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Dinastia Bush

George W. ha sostenuto apertamente una candidatura del fratello alla Presidenza

Secondo George W. Bush il fratello Jeb, ex governatore della Florida, sarebbe un “meraviglioso candidato” repubblicano per le prossime elezioni presidenziali: “Non ha bisogno del mio consiglio” ha dichiarato alla ABC, “perché sa già qual è: ‘corri!’”

L’affermazione si aggiunge alle speculazioni che sono circolate di recente su possibili progetti per la Casa Bianca da parte di Jeb: una personalità in forte sintonia (anche grazie ai suoi legami familiari) con l’elettorato latino, la cui conquista sarà una delle sfide fondamentali per il GOP negli anni a venire.

Così Mario Diaz-Balart, deputato repubblicano di Miami, ha spiegato perché Jeb sarebbe il candidato ideale per il partito in questa fase: “Immaginate se si potesse trovare qualcuno sposato con una messicana…quindi con figli di fattezze ispaniche. Verrebbe da dire: ‘non c’è niente di meglio’. Bè, quel qualcuno è lui.”

Certo, un problema per l’ex governatore della Florida è proprio quel fratello che lo sta apertamente sostenendo: George W. Bush ha concluso il suo mandato con una popolarità di appena 33% – peggio di qualunque altro presidente a fine incarico da quando Nixon fu travolto dal Watergate.

Ma la partita è appena iniziata. Se Jeb dovesse riuscire ad allontanare dal nome di famiglia la cupa immagine dell’Iraq, correndo e vincendo, i Bush si imporrebbero alla storia come una dinastia da far impallidire i Kennedy.