Lupo’. Kate si riprese immediatamente, ma ormai la gaffe era fatta. In inglese figlia si dice ‘daughter’, dunque la frase è stata interpretata: “Grazie. Lo darò a mia figlia”.

Un’ulteriore conferma arriva dall’accelerazione impressa da Elisabetta per l’abolizione della legge salica, secondo cui erede al trono è il primo figlio maschio della coppia reale (la femmina sale sul trono solo in assenza di maschi). Un cammino iniziato anni fa e arrivato provvidenzialmente al traguardo nel marzo scorso con la firma della regina sulla legge della parità, già soprannominata la “Magna Charta del XXI secolo”.

Il terzo motivo lo racconta Robert Hardman, editorialista del Daily Mail ed esperto dei Windsor. Alla fine degli Anni ‘80, durante la presentazione del libro ‘Budgie The Helicopter’ scritto da Sarah Ferguson, allora moglie del principe Andrea pilota della RAF, il giornalista fu presentato alla duchessa di York e offrendole un bicchiere di champagne ricevette su un vassoio d’argento, tra tartine e canapè, lo scoop che gli lanciò la carriera: “No grazie, sono di nuovo incinta.”.

Un volta tornato al giornale per scrivere la notizia, un’esclusiva mondiale, un redattore gli disse che sarebbe nata una bambina, un po’ sorpreso Hardman chiese come faceva a saperlo e il redattore rispose che tutti i piloti di elicottero hanno avuto figlie femmine. Aveva ragione, perché sei mesi più tardi al Portland Hospital di Londra nacque la principessa Eugenie.

Da allora Hardman prestò attenzione ai figli dei piloti di elicotteri che conosceva e si accorse che non c’è mai stata un’eccezione.

Certo non è la regola ma un’ottima statistica per ritenere che William, anche lui elicotterista della RAF, avrà una bambina.

Dunque per i bookmakers è femmina, data a 1,57 contro il 2,25 per un maschio.

L’attesa è grande nei cinquantaquattro paesi del Commonwealth. Il Canada festeggerà l’evento illuminando le cascate del Niagara, al confine con gli Stati Uniti, di rosa o di azzurro. La British Airways, compagnia di bandiera del regno, offrirà champagne a tutti i passeggeri a bordo dei propri aerei al momento della nascita dell’erede.

La royal baby mania sale ogni giorno di più con l’avvicinarsi del giorno X. Si parla del 13 luglio, ma c’è chi punta sul 17.

Per le società di scommesse inglesi come William Hill, Paddy Power e Ladbrokes solo il Grand National, tempio dell’ippica ed evento su cui si gioca per eccellenza, è paragonabile alla nascita del figlio dei duchi di Cambridge.

Sul nome si sono concentrate la maggior parte delle puntate. Per i bookmakers si chiamerà Alexandra, secondo nome della regina, quotato 5 a 2, seguono Charlotte, moglie del re Giorgio III o, per chi pensa che la famiglia Middleton abbia voce in capitolo, Philippa Charlotte, da Pippa.

C’è spazio pure per Elisabetta”, quotato 5 a 1, ma è piuttosto difficile.

I più sentimentali e romantici sperano in “Diana”, la principessa del popolo che la Gran Bretagna non ha mai dimenticato, ma è poco realistico che una Windsor venga chiamata come la donna che ha messo in imbarazzo e in crisi la monarchia britannica, forse sarà consentito come secondo o terzo nome.

Per i più fantasiosi c’è la scelta fra Chardonnay e Hashtag, improbabili ma con ricca vincita, 500 a 1.

Di fronte alla Lindo Wing del St. Mary Hospital fotografi e televisioni sono già appostati in attesa dell’arrivo di Kate. La presenza di un poliziotto all’ingresso sarà il segnale che tutti aspettano in Praed Street, chiusa al traffico già dal 1 fino al 31 luglio.

La prima telefonata sarà quella di William alla regina. La chiamerà dall’ospedale su un telefono criptato per annunciare il lieto evento, poi Jamie Lowther-Pinkerton, segretario privato del principe, avvertirà il primo ministro David Cameron e da lì via, via le telefonate faranno il giro del Commonwealth, mentre 41 salve di cannone ad Hyde Park avviseranno i sudditi.

Se sarà Victoria, la regina più longeva della Gran Bretagna, sessantatré anni di regno ancora da battere, quotato 7 a 1, nascerà sotto il segno della grandezza dell’impero.