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Jolie, prevenire meglio che curare

La temeraria scelta dell’attrice in linea con la sua vita esagerata

Angelina Jolie ha scelto di vivere, di invecchiare al fianco di Brad Pitt e di veder crescere i loro sei figli. L’attrice, considerata una delle donne più belle e sexy del cinema, ha shockato il mondo intero dichiarando in una lettera pubblicata sul New York Times, il 14 maggio scorso, di aver subito una doppia mastectomia preventiva.

Come ha scritto lei stessa: “esistono soluzioni efficaci” per giustificare una decisione difficile e dolorosa lanciando al contempo un messaggio a tutte le donne che vivono, senza saperlo, all’ombra della malattia.

Per Angelina il cancro è un nemico che viene da lontano. Prima si è portato via la nonna, poi, nel 2007, l’amatissima mamma Marcheline di appena 56 anni, infine, qualche giorno fa, la zia Debbie Martin. Anche lei, sottoponendosi al test, è risultata portatrice di un gene difettoso, il BRCA 1 e il rischio di ammalarsi era al 87%, con l’operazione che le ha asportato il seno questa possibilità è scesa al 5%.

L’influenza esercitata dalla star e la portata dell’operazione hanno scatenato una tempesta medicata, tra consensi e polemiche si teme l’effetto emulazione.

L’attrice è un’eterna guerriera. Fin dall’infanzia ha combattuto contro se stessa e dopo il divorzio dei genitori contro il padre, l’attore Jon Voight. Un legame burrascoso precipitato nel 2001 quando lui dichiarò alla stampa che la figlia aveva gravi problemi mentali e la supplicò di farsi aiutare. Il rapporto si ricompose nel 2010 a patto che entrambi non parlassero del passato. E forse neanche del futuro, visto che Jon Voight ha appreso dai giornali dell’operazione cui si è sottoposta la figlia.

Il rapporto con il padre è stato solo uno dei tanti capitoli delle mille vite di Angelina. Negli Anni Novanta, durante l’adolescenza da giovane promessa di Hollywood, amava scandalizzare la borghesia di Beverly Hills esibendo orgogliosa il suo amore per i coltelli e i tatuaggi, nel frattempo aveva sviluppato anche un’autentica passione per la morte.

Nel ’96, anno del suo primo matrimonio, sposò Jonny Lee Miller, conosciuto sul set di Hackers, indossando un vestito di pelle nera in omaggio ai dark del mondo e una camicia bianca sulla quale scrisse con il sangue il nome del marito. Nel giro di dodici mesi il matrimonio naufragò ma Angelina continuò ad attirare le luci dei riflettori su di sè.

Passano gli anni, il dark non fa più notizia, ma in diverse interviste dichiara di essere bisessuale, conferma di aver avuto un legame con Jenny Shimizu, supermodella e attrice americana, conosciuta sul set di Foxfire.

Bella e dannata è la versione sexy del diavolo ma è anche talento allo stato puro. L’interpretazione della sociopatica Lisa Rowe in “Ragazze Interrotte” le vale il premio Oscar come miglior attrice non protagonista, premiazione che riesce a oscurare la statuetta d’oro più prestigiosa al mondo. Angelina indigna il Kodak Theater dichiarando dal palco l’amore folle per il fratello, scambiando anche un bacio con lui. Un Oscar non le bastava. Il giorno successivo i tabloid la definiscono immorale e incestuosa, lei smentisce immediatamente.

Dopo pochi mesi, per l’irrequieta Angelina, arriva un altro matrimonio. Il fortunato questa volta è Billy Bob Thornton, attore anche lui, che come lei, ha un’autentica passione per i tatuaggi. La loro unione è suggellata da un patto di sangue, conservato ognuno quello dell’altro in piccoli flaconcini appesi al collo.

Nel 2001, in Cambogia, durante le riprese di Lara Croft, film con cui arriverà la fama planetaria, decide di cambiare vita e diventare cittadina del mondo. Una redenzione dopo tanti anni vissuti da bad girl? Forse, ma questa nuova strada da missionaria laica la segue in maniera esemplare, tanto da diventare con il tempo inviato speciale delle Nazioni Unite.

Nell’orfanotrofio di Battambang adotta un bambino, Maddox. Poi arriveranno Zahara dall’Etiopia e Pax dal Vietnam, ma la voglia di salvare il mondo porta alla fine del secondo matrimonio.

Nel 2005 recita in Mr.&Mrs. Smith, una pellicola da dimenticare soprattutto per la più che normale Jennifer Aniston, moglie del più che bello Brad Pitt, protagonista del film. È bastato un ciak e il matrimonio, questa volta di lui, è solo un ricordo. La coppia “Brangelina” diventa subito fenomeno. Lui ha 42 anni e lei 29.

L’anno seguente arriva la prima figlia, Shiloh Nouvel. I giornali di tutto il mondo si contendono l’esclusiva. Due anni più tardi la famiglia si allarga, nascono i gemelli Vivienne Marcheline e Knox Léon. Ormai sono una tribù.

Angelina, immersa nelle sue missioni di pace ma col passaporto a stelle e strisce garantito, decide di far nascere i bambini lontani dagli Stati Uniti, in Namibia e in Francia.

Da allora la stampa è scatenata sul toto matrimonio. Secondo i media si sarebbero già sposati almeno in tre paesi diversi, cinque o sei volte l’anno. Come l’inizio della loro storia è stato avvolto nel mistero, lo sono anche le nozze.

Siamo in attesa di un nuovo colpo di testa di Angelina? Forse. L’attrice ormai dichiara che il suo lato da bad girl è solo per l’amato Brad, talmente amato da scegliere di sfilare con lui a Londra sul tappeto rosso di World War Z anziché partecipare al funerale della zia scomparsa qualche giorno fa, portata via dallo stesso male dal quale l’attrice ha scelto di salvarsi facendosi operare.