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Il mondo questa settimana
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Il mondo questa settimana

Uno sguardo agli eventi più importanti degli ultimi sette giorni.

17 Mag. 2013

Nawaz Sharif, leader della Lega musulmana, ha vinto le elezioni in Pakistan, ottenendo 124 dei 272 seggi in Parlamento e diventando per la terza volta primo ministro del Paese. Il risultato, migliore delle aspettative, gli consentirà di governare senza dover cercare un’intesa di coalizione. Molti gli episodi di violenza durante il periodo elettorale, che hanno causato circa 40 morti.

Il presidente delle Filippine, Benigno Aquino, ha inviato un rappresentante diplomatico a porgere le scuse per la morte di un pescatore taiwanese, ucciso dalla guardia costiera filippina in acque contese dai due Paesi. Il gesto del presidente giunge anche in seguito alle dichiarazioni del governo di Taiwan su un possibile stop alle assunzioni di lavoratori filippini nel Paese.

Almeno 50 musulmani Rohingya sono morti durante i trasferimenti di emergenza per l’arrivo del ciclone Mahasen in Birmania: il battello su cui viaggiavano è affondato al largo delle coste birmane.

Il crollo del tetto di una fabbrica in Cambogia ha ucciso due operai. Non si spengono i riflettori sulle condizioni di sicurezza sul lavoro nei Paesi in via di sviluppo, dopo il tragico crollo dell’edificio di otto piani a Dhaka, in cui sono rimaste uccise oltre 1.000 persone.

Il governo turco ha accusato la Siria di aver organizzato l’attacco esplosivo al confine dei due Paesi, che ha ucciso almeno 50 persone. Nel frattempo, un video che riprende un ribelle siriano nell’atto di mangiare il cuore di un soldato morto ha suscitato indignazione e imbarazzo tra i simpatizzanti della protesta contro Assad.

Un’autobomba ha ucciso tre persone nei pressi dell’ospedale di Bengasi, in Libia. Una serie di attacchi ha recentemente colpito obiettivi istituzionali, ma questo sembra il primo caso di attentato diretto ai civili libici. In seguito al rapimento di alcuni loro colleghi nel Sinai, poliziotti egiziani hanno manifestato bloccando un passaggio di confine con Gaza.

Secondo la Bbc, ci sarebbero prove significative a sostegno dei report sull’uso di armi chimiche in Siria durante gli attacchi del mese scorso. Elicotteri governativi avrebbero sganciato almeno due dispositivi contenti gas velenoso.

Cinque ostaggi sono stati liberati nel sud dello Yemen: tre di loro sono impiegati della Croce Rossa Internazionale. Intanto, il presidente della Nigeria ha dichiarato lo stato di emergenza in Adamawa, Borno e Yobe, i tre stati del nordest destabilizzati dagli attacchi del gruppo jihadista di Boko Haram. L’esercito nigeriano ha iniziato i raid nell’area.

Una corte del Guatemala ha condannato l’86enne ex dittatore Josè Efraìn Rìos Montt a 80 anni di prigione per genocidio e crimini contro l’umanità, per aver contribuito allo sterminio dei maya Ixil durante il periodo in cui era al potere. Montt è stato ricoverato per pochi giorni dopo in un’ospedale militare per un malore. Il presidente del Venezuela, Nicolás Maduro, ha inviato 3 mila soldati a Caracas e in altre città del Paese per contenere l’escalation di crimini violenti. L’opposizione teme che il piano sia di concedere all’esercito il controllo delle forze di sicurezza municipali. Il Brasile ha dato il via libera ai matrimoni omosessuali: le istituzioni pubbliche non potranno più rifiutarsi di celebrare matrimoni tra persone dello stesso sesso.

Negli Stati Uniti, Barack Obama ha dovuto affrontare nella stessa settimana lo scandalo delle intercettazioni di giornalisti dell’Associated Press da parte del dipartimento di Giustizia e quello del “targeting” di patrimoni repubblicani da parte dell’Agenzia delle Entrate americana (Irs). Kermit Gosnell, il medico autore di una serie di interruzioni di gravidanza clandestine in fase avanzata nella sua clinica di Philadelphia, è stato condannato all’ergastolo. La città di Granbury, in Texas, è stata colpita ieri da un tornado che ha ucciso sei persone.

L’arresto di una presunta spia americana in Russia ha gelato i rapporti tra i due Paesi, sebbene la Russia abbia attenuato la tensione dichiarando che nessun altro provvedimento in merito all’episodio è stato intrapreso.

Il premieri inglese David Cameron ha annunciato un referendum sulla permanenza del Regno Unito nell’UE entro il 2017. L’iniziativa punta a contenere la protesta interna al suo partito di una consistente fronda dichiaratamente euroscettica. Un quarto degli omosessuali intervistati in un sondaggio dell’Unione Europea ha dichiarato di aver subito aggressioni o minacce negli ultimi cinque anni. In Germania, l’assegnazione del premio Theodor-Heuss a Daniel Cohn-Bendit ha suscitato polemiche, per la posizione “ambigua” sui rapporti sessuali con minorenni espressa dall’eurodeputato in un suo libro. Il premio è destinato a persone che si distinguono nella promozione della democrazia.

 

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