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Parole di papi

Se Al-Ahzar tende la mano a papa Francesco

Aveva applaudito la nomina di papa Francesco. Nei commenti con la stampa locale ne aveva parlato bene, ma fino a giovedì scorso questo era tutto quello che aveva fatto Al-Ahzar, la massima autorità dell’islam sunnita che si trova al Cairo e che ha da anni è nel mezzo di una crisi diplomatica con il Vaticano.

Il tutto era scoppiato nel 2006, quando papa Ratzinger ha scatenato furore in tutto il mondo musulmano, raccontando un aneddoto in cui il profeta Maometto era stato descritto come un guerrafondaio che diffondeva cattivi insegnamenti. Il poco tatto di Benedetto XVI non era facile da digerire neanche per Al-Azhar che ha quindi alzato le barricate.

Dal 2009 il dialogo era parzialmente ripreso, ma le porte si sono aperte del tutto solo dopo l’uscita di scena del vecchio papa. Rimosso un primo “ostacolo” la strada è stata quasi tutta in discesa. Ad accelerarne la corsa è stata, probabilmente, anche la mediazione di Tawdros II, il nuovo papa copto a capo della chiesa ortodossa (al Cairo circa il 10% dei cittadini sono cristiani copti ) eletto nel novembre scorso.

Erano 40 anni che non succedeva, ma lo scorso maggio i due nuovi papi si sono incontrati in Vaticano, dove hanno parlato soprattutto dell’unità dei cristiani. E’ probabile che Tawdros, partendo dal Cairo, abbia nominato anche Al-Azhar, sensibilizzando papa Francesco a tendere la mano del dialogo. E papa Francesco un piccolo segnale l’aveva mandato già giovedì santo quando nella tradizionale lavanda dei piedi celebrata tra i carcerati ha lavato anche quelli di una ragazza musulmana.

Ora la partita si gioca a carte scoperte.

Giovedí scorso, l’inviato diplomatico per il grande imam ha ammesso quello che da tempo si sussurrava nei corridoi di Al-Ahzar: “ i problemi che avevamo non erano con il Vaticano, ma con l’ex papa. Ora le porte di Al-Azhar sono aperte.”

La storia non finisce qui …

“Se Francesco dovesse accettare un invito nel quale papa Tawadros II gli chiede di visitare l’Egitto” ha concluso l’inviato diplomatico del grand imam “potrebbe anche visitare Al-Azhar.”

Insha’allah…. O se Dio vuole