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Truppe cinesi in Mali

Le autorità cinesi hanno deciso di partecipare alla missione di peacekeeping delle Nazioni Unite nel Paese africano

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La Cina invierà un contingente nella missione di peacekeeping Onu in Mali. Per molti un segno di cambiamento nella politica estera di Pechino, che ha incluso in questo contingente anche delle truppe da combattimento per la prima volta.

Con l’invio di almeno 500 unità, su di un totale di 12.600 uomini impegnati in Mali dall’Onu, si tratterebbe del più grande contingente mai usato dalla Cina in operazioni di peacekeeping. Ma non è ancora chiaro se le Nazioni Unite abbiano deciso di accettare l’offerta. La missione nel Paese africano inizierà il primo luglio.

“Invieremo forze di sicurezza in Mali per la prima volta”, ha detto Wang Li, ministro degli Esteri cinese durante un forum sulla sicurezza. La Cina, nonostante sia già il più grande contribuente nelle missioni di pace Onu, aveva sempre evitato di inviare truppe da combattimento.

“Questo è un passo importante per il mantenimento della pace”, ha detto Chen Qian, capo della Un Association of China, un think tank cinese. “Un contributo completo: dai poliziotti ai medici, dagli ingegneri ai soldati”.

In occasione della sua visita a Pechino la scorsa settimana, il segretario generale dell’Onu Ban Ki-Moon ha ringraziato la Cina per il suo “impegno operativo e politico volto al mantenimento della pace”.